mercoledì 15 luglio 2015

Monte Salza (3326 m) - Rocca Bianca (3059 m) - Pic de Caramantran (3021 m) ... la "Trilogia dei Tremila"

Val Varaita
 
Il progetto originario nasce 4 anni fa quando, per festeggiare le mie trenta primavere, avevo pianificato un tour che avrei chiamato "Tre tremila per i trent'anni" e che per vari motivi, in primis minacce di meteo avverso, si è concluso nel "Tour di Autaret e Rubren". Due anni fa ritentiamo l’impresa ma una serie di coincidenze negative ci hanno un pò rovinato la festa e ci hanno costretto a tagliare il giro senza raggiungere l’auspicata vetta del Monte Salza (3326 m) ma permettendoci, comunque, di superare per ben tre volte quota 3000. Qui il report del “Tour di Roc della Niera e Cima di Pianasea”. Il tarlo dell’ascesa (e discesa) del Monte Salza era troppo tempo che rosicchiava la mia materia grigia e così, nonostante lo scarso allenamento decido di rispolverare questo vecchio progetto per inaugurare la mia stagione cicloalpinistica ...
Wild

Altri tremila e il Monte Salza from Cicloalpinismo on Vimeo.


Rispondono all’appello, oltre al sottoscritto, Bobo e Andrea ... un trio ormai collaudato di "belinoni" con due ruote sulle spalle ...
Nulla di nuovo da raccontare fino al colle di Saint Veran via Col de Chamoussière ed il primo tremila di giornata Pic de Caramantran (3021 m).
... la consueta piacevole discesa dal Caramantran ...
Anziché scendere verso il Refuge de la Blanche restiamo in quota e aggiriamo, sulla destra la Rocca Bianca (3014 m) seguendo il sentiero U20 fino al Col Blanchet (2897 m).
Decidiamo di regalarci il secondo tremila con una toccata in vetta e percorriamo a bastone il sentiero con breve arrampicata finale fino alla croce. Per salire sulla cima della Rocca Bianca si poteva anche evitare una parte del traverso fino al colle e tagliare diretti su per un canale pietroso che permette di accorciare leggermente il percorso di salita.
... la Roc della Niera a monopolizzare il panorama ...
Iniziamo, così oltre quota 3000 la prima scorrevole discesa sul sentiero U21 fino a quota 2580 m dove riposizioniamo le bici in spalla per circa 100 m D+ fino a svalicare il Col Longet (2649 m) e godere dello splendido paesaggio costellato di cristallini laghetti alpini (Laghi di Bes).

... nei pressi del Col Longet ...
Inizia qui la vera avventura, dal momento che per raggiungere la vetta del Monte Salza non esiste un vero e proprio sentiero ma dobbiamo affidare all’istinto e alle nostre capacità di orientamento l’ascesa dei prossimi 800 m di dislivello che ci separano dalla cima, inutile precisare quasi tutti con la bici sulle spalle!
Dopo aver pedalato per quasi 1 km fra i pascoli, diamo un’attenta lettura alla carta e decidiamo di imboccare un canale pietroso per cercare di scollinare nel Vallon du Loup e portarci così sotto il Colle Salza.
Una volta svalicati nel vallone si apre di fronte a noi un ambiente surreale : un’immensa muraglia di pietra dominata dai quasi 3400 m del Bric de Rubren sovrasta il bellissimo Lac du Loup ( 2778 mt.) di color turchese intenso. Ammagliati dalla maestosità di queste montagne proseguiamo per altre due ore il nostro trucido portage fino al raggiungimento del Colle di Salza (3176 m).
... il mare di pietre sotto il colle Salza ...
Dal colle seguiamo alcune tracce di sentiero che proseguono, quasi in cresta, fino a portarci sotto un passaggio di roccia dove decidiamo che è più salutare effettuare una perlustrazione pedonale, prima di procedere insieme alle bici.
Vediamo che si riesce a proseguire, ma soltanto effettuando un delicato passamano dei nostri fidati mezzi, raggiungiamo così il crinale roccioso ed infine la sospirata croce di vetta del Monte Salza!
Con grande sollievo vediamo la traccia di discesa che si snoda sulla ripida pietraia della parete sud-est ma che sembra essere fattibile in sella ...
... Monte Salza 3326 m ...
Una lunga e rigenerante sosta in vetta per godere del bellissimo panorama e tentiamo di partire direttamente in sella con discreto successo. Il sentiero scende ripido (pendenze oltre il 45% ... occhio!!!) tagliando il versante a mezzacosta in direzione ovest; il fondo è costituito da piccole scaglie di pietra dove le ruote affondano e il cerchio scompare creando l’attrito che ti permette di stare in sella ... sarei molto curioso di riprovarlo con una fatbike!!!
Nonostante la perdita di lucidità per l’aria rarefatta riusciamo a scendere tutti i 200 m di dislivello della parete mettendo il piede a terra davvero poche volte e con grande soddisfazione ed euforia attraversiamo il vallone fino al bivacco Boerio (3094 m), vecchia conoscenza, costruito sulle rive del lago più alto delle Alpi occidentali ... sembra di essere sulla Luna!!!
... panorama dalla vetta del Salza ...
Voltandoci la vista della parete Sud Ovest del Salza è impressionante e sembra impossibile che in mezzo a quel muro di ghiaia, che appare verticale, si snodi un sentiero così incredibilmente ... ciclabile (T5-E3).
Imbocchiamo così il sentiero U27 (vedi Tour di Autaret e Rubren) e subito bisogna scendere in disarrampicata una cengia, ma sono solo pochi metri ... poi attraversiamo una spettacolare balconata a picco sul Varaita di Rui. Perdiamo 150 m su tornanti al limite e anche un po' oltre, fino a quota 2700 m dove svoltiamo a sinistra e attraversando il torrente per prendere il sentiero a mezza costa (U26) che attraversa il versante sud del Bric Turlé.
... la "nostra" parete, con le tracce della nostra discesa ...
Siamo nuovamente in mezzo a pascoli fioriti ma purtroppo è già ora di riprendere a spigere la bici per affrontare l’ultima fatica di giornata, i 200 m di dislivello per il Passo di Fiutrusa (2858 m). Con grande sorpresa, dopo un ripido portage fra i prati riusciamo a pedalare gli ultimi 100m di dislivello arrivando in sella al sospirato valico.
Osserviamo attentamente il versante che porta sulla Punta di Fiutrusa accantonando definitivamente l’idea di raggiungerne la vetta per mancanza di sentiero (inciclabilità presunta in discesa del 100%).
Gettando lo sguardo oltre il passo notiamo alcune tracce di sentiero (U15) e proviamo arditamente a percorrerlo in sella con scarsi risultati. Accettando a malincuore di portate le bici al fianco perdiamo quasi 100m di dislivello e finalmente, alla base di una ridotta militare, il sentiero o almeno, il versante diventa meno pietroso e ci permette di risalire in sella inventando divertenti nosepress per evitare di scendere lungo la massima pendenza.
... discesa nel vallone di Rui col Salza sullo sfondo ...
Il sentiero scendendo diventa più marcato e ci regala forti emozioni snodandosi con divertenti curve a gomito su fondo erboso. Di tanto in tanto occorre scendere per attraversare qualche tratto esposto dove il sentiero è franato.
Purtroppo, raggiunto il fondo del vallone, dove il sentiero del Fiutrusa si innesta sul sentiero del Passo del Lupo (clicca) il sentiero che due anni prima ci aveva regalato una bella discesa, si perde fra l’erba alta. Con molta attenzione scendiamo verso valle cercando, non senza difficoltà, di non perdere la traccia. Ci accorgiamo con dispiacere che più in basso, un’immensa valanga ha spazzato via un bel tratto di sentiero e trovare le tracce diventa ancora più ostico. Attraversato ancora una volta il rio sulla sponda destra idrografica, la situazione migliora fino a raggiungere quota 1900 m dove, ritorniamo in sponda sinistra e troviamo la sorpresa di una nuova pista realizzata con escavatore al posto del vecchio sentiero.
... la spettacolare parte centrale del vallone di Fiutrusa ...
Non ci resta che catapultarci velocemente lungo gli ultimi 300 m di dislivello che ci separano dalla frazione di Pontechianale dove fare navetta in auto e recuperare la vettura lasciata all’Agnello.

Varianti: Per completare il giro evitando i problemi ma noi riscontrati nell’ultima discesa a causa della frana che ha investito il vallone di Fiutrusa, consigliamo vivamente di effettuare la navetta lasciando l’auto a Casteldelfino anziché a Pontechianale e terminare la discesa nello splendido Vallone di Rui fino a Sant’Anna di Belino per poi rientrare a Casteldelfino su bitume.
Wild
... vallone Varaita di Rui: scendete da li ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Colle dell'Agnello (2748 m) - Col de Chamoussière (2882 m) - Pic de Caramantran (3021 m) - Col Blanchet (2897 m) - Col Longet (2649 m) - Lac du Loup ( 2778 m) - Colle di Salza (3176 m) - Monte Salza (3326 m) - bivacco Boerio (3094 m) - Passo di Fiutrusa (2858 m) – Pontechianale (1615 m)

Presenze: Wild, Bobo, Andrea

Quota di partenza: 1650 m (Genzana / Colle dell'Agnello)

Quota Max: 3326 m (Monte Salza)

Disl.: 1700 m / 2800 m

Ciclabilità salita: 15%

Ciclabilità discesa: 90%

Difficoltà: OC+/EC  
                 M5-T5-E4

Sviluppo: 28 km (+ Trasbordo)

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