martedì 10 giugno 2008

Passo del Crovaro - Ellera

Entroterra savonese

Un altro "supertecnico" alle porte di Savona, sempre sull'inesauribile asse di via Ranco!
I nuovi cartelli della comunità montana
Con una delle possibili vie di salita (per esempio: Lavagnola, San Nazario) arriviamo alla parte alta di via Ranco, nel tratto sterrato oltre Monte Cucco, fino alla caratteristica edicoletta votiva del Passo del Crovaro (371 m). Pochi metri prima dell'edicola un cancello sulla destra sembra sbarrare la via ma il segnavia del sentiero (due triangoli rossi) lo aggira consentendo il passaggio. In breve con sterrata pianeggiante arriviamo a una casa, costeggiamo sulla destra la proprietà (soletta in cemento) e superiamo un rudimentale cancelletto (richiudere!).
La prima parte della discesa "facile"
La traccia ora segue una fascia, poi entra in un bel bosco e comincia a perdere quota. Sempre seguendo i segnavia arriviamo in una rada pineta dove la pendenza si fa estrema e il fondo sassoso.
Alcuni alberi di traverso al momento obbligano a piccole soste ma nel complesso l'itinerario rimane interamente ciclabile se in possesso di buona tecnica.
Il finale bello tecnico

Con tornantini e qualche insidiosa cunetta precipitiamo alla periferia di Ellera. Non resta che superare il ponticello e puntare a valle tra le vecchie case sbucando sulla provinciale in corrispondenza del ristorante Il Mulino. Da qui a Savona per la viabilità stradale.

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Savona - Lavagnola - S. Nazario - v. Ranco - M. Cucco - Passo del Crovaro - Ellera - Albisola Superiore - Savona

Presenze: Bobo, Roberto

Quota di partenza: 0 (Savona)

Quota Max: 400 m circa (Monte Cucco)

Disl.: 420 m

Ciclabilità salita: 100%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà: MC/OC

Sviluppo: 22 km
Bo & woof

2 commenti:

Anonimo ha detto...

28 agosto 2010, fatto il giro: il cencello non è più da aggirare (è aperto) e dalla casetta è sparito il cancelletto. Per il resto confermiamo che la discesa è veramente bella bella, ci sono parecchi tronchi, ma nel complesso è tutta pedalabile: consigliato! Mattia e paolo

Anonimo ha detto...

provato a settembre, le piogge hanno scavato ed eroso il sentiero lasciando in molti tratti un fosso non pedalabile

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