lunedì 18 maggio 2009

Giro del Brec d'Utelle

Val Vésubie

Vista mare-monti, abeti e profumi mediterranei, traversoni facili e discese estreme... sorridi, sei in Vésubie!

Sullo sfondo il Brec d'Utelle

Come lo scorso anno approfittiamo di una gita in Francia per esplorare un pezzo del tracciato della Transvésubienne, che si presenta con un'edizione particolarmente dura.
Partiamo dal fondovalle, Le Suquet, 340 m (albergo e ponte circa 5 km prima di Lantosque), raggiungiamo rapidamente Lantosque e saliamo a sinistra sulla strada per Pélasque . Dopo il primo tornante, giriamo a destra (direzione Les Clapiéres, balise 26) su una stradina che qualche curva più in alto diventa sterrata e attraversa diverse borgate tra pascoli e fasce coltivate.
Godendoci il panorama e la facile salita, trascuriamo tutte le deviazioni e arriviamo a un intaglio con vista spettacolare sulle Marittime cariche di neve (b. 218, 1139 m). A sinistra la sterrata continua ma presto diventa una rampa tracciata con la riga, pendenza tosta e rampe spaccagambe. Ed è tutta al sole!
La salita

La salita per fortuna termina su un colletto (b. 223, 1513 m) dove continuiamo a sinistra in un incantevole e fresco bosco di abeti. In breve siamo alle Granges de la Brasque (1685 m), nostra vecchia conoscenza, e invece di scendere a Lantosque (vedi Transvèsubienne) proseguiamo con lievi saliscendi su asfalto (ottima fonte sulla strada) fino al Col d'Andrion (b. 151, 1685 m). Da qui è "quasi" tutta discesa...
Sentieri...sentieri...sentieri...

Il sentiero GR5 scende deciso nel bosco verso destra (segnavia bianco-rossi e pitturate gialle TV iniziali di "TransVesubienne") e sfiora in diversi punti la strada, con percorso divertentissimo e qualche rametto di traverso che richiede attenzione, fino a toccare una strada forestale al colletto di Les Fournés (b. 152, 1351 m). Proseguiamo con una breve rampa in salita e ci godiamo uno di quei lunghi traversi incantevoli, in piena foresta, fino al Col de Gratteloup (b.153, 1412 m) e al successivo pratone, quasi un giardino, di Les Pras (b. 154) dove una sosta panoramica è d'obbligo. Adesso viene il bello...
Peccato per le nuvole...

Dal prato ancora due pedalate sul GR5 e poi cominciamo a spingere nel bosco fino a un colletto da cui si impone la vista del Brec d'Utelle. Sì, dobbiamo proprio passare dietro quel carcagnone!
Ancora un breve tratto pianeggiante, poi a bici in spalle su tornantini scavati nella roccia raggiungiamo l'intaglio sotto la vetta (b. 155, 1500 m circa). La cima si può raggiungere a piedi ma ne abbiamo ancora un bel po' e proseguiamo sull'itinerario "ciclistico"... non molto nel tratto che segue, una durissima discesa su sassi puntuti e qualche punto esposto dove è salutare procedere bici al fianco.
Non banale...!!!

Dal colletto sottostante il sentiero riprende con un bellissimo traverso nel bosco, dal fondo perfetto, che ci fa dimenticare tutte le sofferenze. Alla b. 438 svoltiamo nettamente a sinistra per imboccare un altro traversone, tagliato nella roccia verticale e di nuovo in condizioni perfette (due ponticelli superano brevi tratti franati), bello largo ma aereo con esposizione impressionante sulla sottosante valle della Tinée.
L'incredibile sentiero tagliato nella roccia

Siamo così al Col du Castel Ginestè (b. 156, 1220 m) e il pezzo che ci aspetta, quasi tutto ciclabile, è un campionario completo di difficoltà tecniche, non esasperate ma molto sostenute, in un paesaggio sempre più brullo e sassoso, in vista del borgo medioevale di Utelle (885 m). Qualche tratto franoso richiede sicuramente attenzione!
Discesa su Utelle

Arrivati in paese (b.111) pensavamo di proseguire fino a Cros d'Utelle sul Sentier Valléen, ma si sta facendo tardi e cerchiamo uno di quei "ripieghi" che, al solito, ci regala belle sosprese.
Dopo pochi metri su asfalto (b. 10) prendiamo a sinistra l'altro ramo del Sentier Valléen e ci sentiamo a casa... Dopo un breve tratto inerbito sono tutte rampette, fasce, oliveti e un bellissimo tratto lastricato che ci posa sull'asfalto. Tre tornanti in discesa, troviamo nascosta sotto la strada la b. 12 e proseguiamo in mezza costa con percorso sempre più divertente su fondo lastricato. Alla b. 13 potremmo scendere sul fondovalle ma ormai si continua! Via, una bella salita a spinta, un poggio panoramico e un'altra discesa nel bosco sempre più fitto. Alla b. 14 siamo in vista della chiesa di St. Honorat lì sul roccione, ancora una piccola fatica e dalla chiesa scendiamo su asfalto tra le case verso Le Suquet.
Chiesa di St. Honorat

Finita...? Nooo, stando attenti troviamo la b. 17 che ci spedisce sull'ultimo, splendido tratto di via lastricata dove saltelliamo sui pietroni arrotondati. Alla fine della discesa i segnavia finiscono nel fiume... anche il guado, via le scarpe, usciamo sull'altra sponda e in cento metri sbuchiamo a Le Suquet, esattamente di fronte all'albergo: l'anello perfetto!

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:


Dati del giro:

anello Le Suquet - Lantosque - Granges de la Brasque - Col d'Andrion - Col de Gratteloup - colletto del Brec d'Utelle - Col du Castel Ginestè - Utelle - chiesa di St. Honorat - Le Suquet

Presenze: Bobo - Roberto – Sergix - Mauro - Alex

Quota di partenza: 340 m (Le Suquet))

Quota Max: 1685 m (Granges de la Brasque)

Disl.: 1750 m

Ciclabilità salita: 98%

Ciclabilità discesa : 95%

Difficoltà: MC+/OC+ (salita/discesa)

Sviluppo: Km 42,5

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