Ci spostiamo in terra francese per girovagare al cospetto dei ghiacciai del massiccio degli Écrins, in particolare della Meije.
Come primo giorno ci regaliamo una cima strepitosa, il Pic du Mas de la Grave, una montagna della catena Aiguilles d'Arves-Mas de la Grave la cui divertentissima discesa termina sul fantastico altopiano del Plateau d'Emparis, che ripercorreremo anche il secondo giorno.
Il contrasto tra le morbide linee dei prati erbosi del Plateau e l'asperità dei massicci che ospitano ancora grandi ghiacciai rende l'ambiente unico nel suo genere.
Chiaretta
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| ... Pic du Mas de la Grave: ambienti Top! |
Punto di partenza strategico il bellissimo paesino di Besse en Oisans, al confine tra l’Isère, la Savoia e le Hautes Alpes. Percorrendo la caratteristica via centrale ce ne innamoriamo all’istante, tanto da decidere di fermarci per due notti. Svoltiamo a sinistra e proseguiamo in salita su asfalto (tralasciare i bivi per Bonnefin/Le Sert).
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| ... al cospetto dei ghiacciai della Mejie ... |
A quota 1800 metri il bitume lascia il posto a uno sterrato con un fondo perfetto facilmente pedalabile, ma molto polveroso. Gli ampi pendii erbosi concedono panorami bellissimi… ma nessun riparo dal sole che oggi è particolarmente “prepotente”. Man mano che prendiamo quota appaiono splendenti i ghiacciai.
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| ... il crinale della Tete du Vallon ... |
Ultimo rifornimento d’acqua nei pressi di un casolare a 2180 metri, poi la larga sterrata si restringe e diventa più ripida, fino a terminare nei presso della Sommet de la Quarlie (2322 m).
Una veloce discesa e la strada si perde nel nulla in una piccola colla (2258 m). Non ci sono indicazioni né tracce di sentieri e restiamo sconcertati sul proseguo.
Una veloce discesa e la strada si perde nel nulla in una piccola colla (2258 m). Non ci sono indicazioni né tracce di sentieri e restiamo sconcertati sul proseguo.
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| ... le Aiguilles d'Arves ... |
A questo punto consigliamo di non seguire la nostra traccia ma di proseguire dritto sulla ripida dorsale che termina sulla Tete du Vallon.
Noi invece, ingannati da un apparente sentiero che conduce ad una fonte, svoltiamo a sinistra e dopo qualche colpo di pedale ci ritroviamo in portage a risalire ripide rive erbose addentrandoci in un valloncello bagnato dal torrente Ruisseau du Pissau.
Noi invece, ingannati da un apparente sentiero che conduce ad una fonte, svoltiamo a sinistra e dopo qualche colpo di pedale ci ritroviamo in portage a risalire ripide rive erbose addentrandoci in un valloncello bagnato dal torrente Ruisseau du Pissau.
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| ... a pochi metri dalla vetta ... |
La nostra faticosa risalita termina sulla via di cresta, dove ci aspetta un giovane pastore stupito della nostra determinazione nell’affrontare quella traversata. Finalmente vediamo la nostra vetta, il Pic du Mas de la Grave!
Proseguiamo la via di cresta verso sud tra colpi di pedale e spintage ed eccoci sulla Tete du Vallon (2591 m).
Proseguiamo la via di cresta verso sud tra colpi di pedale e spintage ed eccoci sulla Tete du Vallon (2591 m).
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| ... parte alta del Pic du Mas de la Grave ... |
Una divertentissima discesa free ride ci fa perdere velocemente quota fino ai pressi del Col des Trente Combes (2455 m).
Nuovamente in salita (e in portage) ci ricolleghiamo al sentiero CA10 TPM (Tour di Plateau d’Emparis).
Nuovamente in salita (e in portage) ci ricolleghiamo al sentiero CA10 TPM (Tour di Plateau d’Emparis).
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| ... i Plateau d’Emparis visti dall'alto ... |
Gli ultimi 500 metri che ci separano alla vetta sono parte in comune con la discesa: un eccellente fondo di sfasciumi in cui “serpenteggia” un bellissimo sentiero. Ad ostacolare la risalita sono dei mulinelli d’aria che si formano verso la cima portando a valle piccoli vortici di polvere e sassolini… una goduria per il corpo finire “nell’occhio del ciclone”!!!
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| ... la Mejie ... |
Dopo 17 km arriviamo finalmente sulla spettacolare vetta del Pic du Mas de la Grave (3020 m) dal panorama mozzafiato, dove i tre pinnacoli dell’Aiguille d’Arves sembrano farci l’occhiolino.
Retrofront ... e ci ritroviamo in sella a sciare quel serpentone fantastico con il muso piantato sul ghiacciaio della Meije.
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| ... il Pic du Mas de la Grave appena sceso! |
Man mano che si perde quota il sentiero diventa sempre più flow e veloce.
A quota 2650 metri abbandoniamo la via di risalita proseguendo sul TPM (CA15).
Oggi dimentichiamo le discese tecniche, ma ci godiamo quella planata pazzesca sul fantastico altopiano del Plateau D’Emparis (clicca), con un fascino unico nel suo genere.
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| ... rientro attraverso i Plateau D’Emparis ... |
Poco prima del Col Saint-Georges (2237 m) evitiamo lo sterrato polveroso percorso da molte macchine e ci tuffiamo in direzione Besse per il Col Naizè (1902 m) sul sentiero GR54… apoteosi finale con un infinito toboga di tornantini!
Atterriamo trionfanti sull’asfalto alle Granges du Gay e in un km raggiungiamo Besse.
Il giorno successivo torneremo a pedalare in lungo e in largo sui pratoni erbosi del Plateau godendoci quell’immensa balconata sui massicci che ospitano ancora grandi ghiacciai.
Chiaretta
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Besse – Sommet de la Quarlie - Tete du Vallon - Col des Trente Combes - Pic du Mas de la Grave - Tour du Plateau d’Emparis – Col Saint-Georges - Col Naizè - Granges du Gay - Besse
Presenze: Bobo, Chiaretta
Quota di partenza: 1550 m (Besse)
Quota Max: 3020 m (Pic du Mas de la Grave)
Dislivello: 1850 m
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