venerdì 5 ottobre 2012

Monte Chersogno (3026 m)

Val Maira

Un altro 3000 nella nostra raccolta, anche se la bici in punta ce l'ha portata il solito ... il Chersogno è una di quelle superclassiche e strafrequentate vette in grado di appagare tutti i fruitori della montagna estiva e invernale, e a parte la cima anche il giro in bici è in grado di regalare immense soddisfazioni ...
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... il Chersogno sullo sfondo, all'apparenza inacessibile, ma ... ciclabile!!!
Lasciate le "maccaiose" brume marittime partiamo con un fresco delizioso e pochi cirri che non disturberanno la giornata dalla piazza di Elva (1632 m) con la sua imperdibile chiesa piena di tesori.
Superiamo il paese in direzione Sampeyre e dopo poche centinaia di metri prendiamo a sinistra per la borgata Martini (o tagliamo poco prima sul GTA per il primo spintage della giornata...), la superiamo e prendiamo la stradina da poco asfaltata sulla destra. Dopo una coppia di tornanti con vista Pelvo, in corrispondenza di una stalla, imbocchiamo la carrareccia sulla destra che sale con tornanti  abbastanza faticosi negli immensi pascoli fino a raccordarsi a quota 2241 allo sterratone della Bicocca. Raggiungiamo con qualche saliscendi il colle (2284 m) e qui comincia la gita...
... autunno sullo spartiacque Maira/Varaita ...
... il traverso sotto il Pelvo d'Elva ... sentiero D'OC ...
Una breve rampetta in parte ciclabile ci scodella su uno dei più fantastici traversoni della valle, ai piedi del Pelvo e del Camoscere: sei chilometri di goduria pedalatoria quasi in purezza, se si eccettua la rampa di Rocca dell'Asino e i pochi metri di barra rocciosa scalinata prima della conca dove sorge il nuovo bivacco Bonfante (2634 m).
... il Viso osserva ...
Pausa, foto di gruppo, dal bivacco scendiamo di pochi metri all'ottima Fonte Nera e in cinque proseguiamo per la vetta sul pianorone successivo tra due file di sassi che segnano la via.
Ai piedi del pietraione che conduce al colletto sotto la vetta (2880 m) tutti lasciamo la bici salvo il buon Bobuzzo che si sacrificherà a beneficio dei fotografi. Anche senza bici l'incedere è faticoso e i piedi affondano nella ghiaia mista alla poca neve di settembre, poi il terreno torna stabile e in breve siamo alla croce di vetta (3026 m).
Panorama strepitoso, un altro 3000 in saccoccia, progetti per il futuro, via, giù a valle che è lunga!
Bobo stima in "quasi tutta in sella" la discesa... mah... in ogni caso ci regala qualche bel nose con vista baratro e un'inedita tecnica di serpentina, e a metà discesa scopre che gli è piaciuta così tanto da tornare in punta a recuperare lo zaino ...
... dalla vetta, esposizione paura!!! ... ma è il tratto il più facile ... (foto Rino)
... un pò di tecnico con vista sull'alta val Maira ... Che(r) sogno! (foto Rino)
Dal pianorone si aprono due possibilità di discesa, oggi proviamo quella più classica, ritorno alla fonte e giù fedelmente per il sentiero T5 che come difficoltà raggiunge spesso ... il T4!
Si incontra di tutto, tornantini puntuti, curvoni scorrevoli, sconnesso, traversi veloci, pratoni, boschi di larice e, dal Gias Vecchio in giù, visto che siamo a fine estate, molto "muccato" che richiede equilibrio per non fare uno splash-down nella fangazza.
Nel complesso la discesa è divertente, sempre con la vista cel Chersogno che oggi vediamo da tutti i lati, e merita di sicuro la gita. Alle case di Chiosso incontriamo una provvidenziale fontana, scendiamo fino a 1500 m attraversando il rio del Vallone e torniamo alla base con una piccola risalita su asfalto tra le bellissime borgate di Elva.
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... canale del Chersogno ... si disegna anche in bike ... (foto Rino) 
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Elva - Martini - colle della Bicocca - bivacco Bonfante - M. Chersogno a/r - sentiero T5 - Chiosso - Elva

Presenze: Bobo, Roberto, Rino, Chiara, Floro, Maurino, Sergio "Sughero"

Quota di partenza: 1632m (Elva)

Quota Max: 3026m (M. Chersogno)

Disl: 1800m circa

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa : 95%

Difficoltà: BC/OC
               M3-T4-E2

Sviluppo: Km 33 circa

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2 commenti:

soldato chicca ha detto...

Che dire: STREPITOSO!!!

P.s. ultima parte di sentiero molto muccato anche a luglio e tuffo plastico nella meLma fatto da un compare di gita!

enzo roasio ha detto...

Fatto oggi. Bellissimo. Ma Dire che è ciclabile da sotto il colletto alla vetta è un esagerazione. Il te molto sporco in fondo.

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