mercoledì 12 settembre 2018

Mont Avril (3334 m) e Tour du Mont Gelé

Valpelline

Il Mont Avril è uno splendido tremila considerato ormai una classica del cicloalpinismo e spesso viene effettuato in abbinata al Tour del Gran Combin (clicca) che però richiede dai 2 ai 3 giorni per essere portato a termine.
Noi vi proponiamo una versione nuova, realizzabile in giornata, che consente di effettuare il periplo intorno al Mont Gelé, cucendo un tour epico per ambiente, dislivello e difficoltà tecniche da affrontare rigorosamente con tempo buono in modo da godere appieno dei maestosi paesaggi!
Andrea C. 
... Mont Avril (3334 m) ... 

Appuntamento con Flavio ad Aosta con l'idea di cucire un anello intorno al Mont Gelè a cui aggiungere la vetta del mont Avril che ancora manca nel nostro archivio, fruttando i preziosi consigli del "guru" di zona Paolo (Paiogs)
Lasciamo una delle due auto a Valpelline e saliamo con l’altra a Glacier, un escamotage indispensabile per togliersi 800 m di dislivello, tutti su asfalto, che porterebbero il totale del giro su valori troppo elevati. Parcheggiato a Vaud (1476 m) percorriamo poche centinaia di metri fino all’abitato di Barliard da cui imbocchiamo la poderale contrassegnata dai cartelli “Ippovia dei Rue”.
... in sella dalla vetta ...
Questa poderale sale con pendenze micidiali alla sterrata della conca di By e va affrontata con un rapporto assai agile in modo da evitare di compromettere la gamba visto che in circa 3 km si guadagnano 450 m!
Fortunatamente dopo "l'ascensore" abbiamo tutto il tempo per sballare le gambe godendo del meraviglioso paesaggio che la conca di By offre sulla testata della valle di Ollomond con il massiccio del Gran Combin che domina dall'alto.
... "Ippovia dei Rue" ...
Riprendiamo a salire dolcemente poco prima dell'alpeggio di Thoules (2380 m) da cui inizia un piacevolissimo sentiero, inizialmente pedalabile, che attraversa bellissime praterie con vista sul Mont Avril che appare come un cuneo di roccia; alla sua base è evidente la Fenetre de Durand (2797 m), un valico che nel tempo ha visto sia contrabbandieri che fuggitivi delle guerre e che ora invece è meta di escursionisti e biker di ogni nazionalità.
... Fenetre de Durand ... 
Giunti alla Fenetre de Durand il paesaggio che si apre sul fronte Svizzero è a dir poco sublime: vette, ghiacciai, valloni isolati con a sinistra il nostro pendio che si preannuncia una goduria totale in discesa, ma un bel mazzo a salire!
La giornata è bellissima, ma le previsioni danno acqua alle ore 14 e vogliamo arrivare in vetta prima che le nubi ci precludano la visuale: quindi testa china e in poco più di un'ora ci snoccioliamo i 600 m di portage che ci separano dalla cima, arrivando in coppa al Mont Avril (3334 m) poco prima delle ore 12.
... discesa dal Mont Avril ... 
Non ci resta che un meritato relax per ammirare il magnifico scenario al cospetto del Gran Combin. Dopo innumerevoli foto e sosta cibo voltiamo il muso a valle per prepararci al decollo.
La pendenza sino alla Fenetre de Durand è sostenuta ma il fondo ghiaioso permette di scendere agevolmente "sciando" con la bici ... un vero spettacolo!
... in Svizzera, vista Combin! 
Giunti alla Fenetre scendiamo lato Svizzera verso il refuge de Chanrion su un sentiero assai godibile, mai difficile, se non per alcune pietre che rischiano di far saltare il cambio.
Attraversiamo la Dranse de Bagne a circa quota 2100 m e ricominciamo la salita sulla una sterrata tralasciando il bivio per il rifugio; risaliamo lungo il vallone che si incunea in una gola e termina presso una presa d’acqua all’inizio del vallone del ghiacciaio d’Otemma.
... direzione Col di Crete Seche ...
Tramite una passerella (quota 2400 m) attraversiamo il torrente e ricominciamo il portage seguendo le indicazioni per il Col di Crete Seche; arrivati al lago di Crete Seche (2450 m) si apre il meraviglioso vallone che sale molto dolcemente permettendo di pedalare alcuni tratti finché il terreno non diventa troppo sconnesso. Procediamo agevolmente puntando il colle in lontananza e non fosse per la quantità smodata di segnavia sembrerebbe di essere in Himalaya.
Soltanto i 150 m finali sono molto ripidi con la traccia che si incunea in un canale dove, qualche catena, consente un passaggio più agevole.
... il finale ostico ...
Giunti nuovamente sull'italico suolo presso il Col di Crete Seche (2900 m) ammiriamo il vallone di discesa sovrastato dal Mont Gelè e completamente ricoperto da pietraie; è questo il pezzo meno gratificante del giro perché per un lungo tratto saremo costretti a un continuo sali e scendi dalla bici per oltrepassare i numerosi blocchi di roccia unito ai tanti passaggi ostici che incontriamo lungo il cammino.
... Col di Crete Seche (2900 m) ...
In poche parole si ricomincia a ciclare seriamente soltanto una volta raggiunto il Rif. di Crete Seche (2396 m). Al rifugio ci sono diversi sentieri: noi optiamo per il più panoramico che in cresta scende a tornanti di ghiaino smosso per i primi 200 m: quindi abbandoniamo il crinale (... volendo si potrebbe ancora proseguire ...) e seguiamo il più evidente sentiero che va a tagliare il versante in piano, con soltanto qualche breve tratto in cui scendere dalla bici per oltrepassare delle rocce.
... "nosepress" mania ... 
Prima di arrivare alla Baita della Libertà (2250 m), abbandoniamo il sentiero per scendere a destra su una traccia tutta a tornanti veramente bella, ma assai impegnativa dove gli amati "nosepress" troveranno pane per le loro ruote, fino a ritrovarsi sulla sterrata che scende a Dzovennoz.
Qui per che ha ancora un po’ di energia, invece rilassarsi sulla poderale, vi consigliamo di seguire tutti i tagli che il sentiero n. 2 effettua (unica eccezione del primo tornante) in modo da arrivare soddisfatti e appagati all'auto concludendo in bellezza un giro a dir poco epico.
Andrea C.
... Mont Avril "Epic Tour" ... 

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Vaud - Fenetre de Durand - Mont Avril - Fenetre de Durand - Vallone di Bagnes - Col di Crete Seche - Rif. Crete Seche - Dzovennoz - Valpelline

Presenza: Flavio, Andrea C. (Barolo71)

Quota di partenza: 1476 m (Vaud)

Quota max: 3334 m (Mont Avril)

Dislivello: 2800 m

Ciclabilità salita : 50%

Ciclabilità discesa: 85% (circa 300 metri D- tutti concentrati sotto il Col di Crete Seche)

Difficoltà:: OC/OC
                  M4-T4-E2


Sviluppo: 47 km

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