domenica 24 agosto 2014

Colle del Chiapous (2526 m)

Valle Gesso

Riproponiamo questo itinerario in versione soft visto che in parte era già presente nel nostro archivio nell'irripetibile Gran Tour dell'Argentera. Si tratta di un bel giro non estremo e alla portata di molti, per saggiare l'asprezza tipica di questa valle e godere di scenari unici su Matto, gruppo dell'Argentera e Canalone di Lourousa ... la discesa, a parte i primi 200 metri, risulta molto divertente e tecnicamente abbordabile ... consigliatissimo!
Bobo 
... mettere le ruote qui, merita già il prezzo del biglietto ...
Decidiamo di evitarci la carovana dei merenderos domenicali sul poco simpatico e assai lungo tratto che dalla rotonda Sant'Anna di Valdieri / Entracque porta e al lago della Rovina, passando sulle rive del lago della Piastra e risalendo lungo la strada  per S. Giacomo fino al bivio per il vallone della Rovina.
Mattinata radiosa e clima frizzante, parcheggiamo l'auto un po' prima del lago della Rovina (1500 m) evitando così di versare l'obolo. La strada la conosciamo bene (vedi recensione del passo di Fenestrelle): andiamo fino in fondo al lago e imbocchiamo la ex-militare del Chiotas, ormai ridotta a sentiero che nel primo tratto risulta poco ciclabile ma poi consente di stare in sella per lunghi tratti, solo se in possesso di una discreta tecnica ed equilibrio.
... portage con vista Gelas ... (foto Panna)
Arrivati alla diga tralasciamo le indicazioni per il rifugio Genova e pedaliamo sopra lo spettacolare sbarramento, al termine del quale riprende la militare che, dopo un tratto in piano in cui si pedala agevolmente, inizia a salire a tornanti. Al secondo tornante la strada diventa sentiero e non resta che caricarsi la bici a spalle. Il sentiero sale con pendenza costante grazie a un'infinita serie di tornanti tracciati magistralmente nell'immensa pietraia e il portage non risulta particolarmente faticoso: volendo in sentieri di questo tipo la soluzione "spintage" non è preclusa anzi, dipende da come si è abituati e con quale sistema si fatica di meno!
... si, è Matto!!!
Una sagoma famigliare compare alcuni tornanti sopra di noi: "... non mi dire! Si, è proprio lui!!!" ... incredibile  il nostro"uomo copertina", un simbolo del portage, che dopo la fama ha gettato la spugna e ora vaga per monti come il più normale degli escursionisti! A nulla valgono i tentativi di convincerlo a riprovare le vecchie sensazioni, le bighe rimarrano sulle spalle dei rispettivi proprietari fino al termine della salita.
Con un lungo traverso pedalabile si scollina sul panoramico colle del Chiapous (2526 m), davanti a noi il Monte Matto e dietro il Gelas!
... pronti via, inizia la discesa ...
Da qui in poi ci aspettano circa 1800 m di discesa di cui  oltre 1300 m di sentiero! Il primo tratto fino al Rifugio Morelli (2351 m) è decisamente ostico (T5), la carrareccia di chiare origini militari è ottimamente tracciata ma è immersa in un oceano di pietroni smossi, un "demolition bike" in piena regola! Braccia e mani fumano, qualche tratto a piedi è d'obbligo, ma in breve ci ritroviamo seduti al Morelli con una birra in mano. Due chiacchere col rifugista per delucidazioni riguardo a progetti futuri decisamente interessanti e siamo pronti a ripartire ... da qui in avanti sarà un tutto in sella di quelli davvero divertenti e insolitamente veloci, nonostante nel tratto alto prima del Lagarot (1917 m) qualche tratto impegnativo c'è.
Sosta d'obbligo sotto il mitico Canalone di Lourousa per salutare un amico.

... il Morelli nel mirino ...
Il tratto che manca per arrivare a Terme lo conosco bene e ogni volta che mi è capitato di salirlo a piedi o con scarponi e sci sulle spalle mi sognavo la bici. Finalmente il momento è arrivato ed è addirittura più facile di quanto mi aspettassi, velocissimo, lunghissimo, non finisce mai! Incredibilmente siamo anche fortunati perchè c'è pochissima gente nonostante siamo in una domenica di Agosto; in ogni caso se mai vi capiterà di ripetere questa discesa prestate la massima attenzione a non farvi prendere troppo dalla velocità, questo è indubbiamente uno dei sentieri più frequentati di tutto il cuneese ...  occhio a non metterne sotto qualcuno!
A Terme termina il parco giochi e non ci resta che il lungo tratto di bitume che passando per Sant'Anna ci conduce al bivio di Entracque dove possiamo completare le operazioni di trasbordo e recupero auto.
... ai piedi del mitico "canalun" ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Rotonda Entracque/Sant'Anna di Valdieri (trasbordo in auto) - Lago della Rovina - Diga del Chiotas - Colle del Chiapous - Rifugio Morelli - Terme di Valdieri - Sant'Anna di Valdieri - Rotonda Entracque/Sant'Anna di Valdieri

Presenze: Bobo, ZioDodo

Quota di partenza: 770 m (bivio sant'Anna di Valdieri / Entracque)

Quota Max: 2526 m (Colle del Chiapous)

 
Disl: 1800 m (1100 m con trasbordo al Lago della Rovina )

Ciclabilità salita: 73 %

Ciclabilità discesa : 93%

Difficoltà:  OC/BC  
                M3-T3(T5)-E2

Sviluppo: 32 Km + trasbordo

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