domenica 9 novembre 2008

Breil - Piéne Haute (per il Crapahu du Loup)

Val Roya

Ci aggreghiamo al folto gruppo di MTB Sanremo per uno spettacolare giro in bassa valle. Il territorio si presta a infinite varianti, noi abbiamo seguito parte del tracciato di una gara francese ma ce n'è ancora da scoprire...
Panorama sull'alta val Roya innevata
Dal centro di Breil (290 m) attraversiamo il lago su un ponticello e saliamo subito sulla stradina asfaltata che sottopassa la ferrovia, svoltiamo a sinistra, raggiungiamo la borgata Lavina (balise 120) e una chiesetta abbandonata (N.D. des Graces, b.126) dove proseguiamo su sentiero in lieve discesa. Molto, molto umido!
Superato un antico ponticello rimontiamo una fascia e raggiungiamo, con un traverso al sole su sterrata, la strada asfaltata del Col de Brouis che percorriamo in salita fino al colle (879 m).
L'itinerario a questo punto prevede la panoramica deviazione per la Cime du Bosc (1124 m), dove si arriva quasi in vetta con un bello sterratone nel bosco deviando a destra in corrispondenza di una cisterna (proseguendo diritto si arriva velocemente a una casermetta diroccata dove inizia la discesa). La vista dalla vetta è superlativa e sotto di noi il paese di Piéne Haute appare come spalmato sulla sua aerea cresta.
Piéne Haute
Con un po' di fatica si trova nel bosco sulla sinistra una traccia di passaggio che, serpeggiando in mezzo agli alberi, scende alla sterrata sottostante e a destra troviamo la casermetta di cui sopra (poggio panoramico poco più avanti).
Proprio dietro il rudere parte un sentiero estremamente tecnico (con le condizioni di oggi ancora di più!) che scende nel bosco con ripidi tornantini e raggiunge un bivio (b. 121). Saliamo a sinistra per pochi metri e troviamo un magnifico traverso, primo di una lunga serie, che con percorso facile in totale scioltezza riporta al Col de Brouis.
In vista del colle (b. 124) si imbocca il sentiero di destra che è un altro spettacolare single track in discesa. Attenzione a individuare dopo circa 1km la traccia pianeggiante a destra (non segnalata) che segue una piccola linea di acquedotto.
Il lungo traverso
Secondo traverso... Quando il sentiero abbandona momentaneamente la tubatura per salire e scendere una ripida gobba, seguiamo con attenzione la traccia che piomba a sinistra subito dopo (nuovamente segnalata con tacche di vernice) e ci buttiamo in un freddo vallone con una difficile serie di tornanti, qualcuno un po' più esposto della media.
Dopo una perdita di quota di 200 m troviamo un altro traverso a destra, non segnalato ma molto evidente, che ci porta letteralmente a sorvolare i tetti di Breil fino a un agglomerato di case. Scendiamo tra le case con percorso non obbligato e raggiungiamo una sterrata che imbocchiamo verso destra, mantenendoci alti sul Roya. Superiamo le b. 118 e 117 e,dopo quest'ultima, la sterrata cede il posto a un sentiero ben segnalato (tacche bianco/rosse) non sempre ciclabile, tutto a piccoli saliscendi, che in uno splendido bosco misto aggira interamente le pendici della Cime di Bosc (scorci sulla rocca di Piéne Haute) e si infila nel selvaggio vallone di Viravourgio superando innumerevoli valloncelli.
Un tratto panoramico dell'impegnativo sentiero
Nonostante la modesta quota (sempre sotto i 600 m), questo tratto si svolge in un ambiente primitivo e intatto ed è il più interessante di tutta la gita.
Superato un rudere, il sentiero devia a destra ma noi seguiamo la direzione apparentemente bloccata (vistosa X su un albero) per andare ad attraversare un vallone scoperto con tornantini su roccia viva. Alla fine usciamo sul tornante di una sterrata che imbocchiamo verso il basso e si raccorda velocemente sull'asfalto: Piéne Haute è ormai in vista alla nostra sinistra, ed entriamo tra le strette vie del paesino risalendo fino alla chiesa e alla rocca del castello (attualmente chiuso).
Tornati nella piazzetta centrale del paese decidiamo di tagliare il lungo anello che scenderebbe a Olivetta e seguiamo il sentiero che passa sotto un'arcata (b. 113). Dopo una spettacolare serie di tornanti lastricati sotto il paese, raggiungiamo un'altra segnalazione (b. 439) dove bisognerebbe svoltare a sinistra per chiudere il giro con altri saliscendi ma il sole è ormai troppo basso... Tiriamo dritto e con un'ultima serie di tornanti, molto divertenti ma resi insidiosi dall'onnipresente umidità, usciamo sulla strada di fondovalle in corrispondenza della stazione abbandonata di Piéne: mancano solo i 5 km di stradone che ci riportano a Breil.

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Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Breil sur Roya - N.D. des Graces - Col de Brouis - Cime du Bosc - Col de Brouis - Vallon de Viravourgio - Piéne Haute - Piéne Basse - Breil sur Roya

Presenze: Bobo, Roberto, Gigi, Sergix, Ziododo, Paolo (Maestro), Ale Modolo, Monica, Gualtiero, Patrizio e altri 30...

Quota di partenza: 290 m (Breil)

Quota Max: 1100 m (Cime du Bosc)

Disl.: 1350 m

Ciclabilità salita: 98%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà: OC/OC

Sviluppo: 39 km
woof

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