domenica 29 luglio 2018

La Mortice (3169 m)

Valle Ubaye

Partiamo con l'idea di ripercorrere in senso inverso lo spettacolare crinale  di una delle nostre gite di maggior successo, il Paneyron, al quale aggiungiamo uno splendido 3000, incredibilmente ciclabile! 
In tanti anni di attività non ci era mai capitato di riuscire a pedalare integralmente oltre mezzo chilometro di cresta rimanendo costantemente sopra quota 3000; tutto questo è realizzabile scorazzando sul crinale del massiccio de "La Mortice", nella regione dell'Ubaye, un luogo che conosciamo come le nostre tasche e che ogni volta ci regala delle perle cicloalpinistiche davvero uniche!
Bobo & Flavio
... La Mortice 3169 m ...

Con Bobo e Paolo ci ritroviamo a Borgo San Dalmazzo di prima mattina senza un'idea chiara sulla gita che andremo ad effettuare; dopo aver vagliato una discreta quantità di gite senza riuscire a creare il giusto entusiasmo, propongo di effettuare la mitica ascesa alla Mortice, in Ubaye! ... approvata all'unanimità! ... e in un baleno ci ritroviamo in viaggio, direzione colle della Maddalena.
Lasciamo le macchine a St. Paul sur Ubaye (1466 m), ma l'idea di un'overdose di bitume lungo la statale del Col del Vars non ci entusiasma troppo, quindi propongo di risalire la strada sterrata che parte da Les Prats e ci consente di evitare l'assordante rombo delle moto che scorrazzano su e giù dal famoso valico nelle domeniche estive.
... la carrareccia per Les Prats ...
Procediamo quindi soltanto per 2 km in direzione Colle del Vars per poi svoltare a destra (quota 1617 m) verso Les Prats: poco prima di raggiungere l’abitato svoltiamo a sinistra lungo un’evidente sterrato che sale a tornanti, la pendenza è sempre
sostenuta e spesso supera anche il 25%! In poco meno di 10 km la nostra ascesa sarà di  980 m di dislivello positivo, tutti interamente ciclabili a patto di avere una buona gamba e un rapporto agile (...io e Paolo con 30x50, Bobo con 32/50).
... versante Durance ... 
Allo scollino proseguiamo lungo la  rotabile che continua perdendo una cinquantina di metri di quota in direzione della Cabane del pastore che superiamo fino a giungere in prossimità di un Rio (Ravin des Pierres Rousses); qui decidiamo di risalire il pendio fuori traccia sul lato sinistro idrografico (quota 2399 m). L'idea è di puntare la sella che precede la vetta della Tete de Paneyron.  Con un portage abbastanza agevole, risaliamo il pendio erboso e in circa 30 minuti ci sciroppiamo i 250 m di dislivello che ci separano dalla cresta giungendo sul sentiero conosciuto descritto anni fa nel giro della Tete de Paneyron (clicca).
... il Paneyron sullo sfondo ...
Questa volta  trascuriamo la vetta del Paneyron alla nostra sinistra e ci dirigiamo a destra seguendo lo spettacolare crestone Ubaye/Durance in direzione del Col Serenne. La dorsale presenta un susseguirsi di sali/scendi, in alcuni tratti il portage e d’obbigo in altri si pedala alla grande su un single track guidato davvero molto gratificante. Proseguendo la cresta incontriamo il Lac dell’Etoile (2765 m), un fantastico specchio d'acqua incastonato sulla linea di cresta che fa venir voglia di tuffarsi dentro!
... Lac dell'Etoile ... 
Passata l'affilata dorsale della crete des Cournietes, ci attende una ripida discesa al Col de Serenne, poco più di cento metri di dislivello veramente verticali dove bisogna dosare i freni, cercando di non inchiodare il posteriore per non incorrere nell'effetto "slitta" su un terreno sfasciumato senza alcuna aderenza. Pausa pranzo al colle ad osservare la voluminosa barra rocciosa della Mortice e poi bici a spalle, procediamo per l'ultima ascesa di giornata, la più dura ma anche la più appagante quantificabile in 500 m di portage.
... placconata di roccia ...
Oltrepassato il Lac des Neuf Couleurs (2711 m) puntiamo il canale ben segnalato a tacche gialle fino a giungere alla prima depressione (2822 m); qui riusciamo a dare qualche colpo di pedale prima di un ripido tratto su pietrisco. A questo punto attraversiamo una conca caratterizzata da placche di roccia dove le pendenze si addolciscono: decidiamo di non puntare subito alla vetta de La Mortice ma proseguiamo al centro tra la Mortice Nord e La Mortice lungo un pendio ricoperto da sfasciumi.
... in cresta ...
Eccoci finalmente sulla cresta, molto vicini alla Mortice Nord dove non ci resta che puntare La Mortice. Circa mezzo chilometro di cresta ci divide dalla nostra vetta che nonostante sia ricoperta da sfasciumi lapidei e risulta straordinariamente pedalabile nella sua integrità e in breve ci ritroviamo in vetta quota 3169 m!
... 500 m di crinale a 3100 m di quota!
Panorama a 360°, ben visibile l’Aiguille de Chambeyron, Monsieur le Brec, il Pic de Panestrel, il Pic de la Font Sancte, la Tete de Paneyron e tutta la cresta percorsa quest'oggi, foto di rito e siamo pronti per affrontare una lunga discesa, che il tempo stringe.
Prendiamo il sentiero trascurato in salita fino al incontrare nuovamente la parte su placca rocciosa con le ruote che hanno un grip pazzesco; l'importante è scegliere la traiettoria giusta , ci sono tanti passaggi tecnici ma nulla di esasperato, un vero e proprio Sea Of Rock molto divertente!
... in sella a pochi metri dalla vetta!
Ripercorriamo quindi la parte con notevole pendenza su sfasciumi, decisamente più infida, ma dosando bene i freni e facendo scodinzolare bene la ruota posteriore si riesce a stare in sella fino alla depressione. Qui un breve tratto molto vertical con gradoni notevoli e pietrisco ci costringe a qualche metro a piedi! Siamo nuovamente al Col de Serenne (2674 m) appagati per la grande discesa, rifiatiamo un attimo e poi ci buttiamo nel Vallon de Serenne.
... incredibile aderenza!
Ormai siamo di casa in questo vallone (vedi Pointe d’Escreins) quindi prima parte di discesa molto divertente su veloce su single track in prateria, e poi presso la Cabane sous le Rocher optiamo per la variante di destra tralasciando il sentiero vertical percorso lo scorso anno. Il sentiero punta direttamente il paese di Grande Serenne attraversando alcune vecchie baite dove in alcuni tratti va fatta attenzione perché la traccia si perde un po'.
... vecchie baite lungo la discesa a Grande Serenne ...
Comunque non è un problema anche perchè in basso risulta sempre visibile lo stradone asfaltato e anche con qualche taglio free ride si arriva alla meta. Da Grande Serenne a St-Paul sur Ubaye il percorso è breve. Concludiamo col dirvi che dalla cima de La Mortice a Grande Serenne, sono esattamente 1669 m di dislivello tutto su sentiero di altissimo livello!!!
Flavio
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro: 

Anello St. Paul sur Ubaye -  Les Prats - Sella del Paneyron - Col de Serenne - La Mortice - Col de Serenne - Grande Serenne, -St. Paul sur Ubaye

Presenze: Bobo, Paolo, Flavio

Quota di partenza: 1466 m (St. Paul sur Ubaye)

Quota Max: 3169 m (La Mortice)


Disl.: 1970 m

Ciclabilità salita: 65%

Ciclabilità discesa: 95%

Difficoltà: BC/OC+ 
                 M3(M5)-T4(T5)-E2(E3)

Sviluppo 29 km

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