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domenica 22 agosto 2010

Ai piedi del Brec de Chambeyron

Valli Ubaye - Ubayette

Emigriamo in territorio francese alle pendici del Brec de Chambeyron per un giro nel cassetto delle "cose da fare" ormai da troppo tempo. Un giro duro con molto "portage", ampiamente ripagato da scenari unici e fantastiche discese ...
Il Brec de Chambeyron

La partenza è dal caratteristico paesino di Saint Ours (val Ubayette 1775 m) facilmente raggiungingibile via valle Stura - colle della Maddalena - Larche, dove si prosegue qualche km per poi svoltare a destra (2,5 Km di risalita)
La parte iniziale e quella finale ricalcano l'itinerario da noi descritto nell'anello Col du Vallonet - Col de Mirandol
Dal paese iniziamo a pedalare sulla bella militare del Fort de Mallemort che non raggiungiamo perchè svoltiamo a sinistra, seguendo il segnavia per la Tete de Viraysse, che si incunea nel vallon du Pinet.
Il tratto di discesa verso Fouillouse prima del bivio per Pas de la Couletta

La strada in ottime condizioni si pesenta a tornanti secchi e fondo buono il tutto assolutamente ciclabile. Pedaliamo fino a circa 2100m dove in prossimità dell'attraversamento del torrente abbandoniamo la carrozzabile per la Tete de Viraysse e proseguamo a sinistra lungo il sentiero per il Col du Vallonet (segnavia).
L'ambiente è fantastico di alta montagna, la Meyna (3067 m) domina il sentiero, che con un fondo ottimo prima attraversa dei pratoni, poi un salto costringe a proseguire per circa un centinaio di metri bici al fianco; dopo si rimonta in sella e si pedala agevolmente fino al col du Vallonet (2524 m).
Questo tratto si può evitare allungando il percorso e proseguendo lungo i tornanti del Viraysse per poi tagliare a sinistra, lungo un traverso molto evidente che taglia la pietraia sotto i paretoni della Meyna.
Il tratto di "spintage" prima del Pas de Couletta

Al col du Vallonet inizia l'esplorazione: tralasciamo la classica discesa diretta su Fouillouse e aggiriamo la Tete de Plate Lombarde seguendo le indicazioni per il Pas de la Couletta - col de Stroppia. Poche centinaia di metri e la strada si biforca, noi optiamo per la discesa a sinistra (indicazione Fouillouse - Pas de la Couletta) tralasciando la dura salita per il col de Stroppia.
Ci aspettano circa duecento metri di bella discesa facile nei pratoni, fino al bivio per il Pas de la Couletta che darà inizio alla parte più dura del nostro giro, ovvero circa 400 m di "spintage" senza compromessi. Da adesso il Brec de Chambeyron, una delle più belle montagne di questo tratto di Alpi, ci osserverà senza mai perderci d'occhio dall'alto dei sui 3389 m.
Ai piedi del Brec ... o meglio ... a piedi sotto il Brec

Giunti al Pas de la Couletta potremmo chiudere l'anello scendendo a sinistra al visibile Ref. du Chambeyron sulle sponde del Lac Premier, ma non siamo ancora troppo stanchi e quindi optiamo per proseguire in direzione del Col de la Gypière. Alternando brevi tratti a spinta ad altri pedalati attraversiamo una pietraia, rimanendo in quota, fino a raggiungere il fondo valle nei pressi del suggestivo Lac Long (2783 m). Qui incrociamo il sentiero principale che dal Ref. du Chambeyron sale al Col Gypière che faremo in discesa; il nostro obbiettivo è però la Tetè de la Frema un bel tremila che i cugini francesi spesso descrivono nei loro raid cicloalpinistici. Purtroppo l'ora tarda ci fermerà al bellissimo Lacs des Neuf Couleurs (2841 m) proprio sotto la nostra meta, dopo aver attraversato pedalando un lungo tratto di antiche morene ... un vero scenario lunare!!!
Lacs des Neuf Couleurs (2841 m)

Una breve sosta al lago e si riparte percorrendo, nel primo tratto il sentiero fatto in salita, e nei pressi del Lac Long puntiamo dritti verso il rifugio. La discesa è veloce e tutta facilmente pedalabile e in breve ci ritroviamo a fare rifornimento idrico al, non bellissimo da vedersi, Ref. du Chambeyron. Una nota a parte la merita sicuramente la conca su cui è stato costruita questa struttura, un luogo veramente incredibile!!!
L'incredibile traverso ...

Ripartiamo per i 600 m di dislivello che ci separano da Fouillouse: subito ci aspetta un interminabile traverso su sentiero dal fondo bellissimo a tratti esposto che taglia le pendici del Bec Roux. Normalmente ci esaltiamo per i sentieri tecnici, non è questo il caso, qui di tecnico non c'è nulla, ma risulta difficile descrivere la bellezza di questo sentiero a parole...
Il tratto alto della discesa dal Ref. de Chambeyron

Dopo il traverso tanti-tanti tornanti fino a sbucare a Fouillouse nell'esaltazione più totale, peccato che ora si torna a faticare. Evitiamo la visita della borgata, il tempo stringe, prendiamo a sinistra e poi subito a destra attraversiamo il fiume seguendo la pallina che ci indica l'ultima fatica di giornata, il Col de Mirandol, che ben conosciamo.
Uno sguardo al Pic della Font Sancte

Una bella carrozzabile dal fondo perfetto ci riporta in quota fino a 2100 m dove prendiamo il sentiero segnato per il col du Mirandol; il primo breve tratto risulta a spinta a causa dell'eccessiva pendenza ma, arrivati su un pratone, dal quale dominiamo tutta la valle dell'Ubaye, il sentiero ritorna ciclabile compiendo un lungo e panoramicissimo traverso fin sotto il colle. Nell'ultimo tratto la pendenza si accentua e costringe a un piccolo tratto di "spintage"probabilmente pedalabile, se non fossimo cotti...!!!
Giunti al col du Mirandol (2433 m) abbiamo una aerea visione di St. Ours come se fossimo su un elicottero; iniziamo la discesa lungo il sentiero che compie un primo traverso per poi scendere ripido su una dorsale compiendo alcuni tornantini; il fondo tenendo conto del contesto in cui siamo è buono e la discesa risulta come sempre spettacolare.
L'aerea discesa dal col de Mirandol

Bisogna comunque porre molta attenzione in alcuni tratti in cui il sentiero risulta in contropendenza e assai esposto; un minimo errore o insicurezza porterebbe a gravi conseguenze.......(consigliato scendere a piedi!!!).
In breve si scende i poco più di seicento metri di dislivello che ci separano da St. Ours.
Anche oggi la voglia di sentieri ...e che sentieri!!! ... ce la siamo tolta!!!

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) clicca su

Traccia GPS

Dati del giro:

Anello St.Ours - Col du Vallonet - Pas de la Couletta - Lacs des Neuf Couleurs - Ref. du Chambeyron - Fouillouse - Col du Mirandol - St.Ours

Presenze: Bobo, Panna, SborderZena

Quota di partenza: 1775 m (St.Ours)

Quota Max: 2841 m (Lacs des Neuf Couleurs)

Disl: 2050 m

Ciclabilità salita: 70%

Ciclabilità discesa : 99%

Difficoltà: OC/OC (salita/discesa)

Sviluppo: Km 33

Bo

sabato 10 luglio 2010

Tete de Viraysse

Valle Ubayette

Una delle superclassiche che mancavano sul sito ... imperdonabile!
Il vallone di salita con la bella militare e le sue fortificazioni

Di buon'ora cerchiamo di sfuggire all'afa massacrante con una salutare pedalata in quota, per una meta che i due protagonisti "colpevolmente" dovevano ancora mettere nel carnet.
Passato il colle della Maddalena e l'abitato di Larche, lasciamo l'auto a Meyronnes (1526 m) e dalle ultime case del paese saliamo in un prato, giusto due metri di portage (segnavia gialli e rossi del GR) per raggiungere la bella sterrata che porta a St. Ours (1775 m) con percorso piacevole e un po' meno assolato del solito asfaltone.
Una superclassica di soddisfazione anche in salita

Attraversate le poche case di St. Ours proseguiamo in direzione E sulla sterrata che contorna qualche valoncello fino ai caratteristici calanchi del Riou de Pinet; subito dopo, a sinistra le indicazioni "col de Mallemort" puntano verso una ripida mulattiera inerbita (1925 m)
Con calma si pedala su numerosi tornanti, il fondo è abbastanza impegnativo e si parla poco ma dopo mezz'oretta di sofferenza, il cui tratto è comune al giro del Col du Vallonet, i tornanti finiscono e il paesaggio si apre nel grandioso vallone tra i Rochers de St. Ours e la Meyna. A quota 2215 in prossimità del torrente prendiamo a destra il bivio, indicato solo con un grosso ometto di pietra, guadiamo e prendiamo a salire per la strada militare, larga e dal piacevole fondo inerbito, su pendenze decisamente più tranquille.
Costeggiando le severe pareti della Meyna ci troviamo di fronte l'appartato vallone che si chiude sulla nostra meta, a mo' di fortezza Bastiani lassù sull'imprendibile cucuzzolo, dove sembra impossibile arrivare restando in sella!
Prima dei Barraquements

In breve raggiungiamo i grandiosi ruderi dei Barraquements de Viraysse (2504 m) e continuiamo la salita sul tracciato che presto si riduce a sentiero e raggiunge il ben segnalato col de Mallemort (2568 m).
Ci resta l'ultimo strappo, su sentiero non proprio esposto ma comunque da affrontare con un minimo di attenzione. La pendenza è accettabile e i tornantini quasi tutti superabili in pedalata, ma qualche franetta e qualche residua lingua di neve interrompono la progressione. Al col de Viraysse (2721 m) ci fermiamo un attimo per ammirare il panorama e in pochi minuti siamo all'ingresso della Batterie de Viraysse che occupa interamente la cima (2772 m).
La cancellata del forte è chiusa da un paio d'anni per lavori sul cui effettivo progresso abbiamo non pochi dubbi. Contornando le mura per tracce di sentiero è comunque possibile raggiungere la sommità a piedi, superando qualche matassa di filo spinato. Panorama come previsto, anche se un po' di foschia da calura oggi è arrivata anche a sporcare le più alte vette.
Sotto il colle Mallemort

A picco sotto di noi Larche e l'evidente sentierino che ci aspetta...
Con percorso entusiasmante ritorniamo al col de Mallemort, da dove si può rientrare per la via di salita "che è già una bella gita"... ma noi facciamo i difficili e svalichiamo verso sinistra, sull'evidente sentiero che punta verso Larche.
Discesa impegnativa e appagante su Larche

Il primo tratto di discesa è decisamente aereo e i tornantini vanno assolutamente affrontati a piedi, pena pericolosi ribaltamenti. Da quota 2400 in giù attraversiamo qualche rio sassoso e ci godiamo un primo divertente pratone, poi una serie di curve ripide su fondo smosso e attraversiamo il sentiero per St. Ours. Sempre in discesa, percorriamo un altro pratone su divertente sentierino nell'erba alta e da quota 2000 affrontiamo l'ultimo tratto, praticamente ridotto a una pietraia (altro sentiero proveniente dal colle delle Munie), fino a un piazzale sterrato. Mille metri esatti di discesa indimenticabile su uno dei sentieri più sostenuti delle Alpi!
Rapidamente scendiamo a Larche e in pochi minuti di asfalto rientriamo alla base.
La meta vista da Larche

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Traccia GPS

Dati del giro:

Anello Meyronnes - St. Ours - vallon du Pinet - Barraquements de Viraysse - Col de Mallemort - Tete de Viraysse - Col de Mallemort - Larche - Meyronnes

Presenze: Roberto, Rino

Quota di partenza: 1526 m (Meyronnes)

Quota Max: 2772 m (Tete de Viraysse)

Disl.: 1270 m

Ciclabilità salita: 99%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà: BC+/OC

Sviluppo: 25 km
woof

venerdì 8 agosto 2008

Anello dei Laghi di Roburent

Valli Stura e Ubayette

Anello bellissimo e molto conosciuto per la bellezza dei suoi panorami; ritorniamo nuovamente in questi luoghi per provare la discesa su Argentera di cui avevamo spesso sentito parlare con pareri discordanti ...risultato... anche questa volta scontato, ci è piaciuta tantiiiisssimoooo!!!!!!
Il lago sup. di Roburent

Partiamo da Argentera con una sgambata su asfalto fino al Colle della Maddalena (1996 m) dove scendiamo, direzione Francia, per alcune centinaia di metri fino a trovare sulla nostra destra una bella sterrata (parcheggio) per il Col de la Gypière (balise). La strada sale tranquilla e costante, la vista spazia su tutta la valle dell'Ubayette e sulle "nostre cime" scialpinistiche. In breve raggiungiamo delle malghe, dove abbandoniamo la sterrata per concederci un pò di sano, e questa volta abbastanza agevole, portage puntando dritti il pratone. Con meno di 250 mt di dislivello e 25 minuti siamo sul Col Rémy (2552 m), splendido balcone sulle cime di Meyna e Sautron.
Impegnativa discesa del Col Rémy

Dal colle affrontiamo la discesa che dà sull'ampio vallone che porta al colle delle Munie e al col Gypière d'Oronaye; la traccia risulta subito molto impegnativa per tecnicità, esposizione e per le tante pietre presenti sul sentiero, ma sono solo 200 m circa di dislivello.
Arrivati all'intersezione del sentiero con quello proveniente da St.Ours, prendiamo a destra e saliamo il bel sentiero ciclabile fino al Col de la Gypière d'Oronaye (2482 m).
In questo luogo non possiamo non rivolgere un pensiero al mitico Pierriccardo, fonte inesauribile di idee cicloalpinistiche, che lo scorso inverno proprio sopra le nostre teste durante l'ascesa del Bec du Lievre con il suo snow è rimasto vittima di una slavina.
Sotto l'Oronaye

Proseguiamo direzione lago dell'Oronaye; la discesa sul sentiero, già descritto in precedenti recensioni, non è mai stata in così perfette condizioni. Si arriva quindi all'ultima salita della giornata, quella del Colle di Roburent (2496 m) sul solito impegnativo e bellissimo sentiero sempre tutto ciclabilissimo.
Al colle di Roburent ci affacciamo sul primo dei tre laghi e ci accorgiamo che qualcuno ha un po' manomesso di fresco il nostro "paradiso della mtb d'altura" ...come lo aveva definito Roby in una delle nostre precedenti descrizioni...
Intorno ai laghi non c'è più quella sottile striscia di sentiero che poco impattava su un ambiente come quello, al suo posto c'è una stradaccia malfatta, neanche troppo larga, che sicuramente oggi ci faciliterà parte del percorso, ma che in previsione futura probabilmente renderà un inferno la discesa (Se passate di lì diteci come evolve la situazione nei commenti in fondo, grazie...).
La stradaccia secondo noi dura poco...altro che pendenze costanti!!!

Per la cronaca troveremo il colpevole a quota 2160 m, un apparentemente innocuo escavatorino, piantato in mezzo al vecchio sentiero .....speriamo si sia rotto ma ci credo poco!!!!
Lamentele a parte i tre Laghi sono sempre lì bellissimi e la stradaccia ci velocizza solo i tempi per goderseli. Proseguendo oltre l'ex sentiero comunque non è uno scherzo, in alcuni punti è ripidissimo e sembra di essere sulle uova (....chissa alla prima pioggia!!!) .
Il traverso prima della Tinetta

Dopo quota 2160 scendendo dalla bici non più di una volta arriviamo a una malga; da qui in poi il sentiero è veramente impegnativo a parte il bellissimo traverso che porta alla Tinetta (2026 m). Poi, con poco più di 300 m di dislivello su infiniti esposti e ripidi tornanti, arriviamo nella piazzetta della chiesa di Argentera.
Personalmente è stata una delle più impegnative e tecniche discese fatte in zona, i metri fatti a piedi sono stati veramente pochi e ....adrenalina a mille....
Dei quattro che eravamo la discesona ne ha soddisfatti solo tre....ecco forse i perchè dei famosi pareri discordanti....comunque grandissima cicloalpinistica!!!!
video
Il video della sagra del tornante...

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) clicca su

Traccia GPS

Dati del giro:

Anello Argentera - Colle della Maddalena - Col Rémy - Col de la Gypière d'Oronaye - Colle di Roburent - Tinetta - Argentera

Presenze: Bobo, Roberto, Rino, Luca

Quota di partenza: 1690 m (Argentera)

Quota Max: 2552 m (Col Rémy)

Disl.: 1265 m

Ciclabilità salita: 85%

Ciclabilità discesa: 97%

Difficoltà: BC+/OC+

Sviluppo: 27,5 km
Bo

domenica 22 luglio 2007

St. Ours col Gypiére di Oronaye e col Roburent

Val Ubayette

Si continua la due giorni in ubaye e belli freschi ripartiamo da St. Ours ripercorrendo l'inizio dell'itinerario di ieri (la pendenza della prima rampa è aumentata, chi avrà portato tutta quella terra stanotte??), e al bivio per il Viraysse tiriamo dritto, andando ad attraversare magnifici prati battuti dal vento su un sentierino liscio, ciclabile e sempre più stretto.

Col forte sopra la testa puntiamo a SW tagliando il torrente e risaliamo un breve tratto non ciclabile fino alla Cabane de Viraysse dove il vallone si spalanca in prati immensi e le marmotte scorrazzano, inseguite da Tommy...

Di nuovo un po' in sella e un po' a spinta, ma sempre su terreno piacevole, siamo al Col Gypiére d'Oronaye (m 2482), sotto l'impressionante cima omonima, e di fronte a noi si snoda il sentierone che porta ai laghi.

Breve sosta e si parte in discesa, la traccia splendidamente ciclabile tocca un gias abbandonato dove alcuni di noi approfittano della via di fuga e scendono al Colle della Maddalena. Risaliamo verso il Lac d'Oronaye, con un impetuoso vento in poppa che ci spinge gagliardamente, e in poco tempo siamo al Colle di Roburent (m 2496), vista impagabile sul lago sotto di noi e sulle Marittime.
Viste le notizie sulle pessime condizioni del sentiero che scende ad Argentera, decidiamo di tornare indietro fino al gias e puntare sul Colle della Maddalena. La discesa, frequentata da numerosi ma gentilissimi escursionisti a piedi, è dapprima scorevolissima, poi più tecnica con alcuni tratti veramente divertenti e in poco, troppo poco tempo ci scodella sull'asfalto. Finiti i sentieri, ritorniamo alla base scendendo a Larche per la pista di fondo e poi a St.Ours con un'inevitabile salitona al sole. Giusto in tempo per la merenda.


Dati del giro:

Anello St.Ours - Col Gypiére d'Oronaye - Colle di Roburent - Colle della Maddalena - St.Ours

Presenze: Roberto, Marco R., Sonia, Gigi, Saretta, Marietto, Marco B., Grazia, Ste C., Luca C., Gianni, Munch, Ema, Bobo, Paolo, Panna, Giovanni, Barbara, Sergio....e Tommy

Quota di partenza: 1775 m (St.Ours)

Quota Max: 2496 m (Colle di Roburent)

Disl: 1250 m

Ciclabilità salita:97%

Ciclabilità discesa :100%

Difficoltà: BC/BC (salita/discesa)

Sviluppo: Km 40 circa
woof

Anello col du Vallonet - col Mirandol

Valli Ubaye - Ubayette

Questo bellissimo anello fa parte di quella ristretta cerchia di percorsi che noi comunemente definiamo "a-bitumici" ovvero non si tocca un metro di asfalto!!!

La partenza è dal caratteristico paesino di Saint Ours (val Ubayette) quasi 1800 m di altezza facilmente raggiungingibile via valle Stura - colle della Maddalena - Larche, dove si prosegue qualche km per poi svoltare a destra (2,5 Km di risalita)


Dal paese iniziamo a pedalare sulla bella militare che porta al Fort de Mallemort che non raggiungiamo perchè svoltiamo a sinistra, seguendo il segnavia per la Tete de Viraysse che si incunea nel vallon du Pinet.
La strada, che è stata risistemata recentemente, si pesenta a tornanti secchi con fondo non perfetto ma assolutamente ciclabile. Pedaliamo fino a circa 2100m dove in prossimità dell'attraversamento del torrente abbandoniamo la carrozzabile per la Tete de Viraysse e proseguamo lungo un sentiero per il Col du Vallonet.


L'ambiente è fantastico di alta montagna la Meyna (3067 m) domina il sentiero che con un fondo ottimo prima attraversa dei pratoni poi un salto costringe a proseguire per circa un centinaio di metri bici al fianco; dopo si rimonta in sella e si pedala fino al col du Vallonet (2524 m).



Iniziamo la discesa che subito si presenta come un sentierino impegnativo ma mai impossibile per poi divenire sempre più facile fino ad incontrare una sterrata larga che in breve conduce al caratteristico paesino di Fouillouse. Breve sosta per birra e panino e poi ritorniamo per circa mezzo km sui nostri passi fino a un bivio in cui attraversiamo il torrente e saliamo agevolmente lungo una bella carrozzabile dal fondo perfetto che ci riporta in quota.

Attenzione a circa 2100 m si stacca un sentiero con pallina indicativa per il col du Mirandol che prendiamo; il primo tratto (breve) risulta a spinta a causa dell'eccessiva pendenza poi si arriva su un pratone che domina la valle dell'Ubaye dove il sentiero compie un lungo e panoramicissimo traverso tutto ciclabile che in breve conduce sotto il colle. Nell'ultimo tratto la pendenza si accentua e costringe a brevi tratti bici al fianco.


Giunti al col du Mirandol (2433 m) abbiamo una visione di St. Ours come se fossimo su un elicottero; iniziamo la discesa lungo il sentiero che compie un primo traverso per poi scendere ripido su una dorsale compiendo alcuni tornantini; il fondo tenendo conto del contesto in cui siamo è perfetto la discesa risulta una delle più aeree e spettacolari tra le tante fatte nella nostra carriera.



Bisogna fare comunque molta attenzione in alcuni tratti in cui il sentiero risulta in contropendenza e assai esposto; un minimo errore o insicurezza porterebbe a gravi consegueze.......(consigliato scendere a piedi!!!)

In breve si è al punto di partenza abbiamo compiuto il giro completo del massiccio delle Rochers de St. Ours un itinerario che a prima vista potrebbe apparire breve ma a cui non manca assolutamente nulla.......


Dati del giro:

Anello St.Ours - Col du Vallonet - Fouillouse - Col du Mirandol - St.Ours

Presenze: Bobo, Roberto, Marco R., Ste C., Luca C., Gianni, Munch, Ema, Paolo, Panna, Barbara, Sergix

Quota di partenza: 1775 m (St.Ours)

Quota Max: 2524 m (Col du Vallonet)

Disl: 1300 m

Ciclabilità salita:95%

Ciclabilità discesa :99%

Difficoltà: BC/OC (salita/discesa)

Sviluppo: Km 22,5

Bo

sabato 19 agosto 2006

Traversata Maira / Ubaye

Val Maira - Stura - Ubaye

Il "giro tosto" di questa estate doveva essere una grande traversata aperta e di esplorazione, ma la durata eccessiva, il solito valzer di adesioni e defezioni e alcuni dubbi sull'opportunità di portare le bici in certi postacci ci hanno suggerito di ripiegare - si fa per dire - su monti più casalinghi e itinerari noti, per un anello che inizialmente doveva essere di quattro giorni e abbiamo ulteriormente ridotto a tre causa temporali fuori programma. Ma non ci siamo annoiati!
Colle Oserot - giù verso l'ignoto

Day 1: 19 Agosto 2006

Ponte Marmora - rif. Gardetta
Con Bobo e i Magic Twins Luca e Stefano si sale la verde Val Maira un grigio sabato mattina, tra spruzzi di pioggia e catastrofiche previsioni dei locals. Timidi strappi nel manto nuvoloso ci incoraggiano a non passare la giornata in macchina e alla fine di acqua non ne prenderemo nemmeno una goccia. In compenso c'è un'umidità infame e le nebbie avvolgono il paesaggio.
Da Ponte Marmora (m 944) si va su per il tranquillo asfalto dell'omonimo vallone, direzione colle d'Esischie. A q.2100, prima dell'ultimo tornantone, imbocchiamo a destra una splendida e purtroppo incompiuta sterrata che presto muore in un sentierino a tornanti sorretti da imponenti opere in muratura: mezzoretta di bici in spalla, siamo al famoso colle del Mulo (m 2527) e sbuchiamo al sole sull'immenso altopiano della Bandia
Foto di gruppo davanti alla Meja

Mentre Bobo si incammina sullo sterratone in preda a lancinanti fitte lombo-sciatiche, gli altri tre si godono la discesina nei prati a fianco della Meja fino al colle del Preit, per poi ritrovarsi al rifugio Gardetta (m 2335), cena e partita a calcetto all'aperto in notturna!
Nubi serali sulla Meja

Day 2: 20 Agosto 2006

Rif. Gardetta - Saint Ours
Bollettino meteo e medico positivi, schivando le marmotte e proteggendoci dall'aria frizzante superiamo il passo della Gardetta e rimontiamo ai passi di Rocca Brancia e Oserot (m 2640), la militare è abbastanza pulita e quasi interamente ciclabile ma perdiamo un'ora abbondante ai box per una catena che salta sul più bello.
Dal colle Oserot ci affacciamo sulla grandiosa e selvaggia conca sottostante, cardine dei collegamenti tra le alte valli Maira e Stura e spauracchio dei bikers per via della magnifica strada militare sommersa da immani frane. Tentiamo di percorrere ciò che resta della strada ma i blocchi giganteschi ci suggeriscono di optare per il sentierino, tracciato più di recente, che scende in fondo alla conca costeggiandone il lato destro: 300 m di discesa tecnicissima e spettacolare che mi infliggono un colpo decisivo al cambio, restaurato dalla mano miracolosa di Bobo.
Super-tecnico al colle Oserot

Raggiunto il fondo della conca, la traccia ora risale verso sinistra e taglia un pendio di rocce verdi puntando alla colletta Vittorio (m 2522). Invece di recuperare la strada sopra le nostre teste tiriamo dritto per la colletta, tanto per arrivare a Punta la Croce c'è un sentiero.... Peccato che il sentiero sia una versione in miniatura del canalone dei Genovesi: per superare un salto quasi verticale è un'ora di fatica a passarsi le bici, poi dall'alto vediamo la traccia che ci avrebbe permeso di pedalare quasi tutta la salita!
Il difficoltoso canale....

Finite le sofferenze prendiamo fiato al passo la Croce (m 2620) e puntiamo con un traverso stretto ed eposto, che ormai ci sembra una passeggiata, al mitico passo Peroni (m 2578), aereo intaglio difeso da un'improbabile casermetta abbarbicata su una pietraia impossibile.
Traverso al passo Peroni

Dall'altra parte la traccia prosegue tra pietraie e immarcescibili rovi di filo spinato con un altro bel traverso pieno di sassi ma finalmente siamo in vista dei laghi di Roburent: costeggiamo il mediano e ci fermiamo per un salutare pediluvio al superiore (m 2420) prima di rimontare su una ripida traccia al vicino colle di Roburent (m 2496). Il paesaggio ora si fa idilliaco e il sentiero, liscio come i viali del parco di Nervi, vola tra i soliti sciami di marmotte al Col Gypiere d'Oronaye e al sottostante vallone Rochouse, dominato dal forte Viraysse. Siamo nel paradiso della mtb d'altura e cominciano ad apparire i segnavia dedicati. Un'ultima discesa sassosa, un guado e siamo su una lunga traccia orizzontale che tra prati e rade pinete arriva senza fatica al Fort de Mallemort (m 2060), infine una ripida sterrata ci teletrasporta a Saint Ours. Tra soste e incidenti tecnici siamo in ballo da 10 ore e ci godiamo la ricca cena del gite-auberge, vivamente raccomandato!
Col Gypiere d'Oronaye, sullo sfondo l'Oronaye


Day 3: 21 Agosto 2006

Saint Ours - Ponte Marmora
Abbiamo già dato, si chiude con una tappa soft: da St. Ours torniamo al Fort de Mallemort, al guado e verso il col Gypiere d'Oronaye, ma sul pianoro prima della rampa finale prendiamo a sinistra la salita quasi interamente ciclabile negli immensi prati che conducono al colle delle Munie (m 2524).
Discesa dal colle delle Munie (il sentiero c'è!)

Lunga sosta per l'immenso panorama, poi giù per un single track, dolcissimo fino al lago d'Apzoi, poi tecnico, infine quasi inciclabile, che seguendo fedelmente il sentiero Frassati termina alle sorgenti del Maira in quel di Saretto. Non ci resta che planare sulla strada di fondovalle fino a ponte Marmora.
Ultimo sentiero sopra il lago Visaisa

Dati del giro:

Anello Ponte Marmora - Colle del Mulo - Bandia - Rif. Gardetta - Passo Rocca Brancia - Colle Oserot - Colletta Vittorio - Passo la Croce - Passo Peroni - Colle di Roburent - Col Gypiere d'Oronaye - St.Ours - Colle delle Munie - Lago d'Apzoi - Saretto - Ponte Marmora

Presenze: Roberto, Bobo, Luca, Stefano

Quota di partenza: 944m (Ponte Marmora)

Quota Max: 2640m (Colle Oserot)

Dislivello totale: 4100 m

1° giorno: Difficoltà: BC/MC; disl. 1900 m; Km 32.
2° giorno: Difficoltà: OC/OC; disl. 1150 m; Km 31.
3° giorno: Difficoltà: BC/OC; disl. 1050m; Km 36.

Ciclabilità salita: 94%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà complessiva: OC/OC

Sviluppo: 99 Km

In tre giorni 4000m e meno di 100km... non sono i numeri che fanno il giro...

Grazie a Bobo che ci ha seguiti e guidati soffrendo stoicamente e ai Gemelli che hanno sfidato se stessi sulla montagna quella vera!
woof
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