sabato 22 agosto 2009

Col des Peygus

Val Cerveyrettes

Breve, intenso anello in un bell'angolo tra Briançonnais e Queyras. Si fatica tanto in salita ma i posti e le discese su sentiero valgono la pena...
Idilliaco ...
Da Briançon si prende la strada dell'Izoard e si lascia l'auto poco oltre Cerviéres, località le Laus (1745 m), ampio parcheggio, unica fonte del percorso e punto di ristoro.
In sella, si prosegue sulla strada del colle e, dopo una dozzina di tornanti, troviamo un ampio piazzale sulla destra da cui parte una sterrata (indicazione: fort de la Lausette) che, dopo una dura rampa, esce su un immenso pianoro in prossimità degli Chalets d'Izoard (2191 m), ridotti a pochi ruderi.
Piegando a destra nei prati scendiamo a un rio e risaliamo l'evidente traccia di fronte (tacche gialle) che dopo uno strappo non ciclabile si distende in una bella e solare pineta (Bois des Loubatiéres).

nel Bois de Loubatiére
Dopo un facile saliscendi, in una verde radura lasciamo sulla destra in lieve deviazione il sentiero che torna a le Laus e raggiungiamo un poggio affacciato su un'impressionante pietraia (Combe de Malazen).


Pietraia 1 ...
Seguiamo sempre il sentiero che compie tutto il periplo del vallone, in parte ciclabile ma molto esposto e consigliabile con bici al fianco, superiamo una rampa, torniamo nel verde con qualche tornantino molto dissestato (altra discesa, non ciclable, per le Laus) e usciamo su uno sterratone ex-militare: a destra si va ad alcune piccole installazioni, mentre a sinistra finalmente in sella contorniamo il cucuzzolo dove sorge il Fort de la Lausette, visitabile con una deviazione da cinque minuti svoltando a destra alla selletta (2289 m).
Adesso in lieve discesa, passiamo una casermetta e seguiamo lo sterrato fino ad attraversare il vallone: la strada prosegue con una discesa poco interessante verso Terre Rouge e Briançon (buona via di fuga in caso di maltempo) mentre l'itinerario segue le tracce verso sinistra, che offrono qualche tratto ciclabile fino a quota 2400. Da lì in poi l'itinerario è purtroppo evidente: il col des Peygus (2612) è quella sella tonda, erbosa, in cima a una micidiale pietraia dove le tracce invase di sassi obbligano a faticosi tratti a bici in spalla.

Pietraia 2... vista verso i vecchi amici Gondran e Chabe
Superata questa dura mezzoretta, ci affacciamo su un magnifico panorama verso il Pic de Rochebrune e scendiamo per la massima pendenza tenendoci a distanza da un precipizio sulla sinistra e cercando di non infilare con la ruota le numerose tane di marmotta. Il "ripidone" è tutto ciclabile e in breve ci porta nei pressi di un laghetto senza nome, poi si piega a sinistra verso gli Chalets d'Izoard per tornare a risalire nel bosco di prima (possible un breve taglio per tracce di bestiame) dove respiriamo un po' prima della discesa finale.

All'inizio del ripido, foto nello stile del compianto Maestro...
Giunti alla radura di cui sopra si prende la traccia verso destra che scende il Bois de Talias: a un primo tratto piacevole con ampi curvoni segue una zona a pendenza estrema, con una dozzina di tornanti puntuti ed esposti da affrontare con molta calma. Persi 200 duri metri di quota il sentiero si distende di nuovo ma ormai siamo agli sgoccioli... in un attimo siamo sull'asfalto e in meno di 1 km facciamo ritorno a le Laus.

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello le Laus - Chalets d'Izoard - colletto Fort de la Lausette - Col des Peygus - Chalets d'Izoard - le Laus

Presenze: Roberto

Quota di partenza: 1745 m (le Laus)

Quota Max: 2612 m (col des Peygus)

Disl.: 1090 m

Ciclabilità salita: 40%

Ciclabilità discesa: 98%

Difficoltà: OC/OC

Sviluppo: 20 km
woof

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