venerdì 28 agosto 2009

Monte Jafferau (2815 m)

Valle Susa
Un panoramicissimo classico della valle di Susa, che stavolta saliamo per un bell'itinerario, abbastanza inedito, tutto su sterrato. Discesa in Valfredda un po' rovinata, da sogno il traversone finale!
... ciò che resta del forte Jafferau ...

Da Bardonecchia, vista la perdurante inagibilità della pista di fondo, bisogna scendere per asfalto sulla statalona... appuntamento a Beaulard e proseguiamo fino a Savoulx, svoltando subito dopo il sottopassaggio dell'autostrada (1109 m). Comincia!
La strada, presto sterrata e dal fondo ottimo, dopo un primo strappetto sale regolare con tornanti il versante "plein sud" dello Jafferau, con panorama sempre più ampio, fino alle amene grange La Roche (1899 m) dove troviamo l'unico e ultimo rifornimento d'acqua del percorso.

Grange La Croix, chiesetta
La strada una volta finiva qui, ma in anni recenti è stata prolungata fino a incrociare la militare Foëns-Pramand a quota 2230. Tutto bene, ma le strade oggi non le sanno più fare... affrontiamo due brevi ma micidiali strappi dal fondo abbastanza sconnesso e il caldo si fa sentire, poi, raggiunta la militare, prendiamo a destra e ci rilassiamo per 3 km pianeggianti fino a recuperare la classica che sale dal Pramand e al caratteristico curvone (2340 m) con vista sulle grotte del Seguret.
Da qui il percorso è quello solito, il col Basset (2610 m), il bel traverso in quota fino ai ruderi della caserma e i tornanti finali che, senza troppa fatica e con una nuvola che ci nasconde un po' il sole, ci portano alla vetta (2815 m) occupata dai sempre più smozzicati ruderi del forte Jafferau. Panorama sempre immenso anche se un po' di foschia si sta alzando.
Giù per la via di salita, con qualche taglio per prati, puntiamo all'evidente ex-caserma sotto di noi e poco sotto di essa, sulla sinistra, troviamo il sentierino che scende nell'ampia e boscosa Valfredda.
Questa discesa una volta era una classica, oggi ha ancora un suo perché nella logica dell'anello perfetto ma dopo il divertente traverso iniziale il fondo è molto scavato e rovinato dal dilavamento.

Bel traverso in Valfredda

Ancora bello ma dura poco...
L'itinerario è comunque evidente, e in breve siamo nell'ampio fondovalle dove troviamo la sterrata delle grange Valfredda. Puntiamo verso valle con un paio di saliscendi e poco prima del termine, in corrispondenza di un ometto, imbocchiamo il vecchio tracciato, ridotto a sentiero, evitando una fastidiosa rampa in salita: siamo alle grange La Croix (1955 m) e poco oltre si incrocia lo sterratone della decauville, ma decidiamo di scendere ancora per un sentiero sassoso nel bosco fino a Madonna della Neve.
Alla nostra sinistra un cartello di legno indica il sentiero della Gran Bea da poco ristrutturato, un antico canale che corre pochi metri sotto la decauville e offre un percorso sicuramente più interessante: sono 4 km di puro divertimento, con qualche salitella, ponticelli in legno e lunghi tratti di falsopiano in un bosco fatato, dal fondo sempre eccellente.

Gran Bea, un sentiero che mette d'accordo tutti!
Trascurando varie deviazioni arriviamo in corrispondenza delle piste da sci: da qui le possibilità per raggiungere il fondovalle sono illimitate, noi prendiamao la veloce sterrata che scende alle grange Horres (1700 m), passiamo sotto la gigantesca condotta forzata e scendiamo ancora fino alle grange Garneir e Medail. Poco oltre queste ultime un ultimo divertente sentierino (indicazione a destra) scende alla chiesa di Millaures, da dove per asfalto rientriamo su Bardonecchia.

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Bardonecchia - Savoulx - gr. La Roche - col Basset - Monte Jafferau - Valfredda - gr. La Croix - Sentiero Gran Bea - Horres - Millaures - Bardonecchia

Presenze: Roberto, Marco T.

Quota di partenza: 1260 m (Bardonecchia stazione)

Quota Max: 2815 m (forte Jafferau)

Disl.: 1850 m

Ciclabilità salita: 100%

Ciclabilità discesa: 90%

Difficoltà: MC+/OC

Sviluppo: 48 km
woof

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