lunedì 8 giugno 2009

Fort Tabourde - Vievola

Val Roya

Stavolta il sentiero siamo proprio andati a cercarlo, era proprio lì ma ci sarà già passato qualcuno?
Da due anni nel quaderno dei desideri, abbiamo messo in saccoccia una discesa veramente senza compromessi in una delle zone più selvagge della nostra valle preferita!

Il colle di Tenda e la Rocca dell'Abisso sullo sfondo
A caccia di Vievola 2, partiamo dal piazzale presso il cavalcavia della ferrovia, subito sotto il bivio per la stazione di Vievola (970 m). Risaliamo un po' di statale verso il Colle di Tenda e imbocchiamo i mitici 46 tornanti che ci separano dal passo, ma siccome siamo scrupolosi prendiamo appena possibile la vecchia strada così i tornanti diventano 60 e sono ancora più mitici!
Con poca fatica siamo al Fort Central, puntiamo verso la strada militare del Marguareis ma svoltiamo alla prima indicazione a destra (balise 338) per il fort Tabourde (1982 m, b. 335) dove di solito si arriva in scioltezza. Oggi attraversiamo ancora qualche insidiosa lingua di neve, e una decidiamo saggiamente di aggirarla vista la pendenza pericolosa. Se volete tornarci aspettate ancora quindici giorni!
I soliti intoppi di un anno fuori norma...
Dal forte si potrebbe scendere sul crinale in massima pendenza (vedi variante) ma noi puntiamo verso sinistra dove parte, in mezzacosta, un'esile traccia di sentiero (ancora un po' di neve, evitabile) che risale fino a un poggio (2010 m circa) e si biforca. La balise 335a indicata sulla carta non c'è, forse se l'è portata via qualche valanga, noi comunque prendiamo la traccia di destra che scende ripida ma ciclabile nell'ampio vallone sotto la cima Pepino tra nevai e marmotte primaticce.
Quest'anno la neve non manca...
Attraversiamo dove si può il torrente e ritroviamo sull'altro lato le rade tacche gialle del sentiero, ora ben tracciato, che corre in falsopiano su un ripido costone tra i pini, allontanandosi inesorabilmente dalla civiltà. Poco prima di una bellissima sella erbosa (q. 1767, un'indicazione non guasterebbe...) notiamo un metro sotto di noi un'altra traccia che corre in senso opposto, copiando il percorso appena fatto ma a una quota inferiore. Attenzione a individuarla subito per non finire in un tratto franato e scosceso!
Il sentiero, con diversi saliscendi, attraversa numerosi costoloni boscosi mantenendosi sempre stretto ma in ottime condizioni e, dopo una sosta ai box, passiamo a picco sotto il forte e siamo sulla Baisse de Lagouna (1677 m) dove ci pare di essere già stati...
Da qui se volete divertirvi e basta potete scendere a Tenda seguendo il sentiero principale del GR52 (vedi variante). Se oltre a divertirvi volete esplorare, non soffrite di vertigini e avete buon senso d'orientamento, continuate a leggere.

Senza parole...
Proprio sul valico parte un sentierino nell'erba (direzione: Vievola, b. 334) che dopo pochi metri fa un tornante a destra e prende a traversare in direzione NW, verso una zona scoscesa dove sembra impossibile riuscire a portare una bici. Si tratta comunque dell'unico sentiero di questo versante e, anche se largo pochi centimetri, riusciamo a non perderlo in mezzo alle numerose piante abbattute dalle prodigiose nevicate di questo inverno infinito.
Dopo quasi 1km di traverso il sentiero si fa più marcato e comincia una prima serie di tornantini, molto estetici ma di misura inadatta alla bici...
Scendiamo così in prossimità di un paretone roccioso (Le Cairon) e un cavo metallico ci conferma che siamo proprio su un sentiero percorso da umani! Con molta attenzione superiamo passandoci le bici questi pochi impressionanti metri, passiamo sotto un riparo di roccia e torniamo in sella su un sentiero più largo ma sassoso e ripido, che richiede ottima tecnica ed equilibrio.
Tra panorami mozzafiato e profumi di timo e lavanda perdiamo bruscamente quota, passiamo un agglomerato di ruderi nel più improbabile dei posti e, alternando traversi sospesi e tornantini al limite, torniamo in una pineta dove il sentiero diventa più domestico e consente comode curve in sella.
Sentiero decisamente...aereo
Quando scorgiamo le tracce di antichi terrazzamenti ci accorgiamo che ormai il fondovalle è vicino: un ultimo divertente tratto tra i coltivi finisce in un gruppo di case abitate, proprio lungo la ferrovia, e concludiamo l'avventura sbucando sulla Route Nationale proprio davanti all'auto.

Varianti di discesa clicca su: Forte Tabourde - Tenda

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Vievola - colle di Tenda - Fort Tabourde - pendici Cima Pepino - Baisse de Lagouna - Vievola

Presenze: Bobo - Roberto – Gigi - Ziododo

Quota di partenza: 970 m (Vievola)

Quota Max: 2010 m (pendici Cime du Bec Roux)

Disl.: 1150 m

Ciclabilità salita: 100%

Ciclabilità discesa : 98%

Difficoltà: MC+/OC+ (salita/discesa)

Sviluppo: Km 25

woof

Nessun commento:

I contenuti del sito sono di proprietà di cicloalpinismo.com e sono protetti dalla normativa vigente sui diritti d'autore. Ogni riproduzione parziale o totale dei testi, delle immagini e dei video è assolutamente vietata, salvo autorizzazione. E’ vietato, inoltre, l’uso dei file per fini commerciali e comunque per fini diversi dall’uso personale. Ogni abuso sarà perseguito ai sensi della normativa vigente.
Gli autori non garantiscono l'esattezza e l'esaustività dei testi (itinerari, tracciati, tracce GPS ecc...) e non si assumono alcuna responsabilità su eventuali incidenti, inconvenienti o qualsivoglia infortunio che possa derivare dall'uso o dall'interpretazione delle informazioni divulgate sul sito. Le percentuali riguardanti la ciclabilità dei percorsi sono puramente indicative e assai soggettive ...