martedì 21 agosto 2012

Strade del Re: Col Leynir & colle della Porta

Valle Orco

Nella bella valle Orco alla riscoperta delle antiche Strade del Re. Un giro lungo a cui non manca nulla: la prima parte è cicloescursionistica mentre la seconda può essere annoverata tra le grandi cicloalpinistiche della zona, con la giusta dose di portage e dei bei tratti esposti ... in base alle esigenze, esiste la possibilità di sdoppiare il giro in due anelli distinti e più abbordabili con caratteristiche assai diverse, in grado di soddisfare  un pò tutti i "gusti"...
... sentiero 550: lungo traverso aereo ...
Lasciata l’auto a Ceresole, azzerato il GPS davanti al cimitero, all’uscita del paese, si sale sull’asfalto per circa 6 km fino ad imboccare la vecchia strada di caccia del Re, oggi sentiero Chabod, ben indicata dal pannello del parco. È tutta perfettamente ciclabile, anche se più in alto si riduce a sentiero, soltanto un breve passaggio a piedi per via di un ponticello crollato e altre brevi soste dovute al fondo pietroso.
A quota 2360, poco sopra il lago Agnel, ci si immette sull’asfalto e lo si segue fino al Col del Nivolet, senza alternative. In settimana il traffico è relativamente scarso e nei weekend estivi vige il divieto ai mezzi a motore. Si scende 50 m (possibile taglio da imboccare a fianco del guard rail) fino al secondo tornante, dove il pannello indica tra gli altri il sentiero 3B per il Col Leynir. Lo seguiremo fino in cima. Un breve tratto di portage iniziale ma poi il sentiero si distende sui prati fino all’alpeggio Rivaz (fontana). 
... lago Rosset ...
Un tratto molto ripido ma interamente ciclabile ci porta al pratone soprastante e quindi a costeggiare il lago Rosset, fra gli altri idilliaci laghetti.
Superato il lago, finalmente il sentiero prende quota con numerosi tornanti comunque ampi e sempre pedalabili anche se, salendo, il terreno diventa sempre più sabbioso.
Un breve passaggio in discesa ci fà perdere qualche metro ed arrivare in vista del colle, che si raggiunge bici in spalla per gli ultimi 150 m disl, avendo cura di mantenersi sul sentiero di sinistra (bivio di quota 2930 m).
... lassù il Col Leynir ...
Raggiunto il col Leynir (3094  m), invertiamo subito la rotta. Il precedente tratto di portage si trasforma in qualche minuto tecnico con l’anteriore che fa presa nel fondo sabbioso, poi giù senza indugio. Il consiglio è quello di aggirare il lago Rosset con tratto iniziale per prati fino al sentiero 3C che scende dal Col Rosset e si raccorda al nostro in corrispondenza dell’alpeggio Rivaz. Ma ce ne siamo accorti a discesa compiuta!
Asfalto in versione reverse, con scollinamento del Nivolet, fino all’imbocco del sentiero 550 già visto durante la salita. Le carte indicano dal rif. Chivasso un sentiero che aggira lo scollinamento, ma sembrerebbe cancellato dalle frane.
... inizio del sentiero 550 ...
Sentiero 550: dieci minuti per superare i tornanti poi si distende in un traverso aereo con vista sul lago di Ceresole e su tutta la valle. Con qualche passaggio a piedi dovuto ai troppi massi, si raggiunge la balise del bivio a quota 2500 m: a sx prosegue quel che resta della strada di caccia, a dx si scende su Chiapili, decisamente invitante, ma per oggi abbiamo altri obiettivi ...
Lassù di fronte il Colle della Terra…arriviamo!
... colle della Terra ...
Per mezz’ora si cicla e si spinge a fasi alterne, ottimisticamente possiamo dire metà e metà, poi superato il greto del rio Percia è portage senza compromessi fino all’ultimo tratto prima del colle.
Che posto il colle della Terra! E che vista dal lato opposto: il lago Lillet, con la strada reale bene in evidenza, e il colle della Porta prossima meta ... spettacolo!!!
I primi tornanti della discesa sono franati quindi si scende bici al fianco fino a ritrovare la strada. Risaliamo in sella e sorprendentemente pedaliamo anche metà della salita al colle della Porta, dove la strada scollina leggermente più in alto del colle vero e proprio.
... colle della Porta e lago Lillet ...
Come per il colle precedente, anche qui il primo tratto di discesa non è ciclabile se non per brevi tratti e bisogna stare con le antenne dritte. Poi la strada ridiventa ciclabile ma mai banale. Attraversa i prati , incrocia il torrente e si giunge al bivio (balise) a quota 2265 m: a sx contina il sentiero 550 verso Noasca (da provare prima o poi il lungo traverso che si vede), mentre noi scendiamo a dx in direzione colle Sià.
La strada diviene sentiero tecnico (n. 542), pieno di massi ma tutto ciclabile, attraversa i ruderi di Loserai di Sotto e con una leggera risalita non tutta in sella, raggiunge l’agognato colle Sià, 2278 m. Adesso solo più discesa. E che discesa!!! Single track sassoso fino al Prà del Cres (2000 m) poi bosco, un susseguirsi  di salti, gradoni, radici ...
Alla balise Capoluogo-Fonti Minerali, seguiamo a sx per le fonti e in breve arriviamo finalmente a Ceresole, dove un breve tratto di asfalto ci porta a chiudere questo grande girone ...

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro

Ceresole Reale - Col del Nivolet - Col Leynir - Col del Nivolet - Colle della Terra - Colle della Porta - Colle Sià - Ceresole Reale

Presenze: Sergix

Quota di partenza: 1621 m (Ceresole Reale, cimitero)

Quota max: 3094 (Col Leynir)

Disl. 2700 m

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa: 85%

Difficoltà: OC/OC
               M3-T4-E2 

Sviluppo 54 km
Sergix

4 commenti:

Anonimo ha detto...

...un pò di foto dei colli Terra e Porta, agosto 2012

https://plus.google.com/photos/104725182715097572684/albums/5776248614843158209?banner=pwa

Sergix ha detto...

la discesa dalla balise quota 2500 a Chiapili Superiore è ciclabile per non più del 50% e sempre per brevi tratti. provata a fine settembre, non la consiglio.
sergix

Paiogs ha detto...

Fatto completo il 14/9/13. Grazie 1000 per averci dato spunto per questa fantastica avventura. Avete notizia del sentiero che scende dal lago Lillet a dx verso Ceresole (si vede tutto a tornanti anche nel link qui sopra) ? Mi pare sia il 540. Continuate cosi. Paolo

Sergix ha detto...

Ciao. le poche notizie della discesa dal Lillet lo danno ciclabile per non più del 50% ma non lo abbiamo (ancora?) provato.

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