mercoledì 12 agosto 2009

Giro dei Cerces

Val Clarée

Un classico delle vicine valli francesi, magnifico anello dai paesaggi strepitosi. I lunghi tratti a spinta sono compensati da discese sempre tecniche e divertenti e da un ambiente tra i più ameni delle Alpi, costellato da numerosi laghetti.

L'entusiasmante discesa al cospetto del Lac des Cerces

Dal parcheggio presso Nevache (1600 m, raggiungibile in pochi minuti da Bardonecchia via Colle della Scala) prendiamo a salire per la strada principale, chiusa al traffico nei periodi più affollati dell'estate, superiamo diverse borgate e un grande campeggio (Fontcouverte) e arriviamo con un lungo tranquillo percorso al termine dell'asfalto (Chalets del Laval, 2000 m). Sempre mantenendoci sul percorso principale proseguiamo fino al ref. des Drayeres (2180 m) e dopo un po' abbandoniamo la sella per la prima di una lunga serie di spinte...
Lac ClarèeLac Rond e Lac du Grand Ban
Il percorso, sempre evidente e senza bivi, supera una barra rocciosa e passa in prossimità di un primo specchio d'acqua (Lac Clarèe), poi si spalanca in un gigantesco pianoro abbellito dai due grandi laghi (Lac Rond e Lac du Grand Ban), che costeggiamo con percorso ciclabile anche se molto frequentato da escursionisti a piedi: con una breve rampa siamo al Col des Rochilles (2496 m), in vista dell'area ex-militare del Galibier, e alla nostra sinistra una ripida traccia sale tra gli sfasciumi. Presto però il sentiero torna ciclabile, e con un panoramico traversino e una ripida salitella siamo al Col des Cerces (2574 m), prima meta di oggi.
Velocemente scendiamo in vista del Lac des Cerces e, senza toccarlo, attraversiamo l'emissario a quota 2396. Si rimonta...
Che spettacolo di salita!!!
Col de la Ponsonniére (2613 m)
Alternando tratti pedalabili e tratti a spinta siamo senza troppa fatica al Col Ponsonniére (2613 m): il panorama si apre sui grandi ghiacciai del Definato e sotto di noi il Grand Lac invita a scendere il vallone. Noi però ci manteniamo sul sentiero che costeggia verso sinistra, passando accanto al piccolo Lac de Ponsonniére e offrendo viste spettacolari, paragonabili al Gran Paradiso. Arriviamo così a una piccola isolata "bergerie" con una provvidenziale ottima fontana e scendiamo pochi ripidi metri fino a un colletto sopra il Grand Lac (Cloc d'Ane 2440m): da qui a sinistra (direzione Pont de l'Alpe) su un sentiero un po' sconnesso che progressivamente si imbuca e va a tocare il rio di fondovalle, fino a un bivio quotato 2209 dove troviamo l'indicazione a sinistra per il Col du Chardonnet.
I giganti del delfinato ci osservano
Il sentiero è ben tracciato, con regolari tornanti, e sale progressivamente per ampie praterie ma non ci sono sconti: ciclabilità zero virgola zero per un'oretta buona buona!
Alla spianata del colle (2639 m) una meritata sosta prima di affrontare la lunga discesa: prendiamo verso destra il sentierone che, dopo un tratto pianeggiante, si affaccia sull'immenso vallone di Chardonnet affrontando un tratto ripido, ciclabile ma con fondo molto sconnesso e rovinato, fino ad affacciarsi su un grande pianoro pascolivo dove si vedono le tracce di laghi da poco interrati.
Vallone di Chardonnet
Alla fine del pianoro svoltiamo a destra costeggiando con un piccolo saliscendi un verdissimo acquitrino e in breve siamo al Refuge du Chardonnet (2223 m).
Dal rifugio parte un'ampia mulattiera che entra nel bosco e sembra offrire un po' di riposo, ma presto torna sconnessa e pietrosa richiedendo buone doti di guida per essere percorsa in sella. Agli Chalets de Laraux (1959 m) sarebbe possibile chiudere il giro senza asfalto svoltando a destra, ma l'ora si fa tarda e scendiamo velocemente per la via principale fino a sbucare proprio dentro il campeggio. In breve per la strada dell'andata si rientra a Nevache.

Varianti: volendo rendere il giro più pedalabile è possibile, con partenza da Briançon e aumentando in maniera sensibile il chilometraggio, evitare l'ultima salita al Col du Chardonnet. Arrivati al bivio quotato 2209 m si continua a scendere lungo un sentiero un po' pietroso e tecnico ma sempre ciclabile fino alle malghe dell'Alpe Lauzet (1940 m). Da qui lungo una ripida sterrata in breve si arriva a incrociare la statale Briançon-col de l'Autaret nei pressi del paesino di Lauzet (1630 m). Da qui si può evitare il trafficato asfaltone seguendo i tanti sentieri ciclabili che sulla destra idrografica della valle conducono quasi nel centro di Briançon.

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:
Anello Nevache - ref. des Drayeres - Col des Rochilles - Col des Cerces - Lac des Cerces - Col Ponsonnière - Bergerie - Col du Chardonnet - Fontcouverte - Nevache
Presenze: Bobo, Roberto, Paolo, Rino, Floro, Maurino, Massimo

Quota di partenza: 1600 m (Nevache)

Quota Max: 2639 m (Col du Chardonnet)

Disl: 1650 m

Ciclabilità salita: 60%

Ciclabilità discesa : 99.9%

Difficoltà: BC/OC (salita/discesa)

Sviluppo: Km 42
woof & Bo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

fatto con Ziododo e Marco qualche giorno dopo: un giro bellissimo. tanto che alla fine non si pensa più al portage che è stato.
Sergix

Maurice ha detto...

Siamo un gruppo di amici - Zena Baichers MTB & ravieu - abbiamo fatto il giro sab 22 e dom 23 settembre 2012 in 24, o meglio siamo partiti da Fontcouvert in Val de la Clarée proseguendo per il rifugio Drayeres fino ai laghi e al Col de Rochilles, poi Col des Cerces, lago omonimo e Col Ponsonniere, con discesa finale a Le Lauzet e su strada fino a Monetier. Il giorno dopo abbiamo percorso l'Ancienne route du Galibier, siamo scesi dalla parte opposta del colle fino a Plan Lachat, per risalire la sterrata di Rochilles fino ad incrociare il trasverso che ci ha riportato al Lac des Cerces. Ritornati al Ponsonnier siamo scesi fino al bivio per il Colle du Chardonnet che abbiamo risalito (la parte più dura del giro), dal Colle discesa al rifugio omonimo e a Fontcouvert. Giro impegnativo ma molto bello con paesaggi mozzafiato. Vi ringraziamo per le preziose indicazioni.

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