Ambienti unici, selvaggi, di alta montagna per questo classico anello assai conosciuto che soltanto per pigrizia mancava ancora nelle nostre descrizioni ... vediamo di rimediare!!!
In auto attraversiamo quasi tutta la val Maira, superiamo Acceglio e a Villar svoltiamo a destra per la borgata Lausetto, luogo di partenza del giro.
Tempo di nuove apparizioni: oggi tocca a un'altra nota personalità dello scialpinismo locale pedalare con noi, la mitica Chiara; la tostissima Mirella e il Pische completano gli esordi di oggi.
Da Lausetto iniziamo la salita del vallone di Traversiera che grazie a una bella militare in perfetto stato di conservazione ci permette di acquisire agevolmente quota. Morfologicamente il vallone si presenta aperto, con ampi pascoli e creste arrotondate sul lato sinistro idrografico, mentre a destra le severe pareti verticali del Cervet e poi del gruppo Freide/Albrage contornano l'interminabile vallone. L'insidia più grande di questa risalita è spesso rappresentata dal caldo ma oggi la giornata è bella fresca e per nostra fortuna limpidissima.
In breve superiamo la cappelletta della Madonna delle Grazie (1990 m) eccezionalmente aperta per lavori di restauro e proseguiamo lungo i 16 km di carrareccia militare che ci separano dalla Colletta (2830 m), sullo spartiacque tra le valli Maira e Varaita (questo tratto è in comune con un altro spendido itinerario, quello del Monte Faraut già descritto). Dopo una breve sosta pranzo ai baraccamenti che ospitano il rifugio Carmagnola scendiamo per meno di cento metri di dislivello in direzione val Varaita per poi risalirne altri 100 seguendo le indicazioni per il colle di Bellino (2804 m). Questa breve risalita sarà l'unico tratto di portage del nostro giro (volendo si può contornare a sinistra il monte Bellino e poco prima del colle di Traversiera svoltare a destra risalendo la vetta per poi scendere direttamente sul colle).
Al colle ci riaffacciamo sulla val Maira con davanti agli occhi le imponenti cime del Brec e dell' Aiguille de Chambeyron e più a sinistra l'Oronaye.
Scendiamo lungo i facili tornanti che solo a tratti presentano un fondo smosso fino al sottostante vallone del Maurin. Da qui la traccia attraversa splendidamente gli immensi pratoni, con vista sull'imponente Rocca Castello che domina il fondovalle, fino a ricongiungersi con il sentiero principale del Maurin.
Si continua piacevolmente la discesa malgrado le tracce man mano che si scende diventino sempre più numerose a causa dei tanti pascoli presenti, fino a confluire sulla sterratona di servizio di alcune malghe. Qui si può operare alcuni tagli tecnici su sentiero, oppure proseguire la carrozzabile che passa sotto la Rocca Provenzale con alcuni tratti di nastro bitumato fino all'abitato di Chiappera. A Chiappera attraversiamo lo splendido borgo passando accanto alla chiesa e prendiamo il Sentiero Occitano. Questo dapprima sale grazie a una larga sterrata fino a un colletto per poi ridiscendere su sentiero abbastanza tecnico ma sempre perfettamente pedalabile. Un ultimo lungo traverso semipianeggiante con tratti su pietraia infida ci immette sui pratoni che sovrastano la borgata di Lausetto e da qui in breve scendiamo alla base.
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:
Anello Lausetto - Madonna delle Grazie - La Colletta - Colle di Bellino - Chiappera - Lausetto
Presenze: Bobo, Rino, Chiara, Mirella, Pische
Quota di partenza: 1510 m (Lausetto)
Quota Max: 2830 m (La Colletta)

Disl.: 1600 m
Ciclabilità salita: 95%
Ciclabilità discesa: 100%
Difficoltà: MC/BC
Sviluppo: 34 km
































