giovedì 27 agosto 2015

Giro del Pelvo d'Elva

Val Varaita

Proseguiamo la nostra "missione ciclo-esplorativa" sul crinale che separa la val Varaita dalla val Maira con uno squadrone d'assalto che comprende alcuni tra i più temibili portatori di bici a spalle dell'intero nordovest ... non sarà sicuramente una delle gite più indovinate che abbiamo descritto, ma trattasi pur sempre di una bella esperienza di  "cicloalpinismo ... creativo"
Bobo & Wild
"cicloalpinismo ... creativo"
Partiamo dalla frazione Sant’Anna di Bellino (1811 m)  presso il parcheggio antistante il Rifugio Melezè e risaliamo la ripida sterrata che porta agli alpeggi di Traversagne fino a quota 2450 m (vedi descrizioni dei giri di Marchisa e Faraut)
Una volta arrivati nell'ampio pianoro, abbandoniamo la strada principale che prosegue direzione colle di Vers, per svoltare a sinistra e risalire prima su una mulattiera (che termina ad un Gias), poi su un ripido pendio prativo, fino ad incrociare il sentiero U30 che si snoda sulla panoramica cresta della Costa Sturana per una lunghezza di quasi due chilometri.
... la Costa Sturana ...
La cresta termina alla base degli imponenti contraforti detritici della Rocca la Marchisa, dove ci aspetta un breve ma intenso portage fra massi enormi e detriti cedevoli che permette di raggiungere il Colle delle Sagnères (2894 m). Occhio! ... in questo tratto si naviga a vista, il pendio è ripido e la totale assenza di traccia ne sconsigliano la percorrenza in casi di limitata visibilità e nel caso non si abbia troppa confidenza con i portage ... complicati!
... portage disagevole ...
Al colle sconfiniamo in Val Maira e veniamo premiati con una splendida visuale del Monte Chersogno che spunta dalle nuvole. Scendiamo in sella gli stretti tornanti del sentiero T5 fino al piano della Vallonella dove è possibile rifornirsi di acqua presso la Fonte Nera (2590 m).
Qui abbandoniamo il T5 (clicca) e imbocchiamo il sentiero T6 che con alcuni saliscendi costeggia il Bivacco Bonfante ed il Lago Camoscere per poi iniziare il lungo traverso a mezza costa che in sei divertentissimi chilometri porta al Colle della Bicocca. Noi, poco prima del colle, abbandoniamo il T6 per tagliare sulla sinistra e raggiungere il sentiero U24, risalendo la Costa Cialm che conduce in vetta al Pelvo d’Elva.
... discesa dalle Sagnères, Che(r)sogno!!! 
E' a quota 2698 m che lasciamo la cresta per svoltare a destra sull’U24 che taglia tutto il versante nord del Pelvo d’Elva ... e siamo nuovamente in Val Varaita!
Il primo tratto presenta esposizioni importanti, ma è complessivamente ciclabile, poi purtroppo ci tocca attraversare diverse frane che ahinoi!!! ... ci obbligano ad odiosi tratti di portage in discesa.
Man mano che si perde quota il sentiero diventa via via più ciclabile fino a tagliare poco sotto la vetta del Bric Rutund dove la traccia diventa molto più scorrevole; purtroppo però in breve ci ritroviamo in pieno terreno adibito a pascolo, e la traccia presenta il segno dei numerosi passaggi dei bovini, il classico esempio di terreno "muccato".
... un pò di ripido ...
Il sentiero non divertentissimo, dura poco e in breve ci ritroviamo ad attraversare il ponticello in legno che ci scodella poche centinaie di metri sotto Sant'Anna  di Bellino ... anche questa volta la pellaccia l'abbiamo portata a casa, e non ci resta che festeggiare con una rigenerante birra al Rifugio!
Bobo & Wild 

... Tour del Pelvo d'Elva ...


Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello S. Anna di Bellino - Costa Sturana - Col delle Sagnères - Bivacco Bonfante - costa Cialm - sentiero U24 - Bric Rutund -  S. Anna di Bellino

Presenze: Wild, Bobo, Andrea, Mauro Rostan, Luca, Andrea B.

Quota di partenza: 1811 m (S. Anna di Bellino)

Quota Max: 2894 m (Colle delle Sagnères)

Dislivello totale: 1800 m

Ciclabilità salita: 40%

Ciclabilità discesa: 85%

Difficoltà: BC+/OC   
               M3-T4-E2

Sviluppo: 25 km

  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati
2 Settembre 2008 - Giro del Monte Faraut 


5 Ottobre 2012 - Monte Chersogno (3026 m)

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