mercoledì 20 maggio 2020

Mongioia (3340 m) - Salza (3326 m) - Fiutrusa (3110 m) + Monte Ferra (3094 m)

Val Varaita

Partiamo con l’idea di concatenare il Mongioia (3340 m) e il Salza(3326 m), due vecchie conoscenze (vedi La Trilogia dei Tremila, Tour del Mongioia e Tour Autaret & Rubren), ma durante la risalita del vallone di Rui si insinua il tarlo di una "extension" inedita alla Punta Fiutrusa (3110 m) ... ne esce fuori un 3 x 3000 decisamente appagante che, per cicloalpinisti instancabili, potrebbe trasformarsi addirittura in un 4 x 3000 con l'aggiunta del Monte Ferra (3094 m) che raccontiamo in questa descrizione ma che abbiamo effettuato la settimana seguente ...
Andrea C. (Barolo71)
... salita al Salza (3326 m) ...

Partiamo dal Rifugio Meleze schivando le carovane di vacche che invadono la strada, oggi c’è il Fiero dei Des, festa di fine stagione, con stand di ogni tipo, vendita di animali, musica occitana e la polenta ... insomma tutto perfetto per avere un’ottima accoglienza a fine giro!
Pedaliamo i primi 200 di dislivello lungo la sterrata di fondovalle al cospetto della Rocca Senghi e, superata Grange Gruset,  iniziamo il portage lungo il vallone di Rui.
... risalendo il Varaita di Rui ...
Fortunatamente il magnifico pianoro a 2400 m permette alle nostre schiene di rifiatare regalandoci una bella pedalata che, seppur non consenta di guadagnare molto dislivello, rende la salita molto piacevole con visuale perfetta sul monte Salza.
 ... il Boerio con il Salza dietro ... 
Dopo un'altra buona overdose di portage atterriamo sul magico pianoro su cui sorge il Bivacco Boerio dove puntiamo al Bric de Rubren (monte Mongioia); la giornata è ventosa e decidiamo di seguire il sentiero lato Italiano che rimane più riparato e offre un adrenalinico passaggio attraverso le rocce sotto la vetta.
... ciclodisagio sotto la vetta!
Il panorama dai 3340 metri dal Mongioia, la cima ciclabile più alta a sud del Monviso, è superlativo con il monte Salza li davanti che ci chiama; una breve sosta ristoratrice e ci tuffiamo lungo il sentiero di cresta a picco sul lago Mongioia che offre spunti fotografici non da poco!
... 3340 Rubren ciclabile ...  
Soltanto alcuni brevi passaggi ci costringono a scendere dalla bici, per il resto il percorso si rivela tosto ma molto bello, solo per amanti del genere!
Scesi al lago lo costeggiamo in direzione del colle Salza attraversando la spettacolare conca che potrebbe essere utilizzata come il set cinematografico dello sbarco sulla luna con il Bivacco Boerio che appare come una navicella spaziale appena atterrata.
... discesa dal Mongioia ... 
Arrivati sul crinale ovest del Salza lo percorriamo verso la vetta affrontando il caratteristico passaggio aereo che scodella sull'indimenticabile pendio sommitale, un piano inclinato di roccia ricoperta di ghiaino fine, dove lustri fa scrivemmo una delle nostre pagine più belle (vedi: Altri Tremila e Monte Salza ) ... in pratica è il festival della sciata su 2 ruote nonché una delle discese più esilaranti della zona .
... passaggio chiave ...
Conoscendo la discesa, non ci facciamo intimorire dalla pendenza perché il grip è incredibilmente perfetto e consente di assaporare quelle indimenticabili emozioni "nivali" senza grosse difficoltà e con rischi tutto sommato contenuti ... peccato soltanto che sia troppo breve!
... Salza 3326 ... 
Ritornati al bivacco più gasati che mai e con ancora energie da spendere, scrutiamo sulla sinistra idrografica della valle la Punta Fiutrusa che rimane proprio sopra il colle Reisassetto da cui avevamo intenzione di scendere ... l’accesso alla vetta dal Passo di Fiutrusa sembra buono e conti alla mano con l'aggiunta di circa 400 m di portage porteremmo a casa un bel 3x3000 ... un prezzo più che onesto!
... indimenticabile: Salza per sempre!
Scendiamo a ritroso sul bellissimo sentiero U67 fino a quota 2700 m dove lo abbandoniamo per traversare a sinistra (balise abbattuta) lungo un sentiero pedalabile che si va a ricongiungere con il sentiero U26. Da qui non rimane che raggiungere il Passo Fiutrusa (2858 m) con qualche pezzo che, in condizioni di stanchezza accettabili, sarebbe anche pedalabile!
... sopra il Passo di Fiutrusa ... 
Al passo Fiutrusa guardiamo increduli i pendii che scendono a Pontechianale con delle pendenze impressionanti e sembra impossibile esserci scesi in bici qualche anno fa (vedi La Trilogia dei Tremila); fortunatamente adesso tocca salire lungo il crinale di sfasciumi che senza particolari difficoltà in poco più di mezz'ora ci scodella in vetta alla Punta di Fiutrusa (3110 m).
... il Ferra visto dal Fiutrusa ... 
Questa volta abbiamo davanti il Monte Ferra che ci chiama, ma è troppo tardi e ci tocca scendere, la polenta ci aspetta ... ci penseranno la settimana successiva Flavio, Bobo e Chiara con una spettacolare traversata Fiutrusa/Ferra in veste quasi invernale (vedi sotto). Scendiamo dal vetta della Punta Fiutrusa in freeride lungo la dorsale ovest, poi ci buttiamo sui pendii sud per arrivare sul fondo del vallone sospeso dove, un'ultima breve rampa duramente pedalabile, ci scodella sulla Colla del Reisassetto (2743 m).
... discesa dal Fiutrusa ...
Vicino al Fortino militare si stacca un'antica traccia militare che permetterebbe in breve tempo di raggiungere un'altra panoramica vetta, il Monte La Pertia (2820 m) raggiunta da Bobo e Chiara il 22 Agosto 2019.
Adesso ci aspetta una lunga discesa di 900 metri di dislivello da fare tutta d'un fiato: la prima parte segue il largo e veloce sentiero U65 che a quota 2250 m si biforca.
... variante al Monte La Pertia: Bobo in nose ...
Noi tralasciamo il sentiero principale che traversa a sinistra e andiamo dritti sul pendio soleggiato in vista della Rocca Senghi. 
Il sentiero inizialmente è molto divertente a tornanti sino a raggiungere un'antica borgata diroccata a picco sul rifugio Melezè; proseguiamo rimanendo sul crinale affrontando una sezione più ripida e dopo aver attraversato un altro gruppo di case finiamo la discesa nel borgo di S.Anna di Bellino.
Arriviamo al rifugio troppo tardi per la polenta, ma la musica occitana e la birra possono bastare per chiudere in bellezza e allegria una bellissima giornata!
Andrea C. (Barolo71)
... Rocca Senghi sullo sfondo nel finale ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Rifugio Melezé - Vallone di Rui - Passo Mongioia - Bric de Rubren (Mongioia) - Bivacco Boerio - Colle Salza - Monte Salza - Bivacco Boerio - Passo di Fiutrusa - Punta Fiutrusa - Colle Reisasso - Rifugio Melezé

Presenza: Flavio, Andrea C. (Barolo71)

Quota di partenza: 1812 m (Rif. Melezé)

Quota max: 3340 m (Mongioia)

Dislivello tot: 2350 m

Ciclabilità salita: 20%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà: OC+/OC+
                 M5-T4(T5)-E3

Sviluppo: 24 km

"Mongioia in Salza Fiutrusa"



17 ottobre 2019
Punta Fiutrusa (3110 m) & Monte Ferra (3094 m)
... gita spessa, aria sottile... 
Fuori Andre, dentro Bobo e Chiara e mi ritrovo la settimana successiva nuovamente in vetta alla Punta Fiutrusa (3110 m) con l'intenzione di allargare l'anello inglobando anche il Monte Ferra. Ripercorriamo la medesima salita tralasciando Mongioia e Salza anche perché oggi una nevicata inaspettata ricopre pesantemente le alte quote aggiungendo un bel tocco di colore e nuove difficoltà a un luogo già di per se incredibile.
... Passo Fiutrusa, bianco! 
La linea più logica e probabilmente anche la più veloce sarebbe quella di seguire la bellissima "crest line" che unisce il Fiutrusa al Ferra e permetterebbe di non perdere troppa quota; ma non abbiamo fatto i conti con la neve che alzerebbe decisamente i rischi, tenendo conto che siamo in piena fase esplorativa senza la minima idea di cosa ci troveremo ad affrontare ... optiamo quindi per una soluzione alternativa, non studiata, ma quest'oggi il prezzo del biglietto è già stato ampiamente rimborsato dallo spettacolo dell'ambiente che ci ha regalato una serie di foto che non capita spesso di scattare!
... scendendo dal Fiutrusa con il Ferra di fianco!
Quindi, dal Fiutrusa scendiamo poco sotto quota 2900 puntando al colle di Reisassetto: giunti al centro del vallone (Vallonetto del Ferra) abbandoniamo la via conosciuta e ci cimentiamo in un portage fuori traccia puntando l'evidente colletto a quota 2954 m (senza nome) posto sulla dorsale Sud/Est che scende dal Ferra.
... si fa spessa, colletto quota 2954 m ... 
Una volta al colle le speranze di riuscire a svalicare e scendere nell'alto vallone di Reisassa dove sorge l'omonimo lago sono disattese, non si scende! Abbiamo due alternative: tornare indietro e abortire il progetto Ferra oppure seguire la dorsale di ”cresta” non segnata sulle nostre carte e a prima vista tutt'altro che facile da affrontare, tenendo conto che la neve rende tutto scivoloso nonostante i ramponcini.
... Ferra cresta Sud/Est: ciclopirla in action ... 
Una Chiaretta più determinata che mai ci incoraggia a proseguire così ci ritroviamo ad affrontare la prima parte senza grosse difficoltà risalendo in portage un pendio di sfasciumi ... ma poi il discorso si complica. Anche questa volta, come da migliore tradizione siamo riusciti a cacciarci nei casini e impelagarci per bene: siamo su una via di cresta semi alpinistica di misto, non segnalata, con la nostra bella zavorra sulle spalle ... ci aspetta un ciclodisagio di altissimo livello, di quelli da ricordare!
... ce la faremo? Bho! Mah! Chissà!
... Monte Ferra: e vetta sia!!!
Tant'è che utilizzo delle mani diventa presto un obbligo e i passaggi ostici ci costringono a passarci le bike con numeri da circo: si sale, si scende, si tenta di gradinare i passaggi innevati, rimanendo spesso e volentieri a cavalcioni sull'esposta crestina con la bici per cappello. I metri che ci dividono dalla vetta (150 m) sono pochi, ma sembrano eterni! Alla fine chi la dura la vince, l’unione di 3 ciclopirla fa la forza e aumenta la follia ... siamo in vetta al Monte Ferra (3094 m)!
... 3094 metri sudati!!! 
Sembra di sfiorare con le dita la Punta di Fiutrusa, con dalla parte opposta i valloni del Bondormir e Reisassa ai nostri piedi e il Monviso a dominare la scena.
Non ci resta che scendere lungo il vallone Reisassa: primo breve tratto dalla vetta non troppo ciclabile poi dal colletto siamo in sella seguendo una labile traccia su sfasciumi che a volte tende a perdersi. Tenendo la destra puntiamo al lago con la sua spettacolare forma a cuore.
... discesa dal Ferra parte alta ...
La discesa non risulta comunque semplice, qualche piede a terra è d'obbligo, ma man mano che si scende le difficoltà e le pendenze si addolciscono e la pietra lascia spazio a terreni erbosi. Costeggiamo il Lago Reisassa 2724 m passando a sinistra, ma e del tutto ininfluente, ambiente lunare! Nel frattempo sale la nebbia che contribuisce a disorientarci, ma grazie alle carte e per il fatto che dopo la cresta del Ferra tutto è decisamente facile e scorrevole, convergiamo alle Grange Reisassa a quota 2388 m.
... in paradiso prima del nebbione ...
Da qui il sentiero è molto evidente e risulta impossibile perderlo di vista; le pendenze si accentuano alternando traversi a serie di tornanti su fondo sconnesso. Giunti nei pressi delle Grange Rucias (1885 m) la grande avventura volge al termine e il sentiero si sdoppia: a destra termina poco prima dell’abitato di Sant’Anna, a sinistra termina dietro la Casa Alpina Excelsior.
Abbiamo aggiunto un altro 3000 alla nostra collezione ... e non lo dimenticheremo tanto facilmente!
Flavio
... fatica, determinazione e un pò di follia ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Rifugio Melezé - Vallone di Rui - Passo di Fiutrusa - Punta Fiutrusa - Dorsale Sud/Est Ferra - Monte Ferra - Vallone Reisasso - Grange Reisasso -Grange Rucias - Sant'Anna di Bellino - Rifugio Melezé

Presenze: Flavio, Chiaretta, Bobo

Quota di partenza: 1812 m (Rif. Melezé)

Quota Max: 3110 m (Punta Fiutrusa)

Disl.: 1500 m

Ciclabilità salita: 15%

Ciclabilità discesa: 95%

Difficoltà: OC+/OC+
                 M5-T4(T5)-E4

Sviluppo: 18 km

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