mercoledì 27 ottobre 2010

Col de Boselia - Baisse d'Ugail - Tournou

Val Roya

Un piccolo "rebigo" di sentieri classici, con il modesto obiettivo di restare sotto il limite della neve, si è trasformato in una gita indimenticabile in ambiente sfoglorante!
Il Castel Tournou con dietro la Bertrand imbiancata

Con molta originalità partiamo dalla stazione di Tenda (820 m) dopo aver stretto i denti alla vista del Cuneese imbiancato. Anche di qua ne è scesa e decidiamo per un giretto in bassa quota, nelle intenzioni quasi un ripego...
Cominciamo con una piccola, divertente cresta che manca al nostro carnet: scendiamo sulla strada principale verso mare e, alla fine del gelido rettilineo imbocchiamo (balise 52, 780 m) l'altrettanto gelida stradina che rimonta a sinistra, nel bosco, verso il Col de Loubaira (b. 51, 998 m). Usciamo finalmente al sole e proseguiamo in dolce salita al Col de Boselia (b. 285, 1111 m) dove i cavalli ci indicano senza possibilità di errore il bel sentiero che scende verso La Brigue (772 m).

... colori ... colori ... colori ...

Con un inizio facile e un ripido tratto tra i pascoli, un piacevole "plein sud" tra i profumi della macchia che ci terranno compagnia tutto il giorno, scendiamo alla b. 284 (996 m) innestandoci su un sentiero più ampio. Presto ci troviamo, a sorpresa, a costeggiare in alto la profonda forra del Vallon de Boselia: il sentiero è in condizioni fantastiche e privo di difficoltà ma l'esposizione in qualche tratto merita una certa attenzione...

Strepitosi contrasti di colori in Roya

Già contenti di questa prima oretta, prendiamo in relax lo stradone che collega La Brigue con Morignole e qualche centinaio di metri dopo la b. 299 seguiamo la sterrata che sale al paese. Senza raggiungerlo svoltiamo a sinistra (b. 294, 995 m) sullo sterratone che rimonta allla Baisse d'Ugail (1392 m). Si pedala agevolmente davanti a un panorama che si apre sempre di più ma la neve comincia a diventare l'unico fondo stradale praticabile. Al colle ci rendiamo conto che non è possibile salire ulteriormente e optiamo per il proseguimento sulla strada forestale che percorre, a dolci saliscendi, il versante Nord della Crouseta.
Tutto all'ombra, tutto su neve, voliamo su questi divertentissimi km provando l'aderenza dei mezzi e alla b. 310 ci buttiamo sul sentierino che, con pochi strepitosi tornanti su farina (!) torna sulla sterrata a pochi passi dal balcone dei Rochers de Servia.

Prime curve stagionali sulla sacra polvere bianca ...

C'eravamo dimenticati i colori... la val Roya oggi dà tutto, con i prati ancora verdi, le fasce imbiancate e le infuocate macchie di giallo e rosso di questo splendente autunno. Lunga pausa paesaggistica e fotografica, e lì di fronte il Castel Tournou aspetta!
Il sentiero sotto i Rochers infatti pare decisamente pericoloso con la neve, quindi optiamo per la discesa al ponticello (b. 316, 1195 m) e la risalita verso il fortino in galleria, su strada molto appesantita dalla neve. Lasciate le bici sotto l'ingresso rimontiamo nel bosco fino all'ingresso superiore e ci perdiamo nei cunicoli per la classica esplorazione a lume di frontalino (uno in cinque...), fino ad ammirare il panorama dagli "occhi" scavati nella roccia.
Ahinoi la giornata è corta, ci tocca rientrare all'ovile!

Uno dei sentieri simbolo della Roya

Si rientra a Tende per la collaudata discesa sotto il Castel Tournou: il sentiero, sempre molto impegnativo, è comunque in ottime condizioni. Scese le prime curve abbandoniamo la "fioca" per salutare i pastori di un enorme gregge di pecore e immergerci nei profumi mediterranei che addolciscono questo concentratissimo campionario di difficoltà teniche. Con l'ultimo raggio di sole scendiamo nel Vallon du Réfrei e in pochi minuti torniamo alla base.
Sui mitici tornanti del Tournou

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Tende - Col de Loubaira - Col de Boselia - La Brigue - Morignole - Baisse d'Ugail - Rochers de Servia - Castel Tournou - Tende

Presenze: Roberto, Bobo, Chiara, Maurino, Giorgio

Quota di partenza: 820 m (Tende)

Quota Max: 1460 m (pendici Crouseta)

Disl.: 1260 m

Ciclabilità salita: 100%

Ciclabilità discesa: 100%

Difficoltà: MC/OC

Sviluppo: 33 km
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martedì 19 ottobre 2010

Mont Agnelino 2 (Riba de Bernou)

Val Roya

Giro di esplorazione, giù da una cima frequentata che merita sempre frequentare... la ciambella ciclisticamente parlando non è proprio riuscita col buco ma l'ambiente ci ha premiati alla grande con una giornata da ricordare!
ottobre 2010: Colle di Tenda e forte centrale

Partenza dalla stazione di Tenda (820 m), con le modalità che conosciamo (vedi gite Mont Agnelino 1 (Vallon de Gouarre) e Baisse d'Ourne - Vievola) raggiungiamo la Baisse d'Ourne (2040 m) e la vetta dell'Agnelino (2201 m), di nuovo in compagnia di Chiara che scalpita alla vista della "sua" Bisalta imbiancata...
La giornata era in effetti iniziata con tanti dubbi e nubi nere che addensandosi sul Colle di Tenda cominciavano a rovesciare le prime significative nevi di stagione. Sbucati in Valle al di là del tunnel comunque gli annunciati squarci di sole ci incoraggiavano a proseguire.
La solita salita con contrasti di colori inediti

Oggi fa proprio freddo e ci godiamo quel po' di tepore sui primi tornanti asfaltati sopra il paese, ma più in alto nel bosco la "bisa" si fa sentire e qualche fiocco di riporto ci segnala che potrebbe essere una delle ultime gite in quota.
L'ultimo tratto di salita è su due centimetri di neve asciutta, compatta, che si lascia "ciclare" alla perfezione, e i tornanti sotto la cima ci regalano un ambiente fiabesco con i larici nella loro sfolgorante veste autunnale. Non ci sono più le mezze stagioni... ma che spettacolo il fugace autunno in Roya!!!
Si sale senza problemi sul una bella spruzzata di neve farinosa

Recuperiamo un po' di caldo ai bunker sotto la cima, scoprendo che l'ultimo è anche passante e sbuca con una postazione di tiro sul gelido versante Nord, poi arriviamo in vetta per il fantastico panorama dal Bego al Toraggio. Un po' di foschia sul mare, la Corsica alla prossima, si scende!
La collaudata discesa sul crestone NE oggi offre dei tratti "free" da sogno su un tappeto di aghi dorati a coprire quelle due dita di neve, e in breve torniamo sullo sterratone di salita.
Troviamo pochi metri sotto un'altra sterrata militare che con ampi curvoni, in una bella foresta di abeti e larici, raggiunge la balise 351 poco sotto Colla Megiana (1759 m) e prosegue in piano.
Autunno in Roya!!!

Riportiamo per completezza e documentazione questa nuova discesa, anche se non ci sentiamo di raccomandarla per il percorso molto discontintuo e a tratti degradato. Sicuramente più consigliabile risalire verso destra al pianoro di Colla Megiana e ripercorrere il bel sentiero del Vallon de Gouarre.

Dopo 1 km circa la strada cede il passo (Riba de Bernou, b. 350) a una pista forestale dall'aspetto invitante. Purtroppo dopo pochi metri ci troviamo su un ripidone mal tracciato, estremamente sconnesso, percorribile in sella ma assai poco remunerativo: alla b. 349 (1491 m) rinunciamo all'idea di scendere verso destra sui Rochers de St. Sauveur (sentiero in totale stato di abbandono) e proseguiamo fino alla b. 361 (1350 m) prendendo a destra l'indicazione "Tende par Rochers de Mayma".
Discesa da "Riba de Bernou"

Siamo finalmente su un bel single track targato "Roya" che alterna piacevoli traversoni a serie di tornantini abbastanza divertenti, ma i danni delle recenti piogge e le evidenti "arature" dei freeriders rendono la progressione piuttosto discontinua, con l'impressione che un paio d'anni fa qui potesse essere un'altra cosa...
Aggiriamo il ripido versante andandoci ad affacciare sulla valle principale, in vista di Tende, e ci godiamo ancora gli scorci panoramici sui nostri bricchi più amati, chiudendo il giro anzi l'otto proprio dietro il Museo delle Meraviglie a pochi passi dal punto di partenza.
La Baisse d'Ourne vista dalla cima

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Tende - Baisse d'Ourne - Mont Agnelino - Colla Megiana - Riba de Bernou - Rochers de Mayma - Tende

Presenze: Roberto, Bobo, Chiara

Quota di partenza: 820 m (Tende)

Quota Max: 2201 m (Mont Agnelino)

Disl.: 1550 m

Ciclabilità salita: 100%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà: MC+/OC

Sviluppo: 27 km
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venerdì 8 ottobre 2010

Giro del Monte Soubeyran (2700 m)

Vallée de l'Ubayette

Sono le ultime occasioni da centellinare…
La stagione è ormai inoltrata, ce lo dimostra la prima spruzzata di neve sulle vette, ma anche in questa giornata uggiosa è difficile resistere alla tentazione e si va a “bollare il cartellino” con un giro in “alta” quota ... speriamo non sia l'ultimo della stagione!
Un crinale da sogno ...

C’è l’ennesimo sassolino da togliere, ci dirigiamo allora in Valle Stura, destinazione Colle della Maddalena.
Qualche sprazzo di luce tra le nubi nel versante francese ci fa ben sperare e in mattinata ormai inoltrata partiamo in sella da le Pontet (1948 m) escludendo subito la larga sterrata diretta al Col Rémy, mantenendo il sentiero di destra.
I muscoli intorpiditi dalla frescura mattutina ringraziano le pendenze sostenute di una partenza “mozza gambe” che, con pochi tornanti, acquista rapidamente quota. Il fondo è sconnesso e ogni tanto occorre spingere la bici, mentre il diradarsi della nebbia cala il sipario sullo scenario davanti a noi, con l’Oronaye che fa da padrone ...
L'Oronaye versante Stura-Ubaye

L’improvviso ritorno alla visibilità accresce il nostro entusiasmo, è una bella giornata soleggiata quassù, oltre il mare di nuvole che incupisce il mondo là sotto…
Dopo un tratto dal fondo sassoso, al limite del pedalabile, giungiamo in una pianeggiante conca erbosa dove il vallone si biforca e nei pressi di una malga deviamo a sinistra su stretto sentiero che risale dolci pendii erbosi a fianco delle guglie rocciose del Bec du Liévre (...ciao Pierr!!!) fino ad accompagnarci sul Col de la Gypiere de l’Oronaye (2482 m).
Quasi al colle delle Munie ... sullo sfondo la nostra cima di oggi ...

Non può mancare un rapido sguardo verso le detritiche e aguzze vette della Vallèe de l’Ubayette per poi scegliere il piccolo sentiero di destra che, con un fantastico mezzacosta in lieve discesa, taglia i ripidi pendii del versante nord della cima delle Manse, memore di emozionanti discese con gli sci…e con breve risalita ritorniamo in territorio italiano sul pianeggiante Colle delle Munie (2531 m) spartiacque tra la Val Stura e la Val Maira.
Dalle nubi emergono solo le imponenti e severe pareti nord dell’Auto Vallonasso e dell’Oronaye, oggi in veste bianca che ne rimarca l'abituale fascino.
Ci fermiamo con una breve sosta per ricaricare le energie e per decidere il da farsi poi ci buttiamo in discesa a tutta birra verso il vicino Passo della Cavalla (2539 m).
Lato val Maira: Autovallonasso, Oronaye e mare di nubi ...

Qui siamo costretti ad accantonare l’ambizioso programma stabilito oggi per le condizioni meteo non di certo brillanti e ritorniamo sui nostri passi per pochi metri fino ad incrociare un bivio, dove prendiamo a destra per un irta salita che ci fa raggiungere, non senza fatica e bici a spalle, la metallica croce del Monte Soubeyran (2700 m).
Raggiunto il culmine ci carichiamo di pura adrenalina nell’affrontare l’estasiante “diretta” dalla vetta, lungo il crinale ripido ed esposto, le cui caratteristiche tecniche mettono a prova l’abilità del discesista di turno.
Discesa dal Soubeyran

Dopo emozionanti tratti aerei rimettiamo piede nuovamente sul Colle delle Munie per chiudere l’anello su Larche.
Acquistiamo velocità su un divertente sentiero "moquette" attraversando dolci e dorati pendii erbosi ai piedi della Tete de Viraysse e la Meyna.
Con un tiepido sole, scendendo a valle, i colori dell’autunno si accendono alla nostra vista, passiamo vicino alle grange Viraysse e dopo aver guadato un ruscello lasciamo il sentiero per St. Ours e scegliamo la deviazione di destra (pallina indicativa "Larche") e ci applichiamo su sentiero più tecnico e dal fondo ghiaioso che termina nei pressi dell’abitato di Larche…
Non ci resta che abbandonare, con malinconia, quei sentieri che anche oggi ci hanno regalato inebrianti sensazioni e, con fatica rimontiamo contro vento la strada asfaltata fino a ricongiungerci al punto di partenza.
Discesa su Larche in veste autunnale

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Colle della Maddalena (le Pontet) - Col de la Gypière d'Oronaye - Colle delle Munie - Passo della Cavalla - Monte Soubeyran - Colle delle Munie - Colle della Maddalena (le Pontet)

Presenze: Bobo, Chiara

Quota di partenza: 1948 m (le Pontet)

Quota Max: 2700 m (Monte Soubeyran)

Disl.: 1200 m

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa: 99,9%

Difficoltà: BC+/BC+

Sviluppo: 23 km
Chiara
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