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domenica 25 novembre 2007

Anello di Alto

Val Pennavaira

Nonostante il tempo incerto fino all'ultimo, al parcheggio di Alto ci troviamo in 14 per seguire il mitico Renzo in questa gita di scoperta. Siamo vicino a casa, in posti che credevamo di conoscere e invece ci hanno ancora una volta sorpresi! Da Alto (650 m) si segue in salita la strada principale per deviare presto a destra, direzione Madonna del Lago. Dopo la chiesetta (1026 m), la strada diventa sterrata e sale a pendenza sostenuta, con fondo quasi sempre buono, lambendo le pendici del Monte Dubasso.
Nonostante il bel tempo in fondovalle, salendo troviamo un nebbione di crinale che ci lascia vedere solo per un attimo le vette innevate delle Alpi Liguri.
Al colle di S. Bartolomeo (1445 m) dobbiamo rinunciare al panorama sulla val Tanaro e proseguiamo in piano (un po' di fango) e poi in tranquilla discesa fino a raccordarci alla strada del colle di Caprauna. Un breve taglio (consiglibile) passa accanto a una chiesetta abbandonata (Madonna Guarneri) raggiungendo l'asfalto un po' più a valle.
Dopo un tornante, in corrispondenza di una grande fontana sotto la strada, imbocchiamo a sinistra un ampio sterrato nel bosco che con qualche curva porta tra le sparse frazioni di Caprauna. Scesi senza via obbligata a Case Sottane prendiamo, seguendo le indicazioni escursionistiche, l'antica mulattiera, abbandonata con la costruzione della carrozzabile, che percore l'asse principale della Val Pennavaira. La traccia, sempre ampia anche se qua e là un pietrone in più obbliga a una sosta di riflessione, si snoda sulla sinistra orografica dela valle mantenendosi alta su quello che è un vero e proprio canyon e offrendo a ogni angolo viste spettacolari sulle pareti calcaree. Si passa vicino a numerosi antri e ruderi abbandonati da chissà quanto e alla fine, ormai in vista di Alto, si raggiunge un evidente bivio.
Il sentiero in discesa conclude la strada fino a raccordarsi sull'asfalto due tornanti sotto Alto, noi invece prendiamo il ramo in salita che con un piccolo strappo ci riporta in paese.

Dati del giro:

Anello Alto - Madonna del Lago - colle S. Bartolomeo di Ormea - Madonna Guarneri - Caprauna - Arma di Via - Alto

Presenze: Renzo e Rino (d.d.g.), Bobo, Roberto, Panna, Leprotto, Saverio, Marco, Sonia, Gianni, e quattro amici del CAI Albenga.

Quota di partenza: 650 m (Alto)

Quota Max: 1445 m (colle di S. Bartolomeo)

Disl.: 885 m

Ciclabilità salita: 100%

Ciclabilità discesa :99,9%

Difficoltà: MC/BC (salita/discesa)

Sviluppo: 23 km
woof

domenica 28 ottobre 2007

Anello della val Neva

Val Neva

Nonostante il modesto sviluppo chilometrico a questo giro non manca nulla è un vero spettacolo!!!
Sono queste le impressioni che scambiammo io e i miei due compagni di pedalata lo scorso febbraio quando per la prima volta provammo il giro in questione.

Per l'ultima uscita del corso mtb del CAI di Savona, visto le recenti nevicate, e l'impossibilità di fare gite in quota quale miglior giro per mettere alla prova i nostri nuovi(......e vecchi) amici di pedalate.Partenza alle 9 dal paese di Zuccarello (130 m) che attraversiamo completamente lungo la suggestiva via principale, quindi svoltiamo a destra lungo una ripida mullattiera contrassegnata dal segnavia “T rossa”.
I primi tornanti sono belli ripidi e il fondo sconnesso non ci aiuta, ma con un po' di fiatone guadagnamo velocemente quota. Alla selletta del castello attraversiamo una sterrata e continuiamo sul segnavia con un breve tratto iniziale asfaltato.
Proseguiamo il sentiero che diventa più filante e con pendenze modeste tra fasce ed ulivi in direzione di Castelvecchio di Rocca Barbena che domina un bel poggio roccioso.
Arriviamo a Castelvecchio e un breve giro tra i vicoletti è d'obbligo, dalla partenza abbiamo fatto solo 4 km ma bellissimi.Usciti dal paese ci ritroviamo sulla strada per il colle dello Scravaion che abbandoniamo subito per prendere la salita asfaltata per la Madonna della Guardia. Al pr
imo tornante proseguiamo dritti trascurando le indicazioni per la Madonna della Guardia lungo una sterrata larga e carrozzabile. Il percorso si presenta subito veloce e pianeggiante. Dopo un paio di km inizia a salire, direzione Scravaion, fino a sbucare sulla strada Erli-Praetto-Colle Scravaion.
Proseguiamo direzione Scravaion fino a un bivio a sinistra contraddistinto dal segnavia “2 triangoli rossi” che dopo una breve rampa porta alla chiesa della Madonna di Praetto. Da qui proseguiamo seguendo il segnavia su una sterrata abbastanza larga che attraversa un bosco; arriviamo ad un colle panoramico dove la strada diviene un sentiero stretto a tratti esposto e panoramico a picco sulla val Neva.
Le difficoltà tecniche del sentiero non sono mai eccessive ma il fondo sassoso e qualche breve tratto trialistico lo rendono molto tosto per veri biker D.O.C.!!!!Si arriva quindi alla borgata Costa (396 m)e tra vicoletti e crose giungiamo a Erli (326 m). Il paesino è spettacolare, la tipica borgata ligure, con vicoletti e stradine ripide e strette è l'ennesima “la sagra del Tornante”; qui finisce il nostro segnavia.
Da qui parte il nostro nuovo riferimento il segnavia “= rosso” che in discesa ci porta fuori dal paese in direzione torrente Neva che attraversiamo su un bel ponte in pietra, dall'aria molto antica.
Proseguiamo il sentiero sulla destra idrografica del Neva con un bellissimo saliscendi su single-trak non banale ma assai divertente. Nell'ultimo tratto il sentiero diventa una larga sterrata poi asfaltata che in breve ci riporta a Zuccarello.

Dati del giro:

Anello Zuccarello - Castelvecchio - Madonna di Praetto - Costa - Erli - Torrente Neva - Zuccarello

Presenze: Marco B., Grazia, Bobo, Roberto, Gianni, Ilaria, Emanuele, Mario, Saverio, Marietto, Alberto

Quota di partenza: 130 m (Zuccarello)

Quota Max: 700 m circa (Madonna di Praetto)

Disl: 750 m

Ciclabilità salita: 99%

Ciclabilità discesa: 100%

difficoltà: BC/OC (salita/discesa)

Sviluppo: Km 19
Bo
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