lunedì 29 giugno 2009

Baisse de Férisson

Val Vésubie

In omaggio al compianto Maestro, la raccontiamo anche quando va male... oggi macumba nera e ne abbiamo preso una camionata, ma probabilmente i posti sono molto belli... se fate solo le parti selezionate di questo giro!

Prima del diluvio ...

Ormai in Vésubie ci siamo di casa, stavolta abbiamo sentito parlare di una mitica discesa con 150 tornantini e la voglia di provare è tanta... se ci sbrighiamo dovremmo schivare il temporale...
Partenza a quota 1350 (balise 348) nel bellissimo vallone che da St-Martin-Vésubie sale alla Madonna di Finestra, saliamo la tranquilla strada di fondovalle fino in vista della chiesa (con scorci impressionanti sui disastri della neve!) e alla b. 351 (1810 m) prendiamo il sentiero a destra che entra nel vietatissimo Parc National du Mercantour.
L'idea è di scendere al fiume procendendo ligi ligi bici al fianco e seguire un sentiero che, mantenendosi al bordo del parco, sale alla Cime de la Valette de Prals (2496 m) per poi percorrere un panoramicissimo spettacolare traverso, quello che giovedì scorso ammiravamo sci ai piedi dalla cima Ghiliè.
Peccato che al ponticello (b. 362), oltre a un valangone che sommerge il sentiero, troviamo un inflessibile guardiaparco che ci spiega quel sentiero essere al bordo del parco, e quindi dentro!
Niente da fare, dobbiamo prendere la pista che sale a destra nel bosco, fuori parco, molto bella ma ciclabile in minima parte.
Consiglio numero 1: in Francia non è tassativamente vietato, non è severamente vietato. E' vietato e basta.
Superiamo così la b. 354 e ci alziamo, con qualche rampetta ciclabile e tanti tornanti spingibili, fino alla Baisse de Férisson (b. 297, 2254 m). Tra rodoedendri e altri fiorellini il paesaggio è magnifico e proviamo anche un pezzo del traverso che avremmo fatto in senso contrario, verso Est. Molto bello... ma intanto le nubi si addensano e bisogna accelerare. Il temporale è in forte anticipo!
Santa Cruz di ogni epoca alla Baisse de Férisson
Sotto di noi la Vacherie de Férisson con lo stradone di accesso...
Consiglio numero 2: se volete tornare qui salite da Berthemont-les-Bains, dalle terme spingete un pezzettino e trovate un bello sterratone che arriva alle malghe. Da lì continua una traccia inerbita, quasi tutta ciclabile, da sotto sono 1300 di dislivello ma farete meno fatica di noi oggi.
Allora, un pezzo di crestone ce lo facciamo comunque. Puntiamo verso Ovest spingendo su una prima salita ripida e poi ci distendiamo in un favoloso mezzacosta, aereo e tutto ciclabile, che supera diversi costoni sempre mantenendosi in quota.
Questo traverso è uno spettacolo ... il problema è arrivarci ...
I tuoni si avvicinano... alla selletta presso la Tete de Marre la visibilità crolla a zero e comincia a piovere, seguiamo il filo di cresta tra ometti e incerte pitturate e scendiamo in un pratone in mezzo ai pini. Due tornanti sotto di noi c'è la b. 345 (colletto di Cime de la Palu, 2121 m) ma in realtà bastava restare nel pratone e prendere la netta traccia verso destra che si infila nel bosco.
Sarebbe il pezzo più bello della gita ma comincia a grandinare e fa male alle mani...
Alla b. 346 verso sinistra l'indicazione Vallon de Marre: comincia la famosa discesa dei tornantini, che prendiamo nell'oscurità quasi totale (sono le due!!). Solo i fulmini migliorano di tanto in tanto la visibilità. Il fondo del sentiero è ottimo ma i tornantini sono veramente al limite, tipo Balcone di Marta al quadrato, e in queste condizioni li facciamo quasi tutti a mano.
Consiglio n. 3: fateli se avete portato fin lì una bici da freeride e la sapete usare.
Consiglio n. 4: invece di fare i tornantini potete fare tutto il traversone, tornare quasi alla strada della Madone de Fenestre e tornare indietro con un altro traversone. Se siete partiti da Berthemont ci guadagnerete e starete tutto in sella!
Va be', poi ci si mette anche una ruota libera distrutta ma è un'altra storia.
Alla fine dei tornantini (contati: 139 dal cartello) troviamo la passerella sul fiume che ci riporta, completamente fradici e storditi dai tuoni, sulla strada a due metri dall'auto, giusto mentre smette di piovere...
I tornantini non li vedrete in foto per ovvie ragioni...in cambio un bel rododendro...

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello balise 348 Vallon de la Madone, Baisse de Férisson, Tete de Marre, colletto di Cime de la Palu, Balise 345, Balise 348

Presenze: Roberto, Bobo, Twin Luca, Ale Modolo

Quota di partenza: 1350 m (Balise 348)

Quota Max: Baisse de Férisson (b. 297, 2254 m)

Disl: circa 1100 m

Ciclabilità salita: 50%

Ciclabilità discesa : 50%

Difficoltà: n.c./OC+ (salita/discesa)

Sviluppo: 21 Km
woof

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie alla simpatica compagnia....è stata comunque una giornata avventurosa, che ricordero' sempre.

Ale Modolo

Bobo ha detto...

Mitico Ale...l'esperienza sarà difficile da scordare....con tutta l'acqua che ci siamo presi!!!
Grazie a te e speriamo in tempi migliori...

Anonimo ha detto...

139 tornantini...
slurp!!!

enri

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