martedì 4 agosto 2020

Tête du Rissace (2965 m)

Queyras

Una breve vacanza in Queyras ci porta a ripercorrere l’affascinante valle di Ceillac dove troviamo, al confine con l’Ubaye, un’altra perla cicloalpinistica: la Tête du Rissace (2965 m). Questa gita non ha nulla di proibitivo: portage limitato, sviluppo e dislivello modesto, alta ciclabilità. Eppure, nella sua semplicità, racchiude in sé ciò che di più bello e divertente può offrire il Queyras: panorami da urlo, sentieri scorrevoli mai tecnici, creste morbide di tappeti “sfasciumosi”. Insomma… gita consigliatissima!
Chiaretta
... gran discesa con partenza dalla vetta ... 

L’uscita di oggi prevede un giro ad anello nella valle di Ceillac con un percorso che si snoda nelle sue due principali diramazioni segnate rispettivamente dai torrenti Le Cristillan e Du Mèlezet, e che culmina ai 2965 metri della Tête du Rissace.
Partiamo dal cuore di Ceillac (1640 m) e percorriamo i primi 7 km e 400 m di dislivello su asfalto fino ad arrivare ai piedi della borgata Le Bois Noir (2010 m).
... Lac de Clausis ... 
Qui la strada diventa sterrata e si biforca: ignoriamo quella di sinistra già percorsa l’anno scorso per raggiungere la Tête de la Cula (clicca), e proseguiamo sulla destra.
Dopo poco più di un km (Cabane De La Lavine, 2160 m) il comodo sterrato finisce e inizia un sentiero dalle pendenze a volte proibitive tanto che ci obbliga a percorrerne dei tratti a piedi. Giunti a 2460 m la musica cambia… e pure gli scenari!
... la Rissace dal Col de Clausis ... 
Ci troviamo di fronte al piccolo e graziosissimo Lac des Clausis e ad ampie praterie, dove le ruote sembrano ritrovare pane per i loro denti. Il sentiero prosegue con pendenze sostenute, ma il fondo compatto ci permette di restare in sella, seppur a denti stretti, sotto gli sguardi stupiti dei numerosi “randonneurs”.
... col de Clausis e la via di cresta ... 
Man mano che ci avviciniamo al Col de Clausis il mio cuore sembra non reggere tale sforzo: Bobo si rassegna al portage, mentre Flavio sfoggia le sue impressionanti doti atletiche aiutato da un mezzo nuovo fiammante ( ... che abbia nascosto un motorino???)
Al colle (2765 m) si apre uno scenario mozzafiato sul nostro amato Ubaye. Procediamo sulla destra in portage lungo una meravigliosa via di cresta di sfasciumi sbriciolati.
... versante Ubaye, con Chambeyron sullo sfondo ... 
Dopo 200 metri siamo giunti sulla nostra nuova meta, la Tête du Rissace (2965 m). Sdraiandomi a terra mi abbandono rilassando finalmente corpo e mente; ascolto il mio cuore che piano rallenta i suoi battiti godendomi quella piacevole sensazione di pace e di completezza che tanto mi appaga.
... Rissace parte alta ... 
Ci prepariamo a scendere e a ciò che sarà la parte più emozionante e divertente della giornata: un’immensa discesa straordinariamente veloce e dinamica, di quelle che ti lasciano l’adrenalina in corpo e il sorriso stampato in faccia per il resto della settimana!
... cartolina dal Col Albert ... 
Ci tuffiamo al Col Albert (2846 m) e poi in picchiata verso Ceillac tra tornanti, morbide curve e veloci drittoni: 6 km di libidine su un perfetto sentiero mai tecnico. A quota 1910 m ci ritroviamo purtroppo sull’asfalto (La Riaille). Riusciamo a evitarlo e a continuare il divertimento seguendo la strada sterrata (inizialmente sentiero) che affianca l’asfalto fino a raggiungere il centro di Ceillac.
Siamo raggianti e soddisfattissimi della nostra gita. È proprio vero che spesso le cose più semplici nascondono bellezze inaspettate!
Chiaretta
... vallon d'Albert ... 
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro: 

Anello Ceillac – Cabane De La Lavine - Lac de Clausis – Col de Clausis - Tête du Rissace – Col Albert – La Riaille – Ceillac

Presenze: Bobo, Flavio, Chiaretta

Quota di partenza: 1640 m (Ceillac)

Quota Max: 2965 m (Tête du Rissace)

Dislivello: 1300 m


Ciclabilità salita: 85%

Ciclabilità discesa: 100%

Difficoltà: BC/BC
                 M3-T3-E1

Sviluppo: 25 km

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