venerdì 26 settembre 2014

Piz Umbrail (3033 m)

Alta Valtellina

Della serie "ciclopirlalpinisti in vacanza" questa volta andiamo a buttare un occhio su alcune mete rinomate della Valtellina al confine con la Svizzera tra cui spicca il Piz Umbrail, un tremila di cui abbiamo sentito parlare un gran bene ...
Bobo
... Piz Umbrail: una riga di Ciclopirla in vacanza ...
Dopo l'assaggio "soft" del giorno prima ai piedi del Bernina, siamo al secondo giorno in terra valtellinese. Dobbiamo spostarci dalla nostra base a Tirano, per raggiungere in auto la località di Bormio dove ha inizio il nostro anello; sfruttiamo la possibilità di trasbordare in auto una tratta del noioso e poco amato nastro nero che si inerpica verso il colle dello Stelvio; pensare a tutti quei bitumari che vengono da ogni parte d'Europa per fare quello che noi snobbiamo, viene proprio da ridere, ma si sa, de gustibus ...
 Scaricate le bici in uno spiazzo intorno ai 2500 m di quota, nei pressi di una casa cantoniera (Pass Umbrail) dove la strada dello Stelvio interseca quella proveniente da Santa Maria val Mustair, prendiamo a salire sul crinale opposto a quello del colle dello Stelvio (indicazioni Piz Umbrail).
 ... quota 2600 in sella senza problem ...
La mattinata di fine settembre si fa sentire, 4° alla  partenza invogliano a faticare tanto che non vedo l'ora di carimarmi la bici sulle spalle per scaldarmi un po'. Il progetto prevede di camallare la bici dal parcheggio fino alla vetta e invece ... si pedala! Un sentiero dal fondo quasi perfetto ci consente di togliere una buona metà dei 500 e rotti metri di preventivato portage! E' solo sopra quota 2700 che il sentiero prende a salire con decisione percorrendo un lungo panoramico traverso che precede un paio di tratte attrezzate a corde fisse, che permettono di superare agevolmente alcune facili roccette iniettando una certa dose di sicurezza anche ai meno avezzi ai sentieri montani con zavorra sulle spalle. E in un baleno ci ritroviamo in vetta, peccato solo che il portage sia durato davvero troppo poco.
... non c'è gloria senza portage ...
... 100 % : partenza dalla vetta ...
Quota 3033 m, pronti per la discesa rigorosamente in sella dalla vetta ... il sentiero si presenta un pò diverso dai tremila delle WestAlp a cui siamo abituati, i crinali sono più docili e il sentiero è decisamente più battuto e quasi privo di ostacoli di rilievo ... il fondo a volte non è troppo compatto e nei tornanti è meglio limitarsi a "nose statici", in ogni caso il tutto è assai scorrevole e veloce e, nonostante sia un po' poco trialistico per i miei gusti, il divertimento è assicurato ugualmente. Gli scenari sono severi e aspri, pedalare davanti alle bianche vette del gruppo dell'Ortles fa un bell'effetto, peccato solo che la giornata non consenta una visuale ottimale.
... scenari severi e aspri e qualche fiocco di neve ...
... nose valtellinese ...
Scendiamo in picchiata sul pittoresco specchio d'acqua, Lai da Rims(2396 m), dove a mio avviso ha inizio la parte migliore della gita: si tratta di circa 400 m di dislivello tutti su sentiero esposto e tornantoso dal fondo impeccabile, una vera chicca per i cultori dei questo genere di discese, contornato da pittoresche cascatelle fino a sbucare nei pressi dell'Alp Tschuces (1950 m). Qui incrociamo e risaliamo la carrozzabile che sale da Santa Maria in direzione Doss Radont (2250 m) dove ha inizio la lunghissima val Mora.
... Lai da Rims (2396 m) ...

... tornanti a go-go: goduria allo stato puro ...
Una larga carrareccia e un vallone interminabile, quasi pianeggiante, costituiscono la prima parte della discesa, e se non fosse per il contesto ambientale spettacolare non sarebbe nulla di che. Poi però lo stradone si strasforma in un sentiero idilliaco che segue prima la dx e poi la sx idrografica del torrente, tutto da guidare con tratti a volte anche esposti, veramente lungo e notevole. Seguendo le indicazioni si arriva al Passo di Fraele e quindi si contornano i laghi artificiali di San Giacomo di Fraele e il successivo lago di Cancano separati da una diga (possibilità di contornarli da entrambe le sponde). Attraversiamo l'ultimo sbarramento puntando la chiesetta posta sulla dx idrografica dove seguiamo, prima in leggera salita e poi in discesa veloce, una sterrata che confluisce sulla statale dello Stelvio intorno ai 1600 m di quota. Alcuni tagli su sentiero ci permettono di arrivare a Bormio mantenendo basse le percentuali di bitume. Bel giro! 
Bobo
... l'invaso di San Giacomo di Fraele ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del Giro

Bormio - Pass Umbrail - Piz Umbrail - Lago Rims - Alp Tschuces - Doss Radont - val Mora - Lago di San Giacomo di Fraele - Lago di Cancano - Bormio

Presenze: Bobo, ZioDodo, Maurino, Floro, Luca, Davide, Pische

Quota di partenza: 1617 m (Bormio)

Quota Max: 3033 m (Piz Umbrail)
 
Disl.: 1500 m ( 2600 m D-)

Ciclabilità salita: 80%

Ciclabilità discesa: 100%

Difficoltà: BC/OC   

                M3-T3(T4)-E3

Sviluppo: 48 km

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