mercoledì 9 agosto 2017

Serriera dell'Autaret & Rocca di San Bernolfo

Valle Stura di Demonte

Sette anni fà scrivevamo il Giro della Rocca di San Bernolfo: da allora è passato un sacco di tempo e quella che era apparsa subito come una "buona intuizione" oggi possiamo orgogliosamente affermare che sia entrata di diritto nel novero dei grandi "classici" cicloalp della valle Stura! Viene da ridere pensare che all'epoca credevamo di aver esplorato tutto il "rotolabile", il tempo e l'evoluzione dei mezzi (... e dei biker) ci hanno tragicamente e fortunatamente smentito ... un sacco di nuove avventure sono state fatte! Con questa descrizione andiamo a perfezionare un giro di per sé già stupendo, aggiungendo un pizzico di avventura, una buona dose di adrenalina e ovviamente condiamo il tutto con un po' più di portage ... 
Bobo  
...  Colletto della Serriera dell'Autaret, il mitico 1° tornante!

Ormai ci stiamo facendo il callo alle gite in modalità "dopolavoro cicloalp”, ci troviamo così a fare i consueti salti mortali per essere in sella intorno alle ore 15:00 del pomeriggio, meta il parcheggio di San Bernolfo, con l'idea di ripercorrere il Giro della Rocca di S.Bernolfo. Bobo, sempre restio a ripetere pari-pari, visto l’affiatamento e il passo del gruppo che quest’anno ci consente di osare più del solito, ci propina l’opzione di risalire il Vallone della Guercia e poi traversare la Serriera dell'Autaret per innestarsi nuovamente nella parte terminale del Vallone di Collalunga dopo aver sceso una serie di tornanti decisamente "vergini" alle ruote!
... Vallone della Guercia, primo risalto ...
Giunti al Lago di San Bernolfo (1920 m) non ci poniamo neppure la domanda se salire la militare che risale con un’agile pedalata il Vallone di Collalunga, optiamo ovviamente per provare il Vallone della Guercia (la cui discesa risulta già presente in archivio: clicca) ... in previsione un full portage fino al Colle ... una consuetudine!
Pochi tornanti per capire che il sentiero è stato sistemato recentemente e tempo di svalicare il primo risalto (portage) a circa 2200 m e ci ritroviamo piacevolmente in sella a pedalare un traversone inserito in un bellissimo ambiente selvaggio e solitario fino ad arrivare alle ex casermette poco sotto il Colle della Guercia (circa 2450 m).
... il traversone e l'intaglio del Colletto della Serriera dell'Autaret ... 
Seguendo le indicazioni, tralasciamo il sentiero che sale al colletto della Guercia, e prendendo a destra lungo una spettacolare traccia che attraversa le dirupate pendici nord della Testa dell'Autaret puntiamo l'evidente intaglio che solca la bastionata rocciosa della Serriera dell'Autaret che divide il vallone della Guercia da quello di Collalunga. Nel primo tratto di traverso bisogna fare attenzione all'esposizione ma praticamente si pedala integralmente, mentre nei restanti 150 m di dislivello che precedono il colletto non si può fare a meno del "portage" con alcuni camosci a far da spettatori.
... arrivo in sella al Colletto della Serriera dell'Autaret ...
Giunti pedalando l'ultimo breve tratto al bellissimo ed aereo Colletto della Serriera dell'Autaret (2580 m) si apre davanti a noi il Vallone di Collalunga: per riprendere la militare di Collalunga c'è una sorpresa del tutto inaspettata, un dirupo solcato da un esile traccia che con qualche tornante mooooltoooo esposto, da antologia del cicloalp, permette di scendere (... o decollare!) sul pendio sottostante. I tempi sono troppo stretti per valutare altre improbabili opzioni e la voglia di esplorazione è altissima, cosi dopo un breve sopralluogo ci buttiamo giù riuscendo incredibilmente a rimanere in sella sulla prima curva davvero esposta (vedi foto iniziale).
... un'infinita serie di tornati da antologia del cicloalp ... 
Segue un brevissimo tratto impossibile da ciclare che ci scodella sul pendio sottostante e prosegue con una serie incredibile di stupendi tornantini tutti fattibili in cui il "nose" è decisamente d'obbligo, fino ad addentrarsi nella pietraia con le curve che man mano che si scende si fanno più ampie e abbordabili.
Ancora increduli ci troviamo sulla militare di Collalunga (balise) a quota 2330 m circa e non ci resta che pedalare per risalire al Lago di Collalunga; per velocizzare decidiamo di non seguire il percorso originale e già descritto (clicca) che sale i pendii a sinistra del lago ma teniamo la destra puntando diretti al Colle della Seccia (2561 m) in modalità portage.
... salendo al Colle della Seccia ...
Da questo punto il percorso ricalca la descrizione del 2010 e alle 19,30 ci ritroviamo sul Colle di S. Bernolfo ( 2580 m); vista l’ora rinunciamo alla puntata in cima alla Rocca e optiamo per la più bassa e panoramicissima Guglia di S. Bernolfo che in 5 minuti a piedi si raggiunge.
Ritornati al colle non resta che godersi la stupenda discesa nel Vallone del Chiot della Roccia fino al Rif. De Alexandris Foches (1910 m).
... a destra la Rocca di San Bernolfo ...
Rispetto alla nostra vecchia descrizione constatiamo piacevolmente che lo spettacolare sentiero è stato oggetto di ripristino ed ora risulta interamente percorribile in sella. Una volta confluiti sulla militare poco sopra il Rifugio ci concediamo qualche taglio della noiosa e polverosa militare  che ci riserva ancora qualche bel passaggio tecnico fino ad arrivare al parcheggio ... sono le 20.30, un pomeriggio decisamente speso bene e l'ora perfetta per brindare con birra e crepes in quel di Bagni di Vinadio!
Andrea (Barolo71) 
... Chiot della Roccia, sempre una gran discesa!
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

S. Bernolfo - Rif. Laus - Casermette Colle della Guercia - Colletto Serriera dell’Autaret - Vallone di Collalunga - Colle Seccia - Colle e Guglia di S. Bernolfo - Rif. Laus - S.Bernolfo

Presenze : Bobo, Paolo, Andrea (Barolo 71)

Quita Partenza: 1650 m (S.Bernolfo)

Quota max: 2580 m (Guglia S. Bernolfo)

Disl: 1450 m

Ciclabilità salita: 60%

Ciclabilità discesa: 95%

Difficoltà: OC/OC+
                 M4-T4(T5)-E3

Sviluppo: 20 km

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