lunedì 15 giugno 2009

L'Authion visto dalla Vésubie

Val Vésubie

Il massiccio dell'Authion separa due delle nostre valli preferite... quale migliore occasione per salirlo da un versante inedito?

Pur con qualche problema di segnaletica, un giro grandioso con una salita estremamente varia, gli immensi panorami della vetta e l'ennesima festa del tornantino per chiudere in bellezza!

Ritrovo e partenza dalla piazzetta di Lantosque (480 m), dove ormai siamo di casa. Prendiamo la strada di fondovalle direzione Nord e deviamo a destra per La Bolléne-Vésubie, sulla strada del Turini. Invece di salire direttamente al paese però oggi abbiamo un po' allungato il giro continuando sul fondovalle e passando dalla frazione di Véseou per verificare un pezzo della traversata di settembre. Il passaggio sull'impressionante ponte di Véseou comunque merita ampiamente la deviazione!
Superato poi il cimitero di La Bolléne troviamo la balise 204 (733 m) che ci manda verso sinistra sulla pista sterrata di Malagratta, un bellissimo percorso forestale che, superando innnumerevoli valloni con scorci sulla profonda gola sottostante, ci porta con regolarità e qualche strappetto fino a un piazzale dove la strada termina. Una breve rampa inerbita, siamo alle remote Granges de Prai (1306 m) e dopo pochi metri svoltiamo a destra (b. 240) direzione Turini. Con calma superiamo una serie di tornanti in piena abetaia, si fa mezz'oretta quasi tutta a spinta ma l'ambiente invita al relax.
Un po' di portage col sorriso sulle labbra
Il sentiero termina a circa 1500 m su un'ampia pista forestale che prosegue con un lungo diagonale sotto l'Authion prendendo dolcemente quota e, in una radura popolata da mucche (b. 237), saliamo a destra gli ultimi due tornanti che ci portano alla spianata asfaltata della Baisse de Camp d'Argent (1737 m, b. 238). Si è fatta l'ora di una birra in uno dei bar della zona...
Siamo quasi a Camp d'Argent
Sotto un sole cocente saliamo su asfalto fino alla Baisse de Tueis (1888 m), prendiamo a sinistra (senso vietato, attenzione alle auto!) fuori del bosco tra pascoli alpini e contorniamo un cucuzzolo, fino a un'area di sosta con i pannelli del parco. Ormai sopra di noi vediamo l'inconfondibile ridotta della Pointe des Trois Communes (2080 m), che raggiungiamo con un breve tratto di mulattiera inerbita. Aria fresca, panorami, un po' di sosta per le foto e si scende!
In vista dell'Authion
Dalla ridotta torniamo per la massima pendenza in direzione di una casermetta rovinata e seguiamo la mulattiera pianeggiante in direzione dell'Authion vero e proprio, che non raggiungiamo. Alla prima selletta tiriamo dritto per un sentiero che esce subito sul crinale verso S riguadagnando la Baisse de Tueis: non dobbiamo far altro che lasciarci scivolare sulla traccia nel prato con percorso entusiasmante (forse è vietato... ma oggi non ci vede nessuno...) e tornare su asfalto fino al Camp d'Argent.
Adesso comincia il duro...
La discesa dal crinale
Per rientrare alla base seguiamo in parte il tracciato della Bollinoise, una discesa molto in voga tra i locals, che ci offrirà una serie di tratti tecnici veramente strepitosi.
Dopo l'ultimo ristorante individuiamo a sinistra la b. 31 (ce n'è un'altra, abbattuta, poco più a monte, che indica una forestale in direzione opposta) e imbocchiamo la ripida traccia che si tuffa nel bosco.
Sentieri ... sentieri ... sentieri ...
Con un divertente mezzacosta a saliscendi, quasi tutto pedalabile, scendiamo fino a ritrovare l'asfalto due curve sopra il Col de Turini (b. 30). Risaliamo un tornante (b. 234) e prendiamo a sinistra la pista in direzione della Vacherie de Mantegas. Se non ci interessa acquistare i formaggi locali svalichiamo a incontrare la b. 235, guardiamo bene il contachilometri e prendiamo la sterrata a sinistra che scende a una radura (b. 235 a). A sinistra parte un altro bel traverso a saliscendi che attraversa l'ennesimo tratto di foresta sul versante Sud del monte.
Esattamente a 1.2 km dalla b. 235 troviamo sulla nostra sinistra una discesa, priva di ogni segnalazione ma molto individuata, che prendiamo con decisione: comincia tosta con massi e radici, poi scendendo si distende, passa accanto a una casa abbandonata e ritrova l'asfalto della strada che sale da La Bolléne. Sotto la strada, il sentiero continua dietro il guard rail e scende nel fitto del bosco con un altro tratto dal fondo ottimo, fino a costeggiare un rio e sbucare su un pistone sterrato (1380 m).
A questo punto la Bollinoise prevederebbe una discesa e una pesante risalita, noi vista l'ora optiamo per un taglio: prendiamo il pistone che guada verso sinistra e saliamo a incrociare un'altra sterrata (Chemin de Tardei, GR52) alla b. 196 (1430 m) dove proseguiamo con andamento pianeggiante.
Superata la b. 191, dopo circa 200 m troviamo un tornante in discesa verso destra (evitate di proseguire su quella che sembra la pista principale!!), sul quale un malridotto paletto indica la continuazione del sentiero nel fitto del bosco. La discesa, in stato di abbandono (qualche vecchia verniciata bianco-rossa) e ingombra di vegetazione, sbuca però in breve su un'altra sterrata dove continuiamo verso sinistra superando le b. 190, 189 e 188 e incrociando il sentiero che avremmo dovuto percorrere in salita.
Alla b. 187, se seguiamo le indicazioni per Lantosque, continuiamo sulla forestale e ci andiamo a perdere! Questa "balise" infatti non risulta sulla carta: per trovare quella vera prendiamo il bel sentiero in discesa verso destra che dà inizio alla parte più spettacolare del giro.
Raggiunta la "vera" b. 187 tiriamo dritto, su un sentiero che si fa sempre più liscio e invitante, e alla successiva b. 186 ci buttiamo a destra (indicazione: La Bolléne - la continuazione per Lantosque potrebbe essere una buona variante da provare...) su una serie di tornantini fantastici nella pineta, larghi, senza un sassolino, in parte tagliati dai freeriders, che come tutte le cose belle a un certo punto finiscono su un'ampia sterrata.
Ennesima "sagra del tornante"
Ormai si sente il traffico, pochi metri a destra e si arriva alla b. 185, di lì a sinistra troviamo una discesa cementata che raggiunge l'asfaltone di fondovalle e in poco più di 1 km riscendiamo a Lantosque.

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Lantosque - La Bolléne Vésubie - Chemin de Malagratta - Baisse de Camp d'Argent - a/r L'Authion - Vacherie de Mantegas - Chemin de Tardei - Lantosque

Presenze: Bobo, Roberto, Rino, Floro, Ziododo

Quota di partenza: 480 m (Lantosque)

Quota Max: 2080 m (pointe des Trois Communes)

Disl.: 1750 m

Ciclabilità salita: 88%

Ciclabilità discesa: 98%

Difficoltà: MC+/OC

Sviluppo: 55 km
woof

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