domenica 21 giugno 2009

Forte Tabourde - Tenda

Val Roya


Questa l'abbiamo fatta la prima volta il 28 Maggio del 2007 con Erik ed è una bella picchiata, durissima, intervallata da un idilliaco imperdibile traverso. Ripetuta il 21 giugno 2009 in gita sociale col Gruppo Mtb CAI Savona in una "strana"giornata di inizio estate più simile a una giornata di inizio inverno. Quest'ultima volta, abbiamo evitato la direttissima sulla Baisse de Lagouna, per affrontare la tratta scoperta alcune settimane prima che attraversa il vallone sotto la cima Pepino (vedi Tabourde - Vievola)
Bobo
Si ... proprio giù di lì! (maggio 2007)
Per quanto riguarda la salita ripetiamo l'itinerario Forte Tabourde - Vievola, alllungando di qualche km il tratto asfaltato, infatti si parte dal piazzale della stazione di Tenda. Dal Fort de Tabourde puntiamo dritti per cresta seguendo il GR52 (l'indicazione "no vtt" che si vede sulla palina è un consiglio più che un divieto...). La discesa si fa subito tosta, con pendenze estreme e fondo decisamente tormentato ma lo spettacolo del panorama e il senso decisamente aereo della cresta invitano a frequenti soste. Entrando nel bosco la discesa si fa meno estrema ma sempre molto tecnica e in breve siamo alla Baisse de Lagouna.
Sicuramente una delle discese più impegnative di tutta la Roya (maggio 2007)
Senza cambiare direzione continuiamo ora sul fianco sinistro del costone (indicazioni: Tende), e dopo un tratto ripido e sconnesso entriamo in una rada pineta che sembra finta, dove il sentiero diventa scorrevolissimo e piacevole offrendo un meritato riposo alle braccia e ai freni.
Il sentiero, che sembra non finire mai, diventa un po' più ripido nell'ultimo tratto, esce dal bosco e sfocia su una sterrata a q. 1300 ca.
Prima della sterrata (Giugno 2009 by Mony)
Proseguiamo sulla sterrata per un paio di km fino a incrociare una stradina che viene da destra: subito sulla nostra destra ritroviamo un sentiero (indicazione pedonale) che scende alla sottostante b. 328. A sinistra parte l'ultimo tratto di "tecnico", prima panoramico sul paese poi con duri tornantini su terreno roccioso e pendenze molto sostenute fino alle spalle della stazione di Tenda (volendo evitare questo tratto basta proseguire sulla sterrata e svoltare a destra al primo bivio per scendere in paese senza difficoltà).
woof & Bobo

In vista di Tenda (giugno 2009)

Per vedere altre foto della giornata clicca su:
Dati del giro:

Anello Tenda - colle di Tenda - Fort Tabourde - pendici Cima Pepino - Baisse de Lagouna - Tenda

Quota di partenza: 790 m (Tende)

Quota Max: 2010 m (pendici Cime du Bec Roux)

Disl.: 1250 m

Ciclabilità salita: 100%

Ciclabilità discesa : 99,9%

Difficoltà: MC+/OC (salita/discesa)

Sviluppo: Km 32


  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati
Come segnala l'amico Franco "Pik"  nei commenti, la salita del giro da noi recensito non sarà agibile per qualche anno a causa del cantiere per il raddoppio del Tenda ... copiamo quindi il suo commento in cui è ben descritta una variante di salita per ovviare al problema: "La faticosa alternativa che ho percorso per arrivare al colle di Tenda passa sul fondo del vallone di Caramagne. Da Tenda,Vievola,4° tornante (quello della bergeria)sotto il tunnel, su sx balise 362 parte sterrata, alla b.436 a dx, ci si inoltra nel vallone di Caramagne fino a fine sterrata q.1410 circa, dopo un ponte che riporta sulla sx idrografica.Dallo spiazzo fine sterrata individuare il sentiero (tacche gialle) che continua, più o meno vicino al rio, per 300m disl di spintage (1h per me), disagevole nel primo terzo poi più agevole con qualche rampa, per approdare a q.1730 circa su una bella sterrata pedalabile larga e liscia che con 2 tornanti giunge(q.1910 circa)finalmente sulla strada Peyrafica-Col di Tenda. Da lì tutto facile: forte Marguerie, colle Tenda, forte Tabourda.
Per la discesa ho percorso fino alla baisse de Lagouna la variante descritta in http://www.cicloalpinismo.com/2009/06/fort-tabourde-vievola.html
Soprattutto nel traverso di ritorno dalla sella q.1767 alla baisse ho spinto per metà percorso, un pò per vegetazione invasiva, un pò per stanchezza, un pò per scarsezza mia congenita. Dalla baisse in giù una meraviglia nel bosco incantato e poi fino al poggio dei parapendio q.1115 . Anche la impegnativa discesa diretta dalla b.328 è godibile, i tornantini non sono molto esposti ed invitano ad osare anche i mediodotati come me, con spettacolare atterraggio su Tenda."



Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) clicca su:

3 commenti:

Alex ha detto...

Altra galleria di immagini, sempre da schisare sul collegamento.

ernesto ha detto...

fatto oggi , divertente peccato che la discesa duri un niente

Anonimo ha detto...

Ho ripetuto la gita il 11ott'15; la salita dalla storica strada dei 46 tornanti è sbarrata dall'inaggirabile cantiere del raddoppio del tunnel, quindi per qualche anno non se ne parla! La faticosa alternativa che ho percorso per arrivare al colle di Tenda passa sul fondo del vallone di Caramagne. Da Tenda,Vievola,4° tornante (quello della bergeria)sotto il tunnel, su sx balise 362 parte sterrata, alla b.436 a dx, ci si inoltra nel vallone di Caramagne fino a fine sterrata q.1410 circa, dopo un ponte che riporta sulla sx idrografica.Dallo spiazzo fine sterrata individuare il sentiero (tacche gialle) che continua, più o meno vicino al rio, per 300m disl di spintage (1h per me), disagevole nel primo terzo poi più agevole con qualche rampa, per approdare a q.1730 circa su una bella sterrata pedalabile larga e liscia che con 2 tornanti giunge(q.1910 circa)finalmente sulla strada Peyrafica-Col di Tenda. Da lì tutto facile: forte Marguerie, colle Tenda, forte Tabourda.
Per la discesa ho percorso fino alla baisse de Lagouna la variante descritta in http://www.cicloalpinismo.com/2009/06/fort-tabourde-vievola.html
Soprattutto nel traverso di ritorno dalla sella q.1767 alla baisse ho spinto per metà percorso, un pò per vegetazione invasiva, un pò per stanchezza, un pò per scarsezza mia congenita. Dalla baisse in giù una meraviglia nel bosco incantato e poi fino al poggio dei parapendio q.1115 . Anche la impegnativa discesa diretta dalla b.328 è godibile, i tornantini non sono molto esposti ed invitano ad osare anche i mediodotati come me, con spettacolare atterraggio su Tenda.
Franco "Pik"

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