Ancora un giro nella Valle delle Valli prima della migrazione estiva verso le alte vette... le nubi ci hanno impedito di arrivare in cima ma il finale è di quelli da scrivere negli annali, al cospetto di uno dei più impressionanti canyon delle Marittime!
Stazione di Breil, come tanti anni fa partiamo alla volta dell'Authion, ma questa volta abbiamo un programmino decisamente più serio per la discesa. Un pezzetto di statale, poi al passaggio a livello subito (sinistra poi destra) sulla stradina che evita il traffico e ci immettiamo sullo stradone del Col de Brouis. Dopo la prima coppia di tornanti e un curvone, a destra stacca l'evidente stradina asfaltata per La Maglia: ci alziamo sul fianco destro idrografico dell'omonimo vallone e ci godiamo spettacolari scorci sul sentiero che, nelle intenzioni dell'artista, dovremmo scendere al ritorno.
Superati un piccolo tunnel e il parcheggio dei canyoners la strada diventa sterrata, fondo ottimo e pendenza tranquilla ma fa già decisamente caldo (a questo proposito raccomandiamo se non siete "lucertole" di non ripetere il giro prima di settembre inoltrato!).
Alla "balise" 101 (761 m) teniamo la destra, contorniamo l'ampio vallone e un cucuzzolo tra pezzi al sole e piacevole frescura (b. 172), superiamo un caratteristico passaggio nella terra gialla e, traversando tra radi pini, arriviamo al cisternone di Colla Bassa (1350 m, ultima acqua, non controllata!!!), a cui si può anche arrivare allargandosi a destra verso La Lagouna.
Proseguiamo in salita, adesso fa meno caldo ma solo perché il cielo è annerito da pesanti nuvoloni: anche oggi il Panna dovrà rinunciare alla vetta...
La cima oggi la evitiamo ... per vedere com'è clicca !!!
Facciamo conto di essere saliti e prendiamo il bello sterratone pianeggiante (sbarra del Parc National du Mercantour), i guardiaparco ci superano sul loro furgone e ci ammoniscono con un'eloquente occhiata a non uscire di un millimetro sui sentieri se non vogliamo assaggiare il rancio delle galliche galere... del resto siamo o non siamo pericolosi ricercati visti i precedenti!!!
Ligi ligi seguiamo la strada che contorna i monti Giagiabella e Ventabren, e apprezziamo comunque i fantastici scorci sull'alta Val Bevera con la strada Sospel - Turini là in fondo. Alla Baisse de la Déa (1750 m) la strada si infila nella foresta e scende veloce e ombreggiata, fino alla b.140 (1230 m , sbarra) dove ricomincia la "libertà".
Giù, subito sul sentierone (qualche sasso) che taglia un tornante della strada e la riprende pochi metri prima della b. 135. Altro pezzetto di sentiero e arriviamo pochi metri sotto il Col d'Agnon (1074 m, b. 146).
Seguiamo la laconica indicazione "Vallon de Morghe" e comincia il Tecnico, quello tosto: un vero single track che contorna l'ampio selvaggio dimenticato vallone, appeso in un ripidissimo bosco, con traversi e saliscendi anche duri (qualche passaggino franato richiede attenzione e bici al fianco) fino al ripianetto "le Cian" (1000 m ca.).
Facendo molta attenzione a non perdere le rare tacche gialle ci buttiamo su una discesa decisamente estrema, molto invasa dalla vegetazione mediterranea, e il sentiero quasi si perde in prossimità di un rudere per tornare visibile all'altezza di un traliccio. Più sotto riusciamo a stare in sella su tornanti un po' più ampi che ancora mostrano le tracce di quella che era una bella mulattiera, e tocchiamo la strada di stamattina (b. 100). Risaliamo brevemente e alla b. 145 comincia il Gran Finale!
Se avete fretta, siete cotti o patite di vertigini tornate tranquillamente a Breil utilizzando la strada... se no continuate a leggere e portateci amici molto fidati e determinati...
Seguiamo dunque l'indicazione "clue de La Maglia" e scendiamo lo sterrato, poi sentiero ripido, e al bivio in fondo prendiamo a sinistra per la passerella che supera il rio. Il canyon della Maglia è uno dei più frequentati dai torrentisti per la spettacolarità dell'ambiente, la comodità di accesso e la relativa facilità dei salti. Noi prendiamo il sentiero che ne costeggia la riva sinistra e, mentre le acque precipitano spumeggianti in fondo al vallone, noi rimontiamo qualche metro fino a innestarci su una larga pista, perfettamente orizzontale, che in breve si trova a volare 200 metri sopra il fondovalle.
Con un po' di manutenzione potrebbe essere un altro Chemin de l'Energie, spesso tagliato nella viva roccia e con scorci impressionanti, ma una certa trascuratezza lascia qua e là mucchi di sassi e rigogliosi cespugli di cisto e ginestra che spesso frustrano i nostri tentativi di rimanere in sella.
Dopo una scenografica balconata e un valichetto intagliato nella roccia, scendiamo per un impressionante tratto ripido, sassoso ed espostissimo, sostenuto da un imponente muro a secco.
Prendiamo fiato contornando un piacevole valloncello nel bosco fitto, poi cominciamo a perdere quota su sgarbati tornantini, dove più che la difficoltà tecnica è la vegetazione a creare qualche problema. Alla fine ci troviamo su una bella passerella e ci godiamo in relax l'ultimo tratto di sentiero, ampio e dal fondo regolare, che risale leggermente e sbuca su una sterrata (b.99). La civiltà!!
Il sentiero taglia ancora gli ultimi metri di sterrata e raggiunge il passaggio a livello della ferrovia: in un attimo torniamo sulla Nationale e alla stazione di partenza.
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:
Anello Breil sur Roya - La Maglia - b.101 - b.172 - Baisse de Colla Bassa - Baisse de Caran - Parpella - Baisse de Ventabren - Baisse de la Déa - b.140 - Col d'Agnon - Vallon de Morghe - b.100 - Clue de La Maglia - Breil
Presenze: Bobo, Roberto, Panna, Ziododo, Sergix
Quota di partenza: 305 m (Breil stazione)
Quota Max: 1890 m (pendici Mont Giagiabella)
Disl.: 1700 m
Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa: 95%
Difficoltà: MC/OC+
Sviluppo: 47 km
woof & Bo







