venerdì 22 febbraio 2019

Tour del Mongioia (3340 m)

Valle Ubaye

Presentiamo un tour decisamente epico, affrontato in solitaria, che va a girare intorno al Mongioia o Bric de Rubren per poi inerpicarsi fino in vetta: questa importante cima delle Alpi Cozie separa la valle francese dell'Ubaye dalla nostra val Varaita e coi suoi 3340 metri di altezza detiene il primato di vetta più alta, raggiungibile in mtb, tra quelle che si trovano a sud del Re di Pietra ... 
Flavio
... Bric de Rubren (3340 m) ... 

Un tranquillo sabato di Agosto decido di partire per un tour solitario che si sviluppa tra Ubaye e Val Varaita, una tra le zone delle Alpi che più mi affascinano. Parcheggio di Maljasset (1903 m), ore 8.00 del mattino, 5°C , parto in direzione Col du Longet risalendo il sentiero "GR de Pays". La prima parte è molto pedalabile e risale il vallone dell'Ubaye con una traccia molto sinuosa che oltrepassa il bellissimo pianoro inerbito di Plan de Parouart (2060 m). Al termine del pianoro, a destra si stacca il sentiero di risalita per il colle Autaret (vedi Tour di Autaret & Rubren ), io continuo direzione Longet/Rubren oltrepassando il ponticello in legno dove il sentiero si inerpica con un iniziale tratto esposto dal fondo sdrucciolevole (portage o poussage obbligatori). Un lungo pianoro detritico mi conduce su un altro ponticello dove converge il Vallon de Rubren, da cui dovrei ridiscendere a fine giornata per chiudere l'anello!
... direzione Col Longet ... 
La salita per il Longet inizia decisa, stretta e un po’ incassata, dove la pedalata risulta difficile a causa del contatto dei pedali sulle spondine. Man mano che salgo il vallone si apre, sulla sinistra dominano il Péouvou (3231 m), la Roche Noire (3129 m) e la Tete de Longet (3151 m), mentre sul lato destro è ben visibile la Testa di Malacosta (3203 m), il Monte Giuep (3100 m) e l’imponente sagoma del Mongioia (3340 m). Oltrepasso alternando pedalato e spinta la Cabane du Rayne Rnes (2311 m), la Cabane du Peyron (2438 m) e la Cabane du Col (2529 m) dove poco prima sulla destra risultano ben visibili i resti di un piccolo aereo. Trascuro il sentiero che a sinistra porta al Col de la Noire e procedo spedito verso il Lac de Longet e il Lac de Bes, finalmente in vista del Col de Longet (2650 m) ... sono 12 i chilometri percorsi per soli 600 m di dislivello ... eterno!
... Col Longet e Monviso ...
Dal colle la vista sul  Monviso e sui laghi sottostanti (Lago Blu, Lago Nero ecc...) è fantastica a cui aggiungere i suggestivi “ciapiret” che contornano tutta la zona del Col de Longet. Ritorno sui miei passi per circa 300 m e prendo a sinistra il sentiero privo della benché minima segnalazione che porta al Colle del Lupo 3050 m, già presente su queste pagine dal 2013 (vedi Bobo & Fil Tour di Roc della Niera e Cima di Pienasea); mi aspettano 400 m di portage abbastanza agevole con una serie di nevai da attraversare. Giunto al colle del Lupo, si apre un vallone molto selvaggio e verticale, con il fondo ricoperto da pietrame smosso, per nulla ciclabile! Il sentiero U17 nella parte alta è franato, mi tocca scendere bici a spalle e perdere circa 400 m di dislivello cercando qualche volta di stare in sella ma su un mare di rocce instabili, dove galleggiare è difficilissimo.
... si domina dall'alto la Val Varaita ...
Giunto nei pressi di una capanna, quota 2592 m, il vallone si apre notevolmente, si intravede il Lago di Pontechianale, e finalmente la pietraia lascia spazio al un sentiero inerbito costellato da una serie di infiniti tornanti che mi catapulta verso le Grange Genzana (2220 m). Mi concedo un pasto veloce accampato su un fantastico pratone, e cerco di capire dove possa passare il sentiero U15 che porta al Passo di Fiutrusa (clicca per la recensione). Inizio a risalire a sinistra il vallone a fianco di quello appena sceso (Cumbal di Pienasea), ma la vegetazione molto alta, tipo Cambogia, non mi lascia intravedere il sentiero e sbaglio … il sentiero verticalizza all’interno del rio, per poi sfociare a sinistra (vallone del pastore) dopo circa 300 m di duro portage senza compromessi, che non lascia fiatare! 
... Passo Fiutrusa: qualcuno non c'è arrivato!
A quota 2650 m il sentiero diventa più visibile ma sempre sostenuto, incontro due pastori romani con il loro gregge e mi soffermo qualche minuto a fare due parole. Poi riparto alla volta del colle, ben visibile, ma con gli ultimi 50 m su infida pietraia assai verticale dove vengo messo nuovamente a dura prova.
Stanco mi soffermo al cippo che domina il Passo di Fiutrusa (2860 m), ammiro il vallone appena asceso e cerco di carpire lo sviluppo a mezza costa del sentiero U26 che senza farmi perdere troppa quota aggancia il sentiero di risalita che arriva da Sant’Anna di Bellino.
... il Monte Salza sullo sfondo ... 
Rincuorato dal panorama sul vallone di Bellino e dopo aver ingurgitato barretta e gellini, riparto ... il traverso è uno spettacolo caratterizzato  da una serie di curvoni veloci e dossi ben levigati dove lasciar correre la bike. In breve a quota (2699 m) intercetto il sentiero U67 che arriva da S. Anna di Bellino, e lo risalgo con un portage di 350 m fino al Passo Mongioia (3074 m) ... attenzione per svalicare occorre affrontare un breve passaggio su cengia esposta!
Il Passo Mongioia, incastonato tra il Salza e il Mongioia è un fantastico balcone sull’Ubaye con ben visibili da una parte il vallone del Col de Longet dall'altra il Bivacco Boerio. Procedo verso quest'ultimo così da poter valutare l'ascesa al Mongioia; a guardare bene non mi pare sia facile salire fin lassù con la bike, ma tanto vale provare!
... salendo al Mongioia ...
La via di arroccamento si biforca dopo circa 100 m di portage, io opto per la via di destra o via normale segnalata con tacche gialle, che permette di arrivare in vetta senza troppe difficoltà a parte un iniziale passaggio su rocce. Man mano che acquisto quota mi batte forte il cuore, il bivacco Boerio si fa sempre più piccolo e il Monte Salza sempre più vicino. La vetta del Mongioia o Bric de Rubren (3340 m) è sovrastata da una croce enorme in acciaio, posso scorgere gran parte del percorso fatto sino ad ora ed intravedere parte di ciò che mi aspetta ... il panorama è impagabile!
Inizio la discesa lungo la via di salita partendo in sella dalla vetta; con molta tecnica è possibile stare in sella in diversi tratti, altri non lo sono proprio definibili ciclabili ma nel complesso é una bella soddisfazione scendere dai 3340 m!
... Vallon de Rubren ... 
Al Passo Mongioia mi lancio a tutta nel vallon de Rubren galvanizzato dalla vetta appena conquistata conscio del fatto che non sono tante le "ruote" arrivate fin lassù!
Il vallone è molto ampio e concede una guida non troppo impegnativa su tornati, prima su sfasciumi lapidei e successivamente su un fondo di terra battuta. Trovo la discesa assai lunga, forse perché inizio ad accusare la stanchezza, ma sempre decisamente godibile con un alternanza di tornati e traversi fino alla Cabane de Ruben (2449 m), dove mancano 200 m per chiudere l'anello.
Una volta arrivati sul sentiero Gr de Pays ripercorro fedelmente i rilassanti 5 km che mi separano dalla macchina ponendo fine a un giro epico affrontato in solitaria con numeri davvero pesanti, basti pensare che il solo dislivello affrontato in portage supera di gran lunga i 1800 m ...
Flavio
... Cabane de Ruben (2449 m) ...

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Maljasset – Col du Longet - Colle del Lupo – Grange Genzana - Passo di Fiutrusa – Passo di Mongioia- Bivacco Boerio – Monte Mongioia – Passo di Mongioia – Vallon de Rubren - Maljasset

Presenze: Flavio

Quota di partenza: 1903 mt (Maljasset)

Quota Max: 3340 m (Monte Mongioia)

Disl.: 2550 m

Ciclabilità salita: 30%

Ciclabilità discesa: 80%

Difficoltà: OC/EC 
                 M3-(M5) T4 (T5)-E3

Sviluppo: 38km

Nessun commento:

I contenuti del sito sono di proprietà di cicloalpinismo.com e sono protetti dalla normativa vigente sui diritti d'autore. Ogni riproduzione parziale o totale dei testi, delle immagini e dei video è assolutamente vietata, salvo autorizzazione. E’ vietato, inoltre, l’uso dei file per fini commerciali e comunque per fini diversi dall’uso personale. Ogni abuso sarà perseguito ai sensi della normativa vigente.
Gli autori non garantiscono l'esattezza e l'esaustività dei testi (itinerari, tracciati, tracce GPS ecc...) e non si assumono alcuna responsabilità su eventuali incidenti, inconvenienti o qualsivoglia infortunio che possa derivare dall'uso o dall'interpretazione delle informazioni divulgate sul sito. Le percentuali riguardanti la ciclabilità dei percorsi sono puramente indicative e assai soggettive ...