mercoledì 24 giugno 2009

Monte Ebro (anello della val Curone)

Val Curone

Remeneglia, Forotondo, monte Boglieglio, passo Bruciamonica... ma dove siamo??? Semplice, al confine tra le province di Alessandria, Pavia e Piacenza! E anche in pieno Appennino le possibilità ciclatorie non mancano. Solo il panorama merita la gita!

Maggiociondolo in fiore (quello senza fiori è Maurino...)


La Val Curone è la più montana delle valli alessandrine e si raggiunge da Tortona in una trentina di km. Il nostro giro parte da Fabbrica Curone (480 m), sulla strada di fondovalle, ed effettua il giro panoramicissimo dell'intera testa di valle, aggirando o superando direttamente numerose cime tra cui la massima elevazione della provincia di Alessandria che è appunto il monte Ebro.
Risaliamo dunque la valle, dopo 1 km svoltiamo a sinistra in lieve salita, superiamo le frazioni di Remeneglia, Selvapiana, Costiolo e, aggirando la valle, siamo a Forotondo (838 m). In fondo al paesino prendiamo la strada in forte salita a sinistra e, ignorando le deviazioni, ci alziamo progressivamente con la vista che si apre sulla pianura e il monte Rosa. Presto abbandoniamo l'asfalto e saliamo con pendenza regolare in una densa faggeta. Superata una cascina (1365 m) percorriamo gli ultimi tornanti e usciamo sulla strada di crinale, attraversando uno dei numerosi cancelli per il bestiame che incontreremo (ricordarsi di chiudere con cura!).

Salendo con le Alpi sullo sfondo
Prendiamo a destra, usciamo dal bosco e ci troviamo all'inizio dell'interminabile crinale che corona la valle. Dal lato opposto scorgiamo le antenne del monte Giarolo, da cui ci separano "appena" 16 km di saliscendi. Quando si dice itinerario evidente...
Continuiamo dunque sullo spartiacque seguendo le indicazioni per la "via del sale" (ce n'è una anche qui!) e superiamo in sequenza, su sterrata con qualche rampetta e qualche discesa non impegnativa, il m. Bagnolo (1548 m), il colle della Seppa (1480 m), il m. Garavè (1548 m) e aggiriamo con comodo percorso sulla sinistra, mantenendici in quota, la vetta del M. Rotondo. Di fronte abbiamo adesso il panettone del m. Chiappo, confine triplo tra Piemonte, Lombardia ed Emilia, che possiamo salire direttamente per le varie piste o contornare all'altezza che preferiamo. Sulla vetta (1699 m) un rifugio (chiuso) e l'arrivo di un impianto.
La rampa verso il M. Chiappo
Tenendo la destra, con percorso un po' più tecnico costeggiando la recinzione, raggiungiamo una selletta e imbocchiamo un bellissimo single track orizzontale che taglia nei prati a sinistra del m. Prenardo e scende al colletto (1551 m) prima del m. Ebro. Il panorama qui si apre sulla costa e riusciamo a distinguere nella foschia capo Noli e capo Mele!
Ci tocca adesso la cima di oggi, il m. Ebro (1700) che raggiungiamo con una ripida salita e un finale a spinta fino al crestone orizzontale e alla croce di vetta. La vista è come da un aereo, l'arco delle Alpi è completo dal Savonese al Monte Rosa e oltre!
Verso il m. Ebro. Anche qui ci sono i sentieri...
Si scende di nuovo per prati, superando l'ennesimo cucuzzolo, e arriviamo pedalando sulla vetta del m. Cosfrone (1665 m): ancora una bella discesa (attenzione alle gobbe!) al rilievo del m. Panà (1562 m) e un tratto ripido e sconnesso (ma i tornanti qui non usano...?) da scendere bici al fianco. Presto torniamo in sella per un piacevole tratto nel bosco e siamo al passo Bruciamonica (1394) m, nei pressi dell'arrivo della seggiovia da Caldirola. Ancora un breve tratto a spinta (m. Gropà, 1446 m) e siamo finalmente in vista del m. Giarolo, su cui sorge una statua monumentale e diverse installazioni radio.
Dal monumento prendiamo la sterrata che prosegue in discesa e svolta bruscamente a sinistra. Proseguendo dritto in una pista nel prato avremmo probabilmente azzeccato uan discesa più intersessante, direttamente a Serra per la costa della Gabbia. Per stavolta restiamo sulla sterrata principale, che scende con percorso monotono, ripido e sassoso a Giarolo (828 m), dove incontriamo l'asfalto.
Non resta che tornare alla base attraversando i paesini di Serbaro, Gregassi, Serra e Morigliassi riprendendo il fondovalle in località Ponte del Mulino.

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Fabbrica Curone - Forotondo - sella di M. Boglieglio - M. Bagnolo - M. Chiappo - M. Ebro - M. Giarolo - Giarolo - Morigliassi - Fabbrica Curone

Presenze: Roberto, Leprotto, Maurino

Quota di partenza: 470 m (Fabbrica Curone)

Quota Max: 1700 m (m. Ebro)

Disl.: 1600 m

Ciclabilità salita: 92%

Ciclabilità discesa: 97%

Difficoltà: BC/BC

Sviluppo: 45 km
woof

2 commenti:

Massimiliano "Gas" ha detto...

La prossima volta che venite dalle mie parti e non me lo dite se lo scopro parto vengo a Savona e vi taglio i capelli a zero!!!

Dai che ci sono altri bei giretti in zona...

Max di Novi

roybatty72 ha detto...

La discesa dal Giarolo ora, grazie al lavoro dei ragazzi di ValCuroneMTB, è molto ma molto interessante e soprattutto con l'asfalto ridotto al minimo indispensabile.
Segnalata integralmente come DownGiarolo, grazie anche alla collaborazione del CAI di Tortona.
Così il Lubia-Lubia, il nome storico di questo giro, si può dire completo ;-)
valcuronemtb.weebly.com

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