lunedì 23 novembre 2009

Giro della Testa d'Alpe

Val Roya

Più ci torniamo, più la valle Roya dispensa meraviglia e stupore... e l'inesauribile scrigno cede un altro dei suoi gioielli, nascosto tra i selvaggi contrafforti della bassa valle, per bikers determinati, amanti dei panorami e del grande vuoto!
L'aereo sentierozzo...
Partiamo in questo bel lunedì novembrino dal parcheggio in mezzo al paese di Airole (135 m) e, proprio a fianco della Madonna delle Grazie (cimitero), imbocchiamo la nuova via Fasceo.
Con qualche tornante e micidiali strappi che non lasciano un momento di respiro ai muscoli ancora freddi ci alziamo in verticale sopra il bellissimo borgo e al termine dell'asfalto (633 m) invece di raggiungere case Fasceo svoltiamo a destra, sul sentiero (segnavia bianco-rossi) che rimonta con decisione per cresta. Bici al fianco, superiamo con pazienza un tratto ripido e usciamo su un sentiero più comodo e pianeggiante in mezzo alla macchia, a tratti persino ciclabile, in vista del monte Abellio e del mare.
Un pò di portage con vista...
Cercando di non perdere i segni finiamo su una selletta (889 m), in corrispondenza della strada provinciale che sale da Rocchetta Nervina verso la sella di Gouta (val Nervia).
Proseguiamo sulla strada, con alcuni tratti di buono sterrato e altri decisamente rocciosi, passando davanti a diverse strutture ex-militari tra le quali il rifugio Paù, superiamo il bivio per la strada di crinale e un tratto in leggera discesa con galleria, e, dopo 7 km dalla selletta dell'Abellio svoltiamo a sinistra (1154 m) per la ripida strada di Testa d'Alpe.
Al bivio per la Tète d'Alpe
Al quinto faticoso tornante si potrebbe già tagliare verso sinistra, ma noi continuiamo fino al culmine e svoltiamo ancora a sinistra in una bella foresta di abeti.
Dopo circa 1 km (noi abbiamo girato un po' tardi) si raggiunge tagliando a sinistra nel bosco, senza percorso obbligato, il crestone panoramico che, sempre verso sinistra, conduce in vetta (1587 m), costeggiando gli impressionanti dirupi sul lato val Roya.
Una veloce occhiata al panorama sulle Marittime spruzzate di neve e ci buttiamo giù per il versante Sud, con percorso "free" molto divertente su labili tracce tra radi alberi, fino a ritrovare una sterrata (quella dal tornante di prima) in corrispondenza della balise 438. Presto la strada ridiventa sentiero e verso la Roche Fourquin si perde un po' nei prati. Merita comunque una breve deviazione a piedi per la posizione a nido d'aquila di una piccola postazione di tiro proprio sulla vetta (1420 m).
Parte iniziale della discesa sulla linea di cresta
Recuperiamo il sentiero nella pineta sottostante e arriviamo alla fondamentale b.437 che indica la nostra meta, Libre, proprio verso il baratro!
Con calma procediamo spesso bici al fianco per un traversone sconnesso ed espostissimo tagliato nella parete a picco sotto il Fourquin, poi recuperiamo qualche tratto divertente (basta non guardare sotto... sono 700 metri...) fino all'altro spettacolare balcone della Roche du Tron (1179 m).
Traverso spettacolo...!!!
Di fronte a noi, peccato per un po' di foschia, l'inconfondibile borgo di cresta di Piene Haute.
A questo punto vediamo i tetti di Libre, là sotto, e prendiamo a scendere con decisione. Questo tratto non presenta esposizioni impressionanti ma la pendenza e il fondo obbligano a una tecnica di guida perfetta con frequenti salutari discese dalla sella. Nel complesso la ciclabilità dalla selletta del Fourquin è intorno al 60% (... riferita al ciclista medio...), e l'incomparabile scenario che ci circonda giustifica la fatica.
L'esposizione è notevole
Finalmente in vista della civilità tocchiamo le b. 419 e 418 e percorriamo un piacevole traverso sopra il paese, fino a sbucare da una chiesetta e a rinfrescarci alla fontana nella piazza principale di Libre (460 m).
Il giro proseguirebbe come già descritto questa primavera per il Sentier Valléen (Su e giù tra Bevera e Roya), che conduce fino ad Airole, ma sono le tre e gli impegni cittadini ci costringono a un veloce ripiego su asfalto. Anche così non ci siamo annoiati...
woof

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Airole - Fasceo - colletto dei Saviglioni - rifugio Paù - Testa d'Alpe - Roche Fourquin - Roche du Tron - Libre - Airole

Presenze: Bobo, Roberto, Carlo

Quota di partenza: 135 m (Airole)

Quota Max: 1587 m (Testa d'Alpe)

Disl.: 1620 m

Ciclabilità salita: 90%

Ciclabilità discesa: 90%

Difficoltà: BC+/EC
                 M3-T5-E4

Sviluppo: 37 km

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3 Giugno 2011 - Giro del Monte Toraggio

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre grandi scoperte le vostre!

Alessandro Modolo

Anonimo ha detto...

E' ora che veniate anche un po' a girare a Sanremo......

carlo ha detto...

visto che c'ero posso dire molto bello ma che fatica

mauro ha detto...

Bravi bel itinerario
cerchero di copiarlo il prox anno

ernesto ha detto...

giro fatto il 20 giugno 2010 con gli altri del The Group
giro spetacolare e bellissimo
Salita spezzagambe e discesa meravigliosa ... i tornantini non finiscono mai
Abbiamo pedalato il 95% della discesa
Anche il tratto tra Libre e Fanghetto è molto bello ed interamente pedalabile ...
Grazie del suggerimento

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