sabato 21 novembre 2020

Tête de Cuguret (2912 m)

Ubaye

Erano un pò di anni che avevamo nel mirino la Tête de Cuguret per sfruttare quella che ci sembrava a tutti gli effetti un'ottima via di arroccamento e dopo questa esperienza possiamo confermare che ci avevamo visto giusto! Per la conquista della vetta optiamo per un anello perfetto all'insegna del più avventuroso cicloalpinismo di scoperta con 2200 metri di dislivello il tutto immersi nei solitari e spettacolari  panorami della valle dell'Ubaye ...
Bobo & Flavio
... Cuguret a sinistra, Siguret a destra ... 
Lasciamo l’auto nel parcheggio all'inizio del paese di Jausier arrivando dal colle della Maddalena e a ritroso ripercorriamo la statale D900 in direzione della Condamine-Chatelard: dopo circa un chilometro e mezzo svoltiamo a sinistra attraversando il ponte sul fiume Ubaye e iniziamo a salire lungo la rotabile, ex-militare, che con pendenza costante ci fa acquistare velocemente quota fino a raggiungere le Batterie de Cuguret (1866 m).
... Barcellonette e Gran Seolane sullo sfondo ... 

L'antica fortificazione che domina dall'alto la città di Barcellonette, come spesso accade in territorio transalpino è una proprietà privata, quindi ci è preclusa ogni possibilità di visita della struttura. Terminata la super carrozzabile proseguiamo la nostra risalita lungo un sentiero assai ripido che ci costringe nella prima parte a qualche breve spintage/portage; poi man mano la pendenza si attenua e possiamo nuovamente pedalare ci troviamo ad affrontare una delle più incredibili serpentine dell'intera regione. 
... "Poste Optiques"... 

Alternando panoramicissimi traversi e infiniti tornanti con numerosi e panoramici "Poste Optiques" ci ritroviamo a quota 2526 metri sulla dorsale che scende dalla Tête de Cuguret. La nostra meta adesso appare ben visibile affiancata a destra dall'imponente mole stratificata della Tête de Siguret (3023 m). 
... superiamo la Pointe de Côte Belle ...

Seguendo il sentiero raggiungiamo la Pointe de Côte Belle (2575 m) e proseguiamo lungo la linea di cresta ormai con la bici rigorosamente a spalle; la prima parte non è difficile poi prendendo quota il sentiero diviene più impegnativo e gli sfasciumi lasciano spazio a un mare di rocce stratificate che ci costringono a una simil arrampicata. 
... ambiente molto minerale ... 

Ormai in prossimità della vetta incontriamo dei randonneur che non nascondono stupore e incredulità alla vista dei due pazzi con la bici in spalla. Con un ultimo sforzo la vetta è guadagnata e rimaniamo incantati da un panorama inconsueto nonostante sia una delle valli che conosciamo meglio! 
... traverso esposto sotto la vetta ...

Ubaye e Ubayette sono ai nostri piedi e ci riempiamo gli occhi di mille vette che ricordano numerose e bellissime avventure! Un paio di foto e siamo pronti per scendere sulla Baisse de la Charbonnière: ci piacerebbe salire anche sull'apparentemente non banale Siguret ma il tempo stinge e abbiamo l'incognita discesa che potrebbe rivelarsi un disastro. 
... Baisse de la Charbonnière ...

I primi 50 m nel Vallon de Siguret ci vedono incredibilmente in sella ma poi l'assenza di una traccia e la quantità di sfasciumi, rocce e massi ci costringono a un lungo "deportage" (... bici in spalla in discesa ...) fino ad oltrepassare l'antica morena. Questa esplorazione ci costerà poco più di 300 metri di dislivello con la bici a spalle, poi improvvisando un pò di freeride e in seguito ripercorrendo delle labili ma ciclabili tracce, raggiungiamo abbastanza rapidamente quota 1892 m dove incontriamo la carrozzabile militare per il Forte Rocher la Croix. 
... Vallon de Siguret, inizio in sella ...

Tralasciando la visita al forte che già conosciamo, andiamo a sinistra attraversando il Bois de la Silve. A quota 1776 m, troviamo il bivio per il GR de Pays la Frontière Fortifiée che seguiamo: lo sterrato in breve diventa un bel sentiero a mezza costa che con lunghi ed eterni saliscendi ci permette di circumnavigare l'intero versante: a volte alcune rampe micidiali richiedono di ricorrere alle maniere forti( "spintage" ... "portage")  ma il più si pedala con grande soddisfazione alternando molti tratti esposti dove un minimo errore significherebbe finire catapultati sulla D900 che corre parallela al nostro sentierino un migliaio di metri più in basso. 
... il Siguret ci osserva ... 

In questa fase la fatica inizia ad affiorare quindi una volta raggiunto il bivio de Bois des Tardées (1690 m) decidiamo di abbandonare il GR che ci ricondurrebbe alla Batterie de Cuguret. Seguendo le indicazioni per la Condamine-Châtelard iniziamo a scendere lungo un sentiero che sulla carta sembra promettere grande divertimento.  
... GR de Pays la Frontière Fortifiée ...

E sarà proprio così! ... una miriade di tornanti bellissimi e ripidi il giusto ci lasciano stampato in faccia un sorriso a 32 denti! Un ultimo lungo traverso e ci ritroviamo appagati sul fondovalle nei pressi de la Condamine dove con poco più di 3 km di asfalto raggiungiamo Jausiers chiudendo così uno strepitoso anello e una prima assoluta che ci sognavamo da lungo tempo!
Bobo & Flavio

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Jausiers – Batterie de Cuguret – Poste Optiques – Pointe de Côte Belle – Tête de Cuguret –Baisse de la Charbonnière – Vallon de Siguret – La Charbonnière – Bois de la Silve – Bois des Tardées – La Condamine Châtelard – Jausiers.

Presenze: Bobo, Flavio

Quota di partenza: 1220 mt (Jausiers)

Quota Max: 2912 m (Tête de Cuguret)

Disl.: 2200 m

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa: 80%

Difficoltà: OC+/EC
                 M4-T4(T5)-E4

Sviluppo: 32 km

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