venerdì 26 agosto 2016

Becca di Traversiere (3337 m)

Val di Rhémes

Gita fuori porta alla scoperta di un lembo di terra immerso tra i ghiacciai nella ridente val d'Aosta ... si tratta di una vetta alta 3337 m effettuata facendo un giro ad anello che ha richiesto due faticose salite, con consistenti dosi di portage, ma che ci ha ripagato con due discese straordinarie, che faremo fatica a dimenticare ... ad oggi lo mettiamo in cima alle nostre preferenze riguardo i giri descritti in questa regione!
Andrea & Bobo

Gran Tour Becca di Traversiere from Cicloalpinismo on Vimeo.

Lo sappiamo da sempre che in Valle d’Aosta ci sono giri spettacolari ma purtroppo la distanza da casa e il poco tempo a nostra disposizione ci costringe il più delle volte a rimanere lontani da queste zone. La voglia di aria sottile però è troppa e il tempo incredibilmente stabile di questo Agosto va sfruttato a dovere, organizziamo quindi una spedizione con pernotto in alta valle nel mitico furgoncino camperizzato in modo da avere giornata piena sfruttando la possibilità di una partenza all'alba!
... Becca di Traversiere, in bici dalla vetta!
L’obbiettivo è la Becca di Traversiere (3337 m) una classica, vogliamo andare a colpo sicuro e quindi scegliamo questa vetta, posta in posizione strategica e super panoramica, una sorta di pinna di roccia che sembra fatta apposta per portare escursionisti e cicloalpinisti nel bel mezzo dei ghiacciai senza mai toccali. Non rinunciamo ovviamente all'etica dell'anello, e quindi la partenza/arrivo è fissata a Thumel (1850 m) in Val di Rhémes per poi svalicare in Valgrisanche e ritornare alla partenza attraverso il Col Bassac, colle poco conosciuto di cui però siamo riusciti a carpire informazioni fresche riguardo la ciclabilità.
... lago di Goletta e la Granta Parey ...
A dispetto del caldo previsto, dopo una frugale colazione, partiamo dal camper con 6 gradi, la bellissima sterrata che sale la valle è dominata dalla sagoma della Granta Parey già illuminata dal sole, in poco più di mezz’ora di agevole pedalata siamo al Rifugio Benevolo (2285 m) dove il sole ha già scaldato l’aria a dovere; una seconda colazione per svegliarci ci aiuta ad affrontare il primo portage che inizia subito dopo il Rifugio seguendo le indicazioni per la Becca di Traversiere.
... poco sopra il Col Bassac Derè ...
Giunti a quota 2700 m riusciamo nuovamente a pedalare su un bellissimo pianoro lambito dal ghiacciaio di Goletta e dall'omonimo lago. Il paesaggio e grandioso e pedalare in un ambiente del genere è veramente stupendo e per noi inusuale.
Altra bella dose di portage e conquistiamo il Col Bassac Derè (3083 m), non ci resta che cavalcare la dorsale detritica che sale alla vetta, ormai ben evidente, tra il ghiacciaio di Gliairetta e quello di Goletta.
... quasi in vetta ...
In meno di 30 minuti siamo in coppa alla Becca di Traversiere (3337 m) su cui stentiamo a trovare un posto dove sederci visto l'affollamento di gente (tutti a piedi) che come noi ha deciso di sfruttare questa magnifica e calda giornata.
Pochi metri sotto la vetta siamo in sella, con un pubblico di almeno 20 persone ansiose di vederci scomparire nel baratro ...
... inizio discesa, adrenalina a mille!
Prestando attenzione alla notevole esposizione la discesa risulta veramente bella, tecnica e sdrucciolevole ma praticamente sempre fattibile eccezion fatta per una curva decisamente troppo esposta e alcuni brevissimi passaggi che "consigliano" il piede a terra di sicurezza!
... una lingua di terra in mezzo ai ghiacci ...
Ritornati al Col Bassac Dere' scendiamo a sinistra ed entriamo nell'alta Valgrisenche che ci da il benvenuto con una sequenza di tornantini da urlo ... l'euforia però dura poco, ci aspetta un breve tratto esposto da fare con attenzione aiutandoci nel passaggio bici e poi un mangia e bevi molto bello ma assai stancante.
... Gran Sassiere sullo sfondo ...
La discesa verso il rifugio Bezzi e’ interminabile ma bellissima e si sviluppa lungo i fianchi della valle dove prima c'era l'antico ghiacciaio che ora è più basso; negli anni le masse ghiacciate hanno fortunatamente levigato e appiattito le rocce che ora possono essere scese in bici agevolmente in un contesto incredibile. Quando in lontananza appare il Rif. Bezzi la discesa è ormai su terreno prativo ma ancora lungi dall'essere finita: ci aspettano ancora lunghi traversi e tratti tecnici e curve, tante curve.
... un passaggio delicato ...  
Dopo quasi 2 ore dalla partenza dalla vetta, giungiamo finalmente al Rif. Bezzi (2290 m) piuttosto provati ma raggianti. Cerchiamo di recuperare le forze per affrontare la lunga salita al Col Bassac sotto il sole cocente del primo pomeriggio; 300 m di portage sono l'antipasto, poi fortunatamente le pendenze diminuiscono e si aprono delle praterie impensabili, bellissime e desolate a lunghi tratti anche pedalabili! Il nostro motorino, Flavio che ha la gamba da bici da corsa "semiprofessionistica", va a nozze ... del resto per la legge della compensazione deve sopperire a due enormi vesciche ai piedi ... brrrr ... rabbrividiamo!!!
... ambient ... 
Saliamo a trenino dietro a Bobo, versione diesel, che come al solito nella seconda metà di gita dà il meglio di se e invece di calare il ritmo ci costringere a proseguire a testa bassa seguendo la fila di pietre posate sul prato a delimitare il sentiero. Passato l’ultimo pendio pietraia in duro portage siamo al Col Bassac (3154 m), 1h e 45 minuti dal rifugio, ora possiamo a giusto titolo stravaccarci sul vastissimo pianoro del colle e dar fondo alle ultime riserve alimentari.
... seconda discesa di giornata, spettacolare!
Inutile dire che dopo aver fatto i due colli Bassac non si può che essere super soddisfatti e quindi anche una discesa mediocre che conduca alla base sani e salvi, sarebbe più che sufficiente a giustificare il "massacro"... e invece oggi è la nostra giornata fortunata, ci aspetta una discesa da urlo, un sentiero pennellato ad arte su un versante dalla pendenza mostruosa che permette di scendere agevolmente grazie a una serie di tornantini interminabili ed una sempre presente visuale sulla Granta Parey ... da lacrime è dire poco!!!
... infiniti tornanti al cospetto della Granta Parey ... 
Ogni tanto ci fermiamo per far sbollire i freni e le mani e ci guardiamo in faccia increduli con un sorriso a 32 denti.
Giunti al Bivacco del Corpo Forestale a circa 2400 m prendiamo a sinistra per Thumel e affrontiamo l’ultima breve risalita e poi un lungo traverso con un'esposizione notevole; una curva sbagliata e ti trovi in fondovalle in meno di 10 secondi, il sentiero però, seppur molto stretto, è fatto talmente bene che si riesce, con la dovuta attenzione, a ciclare praticamente tutto.
... ultimo tratto esposto, strappato alle rocce, sotto il Bivacco ...
Ultima serie di tornanti e ci troviamo sulla sterrata fatta per salire al Benevolo, a questo punto, nonostante ci sarebbe la possibilità di arrivare alle macchina per sentiero, visto la bellezza e la lunghezza della discesa appena fatta, non vogliamo rischiare di rovinare il finale e quindi decidiamo di dare tregua alle nostre dolenti mani scendendo gli ultimi chilometri sulla sterrata che porta alla macchina che raggiungiamo dopo più di 10 h dalla nostra partenza.
Andrea (Barolo71)

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:



Dati del Giro:

Thumel - Rif. Benevolo - Lago Goletta - Col Bassac Derè - Becca di Traversiere - Col Bassac Derè - Rif. Bezzi - Col Bassac - Biv. Corpo Forestale - Thumel

Presenza: Bobo, Flavio, Andrea (Barolo71)

Quota partenza: 1850 m (Thumel)

Quota max: 3337 m (Becca di Traversiere)

Dislivello: 2500 m

Ciclabilità salita: 30%

Ciclabilità discesa: 97%

Difficoltà: BC/OC+   
               M5-T4(T5)-E4

Sviluppo: 36 km

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