venerdì 11 ottobre 2013

Monte Reixa - Sambuco - Fabbriche

Gruppo del Beigua

Una delle discese più "cicloalpinistiche" della nostra Liguria, condita con un anello completo, che non ha nulla da invidiare a itinerari montani ben più blasonati. Si ritorna sulla vetta del Reixa, dopo l'itinerario descritto lo scorso anno, questa volta alla ricerca disperata di tornanti, per alleviare le sofferenze di Andrea in piena crisi di astinenza da nose press! 
Bobo
... pronti al decollo in vetta a Reixa ...
E' da un post su Facebook di questa primavera di Simone Conradi che voglio provare questo sentiero: vedere la foto della traccia su google earth mi aveva fatto fare un salto sulla sedia ... quest'anno più che mai ho voglia di novità e possibilmente con tornanti, sarà che a forza di leggermi i giri di Bobo, se non ci sono nose press mi manca qualche cosa! Qui poi si parla di zona Beigua e più precisamente del sentiero quadro rosso (vuoto) che dal M. Reixa scende a Fabbriche ... assolutamente da fare, a costo di andare solo!
Venerdi 11 ottobre si presenta l'occasione, sono solo, ma la voglia e' troppa! Parto da Voltri con le migliori intenzioni, l'idea e' quella di scendere a Sambuco, risalire in portage alla Gava e di seguito al Tardie, dal quale poi scendere via Crevari ... giusto per cercare di dare un risvolto epico al giro!
... il Reixa visto dalla Cannellona ...
Salgo via Cannellona al passo del Faiallo dal capolinea del N°1, direzione ospedale e poi inerpicarsi su Via dei Giovi sup. seguendo le tracce dell'itinerario del Reixa già descritto; la salità e' sempre splendida ma anche duretta, specie con il poco allenamento che ho; dopo i primi chilometri belli tosti  si entra in un ambiente completamente diverso, a tratti sembra di essere sui passi alpini, ma con vista mare, e vien voglia di tenere ritmi corsaioli!
Giunto al Passo del Faiallo (1044 m) mi inoltro nella splendida faggeta seguendo l'Alta Via e poi, al bivio con il sentiero (due pallini rossi) che arriva dalla Gava, salgo proseguendo sul quadrato rosso che in breve esce dal bosco regalando panorami mozzafiato sulla città di Genova. Il sentiero dopo un breve tratto a spinta diventa ciclabile sino alla pianoro sommitale del M. Reixa  (1183 m) ... sembra di volare!
... dal Faiallo al Reixa ...
Una breve sosta per mangiare e per indossare le protezione, che prevedo saranno le compagne migliori per questa gita, e via ... bastano pochi passaggi per capire che le gambe al Tardie oggi non mi ci porteranno mai!
Ritorno sui mie passi per qualche centinaio di metri e piego a destra puntando dritto verso il fondovalle seguendo in questo tratto i due pallini rossi. In breve mi ritrovo sul sentiero che dalla Gava arriva al Faiallo , e' la prima volta  che lo percorro in bici e il primo pensiero e': " ... cavolo ma e' un biliardo ..." pochi metri dopo pero' arrivano le buche ... di tutto rispetto!
Il sentiero e' splendido, in un ambiente sorprendentemente severo e selvaggio per essere a pochi chilometri da Voltri, alterna tratti scorrevoli a tratti stretti con passaggi belli tosti e per di più su roccia, tanto liscia che luccica ... se mai ci arrivi con il bagnato puoi lasciare pure li la bici e scendere a piedi.
Dopo il bellissimo tratto in traverso e una serie di tornanti, imbocco a sinistra il sentiero appena accennato segnato con il quadro rosso. Fino a questo punto ci si puo' arrivare anche scendendo dal Reixa per il sentiero X rossa sino al Rif. Giwel, dove si confluisce sul sentiero Gava-Faiallo (2 pallini rossi) e da lì a sinistra con meno di 1 km a di spinta si arriva nello stesso posto. 
... ambienti montani, ma vista mare ...
Pochi metri sulla traccia e sono già fermo; l'erba copre molti passaggi che richiedono anche una certa precisione, non sono impossibili, ma l'incognita rende tutto più complesso e ci vuole un po' per prendere il ritmo e far finta che non ci siano buchi.
Il fondo e' tutto sassi piuttosto grandi ma fermi, il difficile e' trovare la velocità giusta; non troppo piano per non piantarsi tra un sasso e l'altro e non troppo veloce per evitare di saltare direttamente in mare.  Proseguo e arrivano i primi sognati  tornanti e anche se forse non sono veramente necessari, ci piazzo subito qualche nose press, e via! Fortunatamente questi come quasi  tutti i successivi tornanti,  hanno lo spazio sufficiente e non sono troppo scassati per poterli fare in nose. In vista del paese di Sambuco il sentiero è pulito e il divertimento aumenta notevolmente, mollo un po' i freni e arriva subito il primo capottone, fortunatamente senza conseguenze. Il resto del sentiero continua, tornanti e sassi, sempre impegnativo, ma ormai ci ho fatto il callo, arrivo bello frullato a Sambuco e l'idea di risalire alla Gava è solo un lontano ricordo.
Continuo sulla bella mulattiera che termina presso un ponte in pietra che conduce all'asfalto e in breve a Fabbriche.
Barolo71
... il sentiero "quadrato rosso" in veste invernale ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:


Dati del giro:

Anello Vesima - Voltri - Canellona - Faiallo - M. Reixa - Bricco Malanotte - Sambuco - Fabbriche - Voltri

Presenze: Andrea (Barolo71)

Quota di partenza: 3 m (Ge-Voltri)

Quota Max: 1183 m (Monte Reixa)


Disl.: 1250 m

Ciclabilità salita: 99%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà:  MC+/OC
                M2-T4-E2



Sviluppo: 31,5 km

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