lunedì 21 agosto 2023

Monte Zerbion (2722 m)

Val d'Ayas

Il monte Zerbion o Dzerbion come ortografato in alcune carte, si trova in posizione strategica lungo lo spartiacque tra la Valtournenche e la Val d'Ayas. Questo permette di godere dai 2722 metri della cima un panorama privilegiato a 360 gradi su tutte le vette principali della valle d'Aosta e nelle giornate più limpide fino all'Oberland e al Monviso.
Diego
... la bella discesa dalla vetta dello Zerbion ... 

Oggi, complice la trasferta valdostana di Chiara, Richard e Bobo andiamo a esplorarlo con un anello intervallivo inedito anzichè percorrere il classico itinerario A/R dalla Valtournenche.
Partenza quindi da Antagnod, caratteristico borgo della Val d'Ayas. Scaldiamo i motori pedalando brevemente su bitume la strada regionale per Barmasc fino al termine dell'asfaltata. Freccia a destra e ci inoltriamo nel bosco percorrendo su falsopiano in ambiente idilliaco il famoso Ru Courtod, un canale di epoca medievale risalente al 1393 molto frequentato sia a piedi che in bici.

... in prossimità del colle Pillonet ...

Seguiamo il suo andamento sinuoso godendo del fresco offerto dall'ombra dei larici e degli abeti fino alla località Soudaz dove intraprendiamo la dura salita su strada sterrata in direzione degli impianti di Pian Pera, pedalando faticosamente le sue rampe ascensoristiche. Poco sotto l'arrivo della seggiovia tiriamo un attimo il fiato con una breve discesa per andare a intercettare il sentiero 2A che con nobile portage ci condurrà al colle Pillonet, prima cima Coppi di giornata.

... partenza rustica dal Pillonet ... 
 
Al colle veniamo ingolositi dalla lunga cresta che con vari sali scendi conduce dapprima al colle Portola e quindi al Monte Zerbion. Tuttavia, un breve sopralluogo su un montarozzo adiacente non ci permette di capire se sia opportuno tentarne la traversata. La ciurma decide all'unanimità di scollinare in Valtournenche ed effettuare l’anello più in basso. Partenza un po' rustica su sentiero N°2 ma in poco tempo la traccia si ammorbidisce pur rimanendo ingaggiosa, facendoci arrivare comunque soddisfatti al bucolico laghetto dell'alpe Champlong.

... Zerbion sullo sfondo sulla dorsale che separa le due valli ... 

Di nuovo bici in spalla ci innalziamo su sentiero n.10 aggirando il versante della montagna verso sinistra e rimettendoci subito in sella ci godiamo un bel traverso pedalato su ottima traccia con qualche sali scendi. Qui, per gli amanti dell'archeologia a circa metà sentiero si stacca sulla sinistra un percorso che conduce ad un sito denominato "il villaggio dei Salassi", l'antica popolazione pre romana che abitava queste valli.

... avvicinamento alla vetta ... 
 
Arriviamo quindi alla seconda seppur breve, discesa di giornata sul sentiero 4 che scende dal monte Tantanè. Un bel serpentone veloce e guidato tra i larici prima dell'ultima fatica di giornata, la salita al col di Biere e quindi al col Portola. Anche qui il menù è lo stesso di qualche ora prima: strada sterrata con pendenze a doppia cifra. 
Bobo e Chiara inseriscono la "ridotta" e come dei piccoli trattori cingolati la scalano tutta d'un fiato senza mettere il piede a terra. Io e Richard, con la scusa delle nostre endurone poco pedalabili tiriamo il fiato con qualche spintarella.

... il gruppo del Rosa a fare da cornice ... 

Ma la fatica della salita viene subito ripagata giunti sulla dorsale che separa le due vallate, regalando una vista mozzafiato sulla testata della Val d'Ayas e sui ghiacciai del Monte Rosa. Un bel susseguirsi di saliscendi a pedale ci porta dal Col di Biere al Col Portola dove da quest'ultimo intraprenderemo la discesa finale. Ma c'è ancora da scalare la vetta di giornata e così di nuovo bici in spalla e testa bassa per gli ultimi 300 metri di portage.

... Zerbion (2722 m) ... 

Finalmente vetta! Un imponente monumento Mariano ci accoglie a braccia aperte dall'alto dei suoi 10 metri come a volerci consolare delle nostre fatiche. La vista è superlativa. Qualche cumulo nasconde parzialmente le vette ma lo spettacolo è assicurato. Un breve ristoro e due chiacchiere con qualche curioso escursionista e siamo pronti a scendere. Si parte direttamente dalla vetta per poi ritornare sui nostri passi fino al col Portola. 

... sembra di planare direttamente sulla Val d'Aosta ... 

Qualche passaggio tecnico e oltre soprattutto all'inizio ma anche tanto divertimento una volta superato qualche scoglio. E così eccolo qui, il col Portola. Discesa non inedita alle ruote grasse ma che conta forse una manciata di avventori. Il motivo è subito chiaro. La prima parte oppone le maggiori difficoltà con gradoni alti in successione e tornanti al limite del ribaltamento. Ma una volta preso il ritmo, il sentiero è come se decidesse di concedersi alle nostre lusinghe divenendo via via un parco giochi per palati fini. 

... verso il Col Portola ...

Sezioni tecniche con rocce fisse, gradoni, radici e tornanti da manuale del nose press.
Mai estremo, anzi! Atterriamo sulla sterrata che conduce a Barmasc con sorrisi a 32 denti. Bello bello! Ci godiamo quindi rilassati e soddisfatti il rientro ad Antagnod dapprima su sterrata e poi su asfalto. Uno Zerbion non convenzionale ma che si è rivelato un anello intervallivo azzeccatissimo per bellezza dei luoghi attraversati e per la qualità delle discese.
Diego
... discesa su Barmasc, bellissima!

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Antagnod - Barmasc - Ru Courtod - Soudaz - Colle Pillonet -Lago Champlong - Col di Biere - Colle Portola - Monte Zerbion - Colle Portola - Barmasc - Antagnod

Presenze: Diego, Bobo, Chiaretta, Richard

Quota partenza: 1710 m (Antagnod)

Quota massima: 2722 m (Monte Zerbion)

Dislivello: 1800 m

Ciclabilità salita: 65%

Ciclabilità discesa: 97%

Difficoltà: OC/OC+ 
                 M2/T4(T5)/E2

Sviluppo: 28 km

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