lunedì 20 maggio 2013

Monte Carmo (1389 m)

Val Maremola / Varatella


Il monte Carmo di Loano un quasi 1400 m la cui vetta dista poco meno di 8 Km dal mare con la sua vastissima rete di sentieri è senza ombra di dubbio quanto di più "cicloalpinistico" la provincia di Savona possa offrire: i panorami che spaziano dalla Corsica all'arco alpino occidentale, dalle Apuane a Ventimiglia possono essere conditi con una compilation di tracce interminabili, che vanno dal divertente e scorrevole "single track" al top in termini di tecnico ed esposizione ...
Bobo
... itinerario "Cicloalpinistico DOC"  savonese ... (Foto Wild)
Reduci dalla lunga pausa invernale riprendiamo le esplorazioni con un paio di uscite che hanno come comune denominatore la salita alla vetta del Monte Carmo. Lasciata l'auto all'uscita del casello autostradale di Pietra Ligure, per praticità di parcheggio, si scende fin sulla costa e, in direzione levante ligure, andiamo ad incrociare la foce del Torrente Maremola; percorriamo la provinciale dell'omonima valle che per circa 1km poi svoltiamo a sinistra in direzione Giustenice.
... Jacquie dal Canada al Carmo ... (foto Wild)
Giunti alla Frazione di San Lorenzo seguiamo le indicazioni marroni  "Monte Carmo", ci aspetta una lunga salita a pendenza costante di circa 10km,  prima asfaltata e poi sterrata, che ci permette di guadagnare i 1000m di dislivello che ci separano dal Giogo di Giustenice (1143 m). E’ possibile fare rifornimento d’acqua presso una fontana a quota 800m circa, poco dopo la quale si trova il bivio per il Rifugio Pian delle Bosse che noi tralasciamo.
Arrivati al Giogo abbandoniamo la carrozzabile per Bardineto/c.le Melogno e svoltiamo a sinistra seguendo le tracce dell'Alta Via dei Monti Liguri (AV).
... l'Alta Via che porta al Carmo di Loano ... (foto Wild)
 Una rampetta iniziale e poi un breve tratto di sentiero pedalabile in faggeta ci scodella ad bivio dove è possibile raggiungere la vetta del Carmo da due versanti differenti. Noi optiamo per la via classica, a sinistra, ovvero il "sentiero delle scalette", molto caratteristico e panoramico, che dopo un primo breve tratto bici in spalla, prosegue con un bellissimo mezza costa che consente di alternare tratti a spinta e tratti pedalati: giunti al colle che proietta verso la cima, spingiamo gli ultimi metri tra pascoli fioriti dimora di una mandria di cavalli e puledri selvaggi.
... dalla vetta: inizia una interminabile discesa ... (Foto Wild)
In vetta (1389 m) la vista spazia su tutta la costa Ligure fino alla Toscana, le Alpi del nordovest, e se si è fortunati nelle giornate limpide è possibile scorgere la Corsica; ci prepariamo per affrontare la discesa proseguendo il primo tratto del sentiero AV in direzione NO. Al primo bivio svoltiamo a sinistra, direzione rifugio Amici del Carmo e dopo circa 400m su sentiero in leggera discesa, raggiunta una radura, svoltiamo a destra sul sentiero X.
Seguiamo il sentiero, che alterna tratti scorrevoli a passaggi più tecnici che non compromettono la percentuale di ciclabilità a patto che il biker possieda una discreta tecnica discesistica per un totale di circa 3,8 km; a questo punto ci siamo lasciati alle spalle la cima del M. Ravinet e abbandoniamo temporaneamente l’ X per proseguire, sulla nostra destra, un sentiero a mezza costa marcato col segnavia pallino rosso. 
... mare e tanto verde ... (foto Wild)
ATTENZIONE: in questo punto si può optare per almeno altre due differenti e spettacolari discese: 
  • Variante 1: si prosegue sulle tracce del sentiero X (Monte Carmo - San Pietrino - Boissano) arriviamo in località Case Peglia e seguiamo pedestremente il segnavia fino a Boissano. Si tratta di un'antica mulattiera napoleonica che alterna tratti di sentiero nel bosco ad ampie viste panoramiche. Decisamente godibile con una mountain (T3 - BC). 
  • Variante 2: si prosegue sulle tracce del sentiero come per la variante 1 per poi abbandonarlo seguendo le indicazioni del sentiero pallino rosso barrato (Case Peglia - Bric Scotto - Boissano) in prossimità di case Peglia: passando per il panoramico del Bric Scotto scendiamo sulla ripida e tecnica costiera recentemente ripulita. Arrivati al Monte Marini si segue il sentiero fino alla Borgata Losano poco sopra Boissano. La parte alta di questo sentiero è molto tecnica e richiede ottime capacità per essere percorsa in sella ad una bici (T4 - OC)
Vedi tracce gps in fondo alla recensione

... San Pietro visto dall'aereo traverso del Ravinet ...
Rimanendo intorno a quota 900m giriamo attorno al monte Ravinet grazie a un panoramico ed esposto sentiero balcone, purtroppo poco ciclabile, che costringe a molti tratti con la bici al fianco e che in circa mezz’ora ci porta al poggio dove sorge la chiesetta di San Pietro dei Monti (891 m).
Sosta obbligata per godere dello splendido panorama, e siamo alla partenza del sentiero = , a nostro avviso, uno dei più bei sentieri di tutta la provincia di Savona! L'antico sentiero si snoda fra tecnici tornanti dal fondo roccioso a tratti lastricato, costantemente sostenuto e a picco sulla val Varatella, e permette di raggiungere la chiesetta di San Pietrino (477 m): qui incrociamo nuovamente il sentiero X e lo seguiamo nuovamente fino ad incontrare la strada asfaltata presso l'abitato di Boissano. Abbiamo percorso un totale di quasi 11km di discesa interamente su sentiero per oltre 1200m di dislivello negativo ... come dire: "quasi più lunga la discesa della salita!" ... non capita spesso!
... Borghetto Santo Spirito sullo sfondo ...
Proseguiamo quindi su asfalto - SP Loano/Boissano - in direzione Loano e seguiamo la traccia svoltando a sinistra per imboccare nuovamente la salita - Via Costino Monte Carmelo. Dopo circa 1,8 km la strada torna ad essere sterrata e snodandosi fra rigogliosi oliveti ci permettere di raggiungere l’antico borgo di Ranzi e in breve scendere al punto di partenza.
Bobo & Wild

... sembra di essere in Val Roya!!!
Un grazie ai compagni di avventure, vecchi e nuovi, e in particolare a Wild che mi ha spronato a ritornare a girare sul Carmo dopo tanti anni di assenza: in due esplorazioni nel giro di 10 giorni abbiamo portato a casa due splendide discese che incredibilmente ci mancavano! Roba da fare invidia alla val Roya ...


Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Per vedere altre foto clicca sul link degli amici Cinghial:

Dati del giro:

Anello Pietra Ligure - Giustenice - San Lorenzo - Giogo di Giustenice - Monte Carmo - San Pietro dei Monti - San Pietrino - Boissano - Loano - Ranzi - Pietra Ligure

Presenze: Wild, Bobo, Jacquie, Thomas

Quota di partenza: 3 m (Pietra Ligure)

Quota Max: 1389 m (Monte Carmo)

Disl.: 1700 m

Ciclabilità salita: 86%

Ciclabilità discesa: 90%

Difficoltà MC+/OC
                  M2-T4-E3

 
Sviluppo: 41 km

  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati
  • 11 Aprile 2016
Sulla variante 1 è possibile optare per una bellissima alternativa di discesa che invece di condurci a Boissano porta diretti su Toirano (borgata Dari) allungando la parte tecnica della discesa in maniera significativa.  Una volta scesi da San Pietro e poco prima di giungere alla Chiesetta di San Pietrino, con attenzione, si evita di prendere il sentiero che si stacca sulla destra contrasegnato dal segnavia TA (Terre Alte) e che conduce diretto all'ingresso delle grotte di Toirano (... il TA è un sentiero assai suggestivo ma presenta una parte alta davvero ostica e inciclabile con passaggi di semi-disarrampicata; il tratto finale è invece divertente e non presenta grossi problemi ... ).
Si imbocca invece l'evidente diramazione immediatamente successiva al TA, sempre a destra,  che con una serie interminabile di tornanti su fondo tecnico lastricato conduce alla borgata Dari e di qui in breve su asfalto a Toirano.
Bobo
... il mitico Muldox di MtbMag in action su Dari ...

6 commenti:

Michele Alluto ha detto...

Ho provato un'altra variante di discesa ... da San Pietro quando si arriva sulla spianata erbosa prima di san Pietrino si può voltare a destra verso il sentiero TA (terre alte) che porta alle grotte di Toirano. Il primo pezzo è scoraggiante perchè ci si infila nel vallone e si scende bici a fianco ... ma poi diventa tecnico ma tutto scorrevole . Provare per credere ( vedi servizio fotografico , traccia eccetera messo su Gulliver ) BALOO

Michele Alluto ha detto...

Ciao ragazzi ho provato la vostra discesa opzione 2 BELLISSIMA!!! anche se molto hard
Alla prossima provo a salire al Carmo dal Melogno per il sentiero Alta via prendendolo da dietro e mi butterò in discesa su San Pietro con qualche ulteriore variante.
Mai fare invece la via di cresta dall'amici del Carmo con una bici a seguito ... davvero ostica e anche in discesa .
Buone gite BALOO

Bobo ha detto...

... si molto bella e tecnica, quando l'avevamo fatta noi era stata pulita da poco, ora è mantenuta pulita o la vegetazione se la "mangia"? Grazie x i contributi cia' Bobo

Anonimo ha detto...

Manca il GPX della variante 1... Potete rimetterlo?

Bobo ha detto...

... ti ringrazio per la segnalazione .. ora funziona!

Michele Alluto ha detto...

Ho provato la salita da Bardineto per traversare a Loano . Dalla strada Provinciale Bardineto-Borghetto si svolta a sinistra seguendo il cartello “per il Carmo” e la strada asfaltata poi diventa una bellissima sterrata ombrosa nel bosco e molto comoda per salire agevolmente sino al Gioco di Giustenice. Di qui ci si ricongiunge al Carmo classico , quindi un po’ a spinta o con portage se si vuole provare una volta il sentiero delle scalette si arriva alla grande croce con panorama super .Da qui si aprono le varie possibilità di discesa ...la “terza via” secondo me è la più bella per il divertimento , la facilità , la scorrevolezza ma è decisamente meno panoramica rispetto alle altre due.Si scende verso il giogo di Toirano e poi a Toirano passando per il Bric Pagliarino .Bellissimo sentierino di cresta e poi sentiero liscio e veloce nel bosco. PROVARE PER CREDERE .
Arrivati all’asfalto se si vuole continuare a godere bisogna cercare il sentierino che prosegue verso Toirano (vedi mia traccia all’itinerario Monte Carmo oppure su sito vtt track ) Invece se si è pentiti e si vuole passare per San Pietro e San Pietrino con un pizzico di impegno si può ancora fare , basta proseguire sulla sterrata che scende , sale leggermente , traversa e poi risale con gioie e dolori .A tratti è una discesa godibilissima ma la difficoltà la crea quel cacchio di tubo dell’acqua che qualche fenomeno ha piazzato proprio sul sentiero.Comunque il viaggio per San Pietro vale l’arrivo … posto e santuario stupendo, panorama da urlo e da urlo anche la discesa sul budello lastricato che ci porta a valle .Discesa interessante , storica , mistica ma da prendere con cautela . Con un bel traverso tra cavalli selvaggi e prati e radure si giunge a San Pietrino e di lì su altra lastricata un po’ meno ostica si divalla sino a Loano e ci si tuffa in mare.

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