lunedì 13 luglio 2020

Bisalta (2231 m) / Sperone Centrale (2265 m) / Bric Costa Rossa (2403 m) ... Traversata Integrale

Val Pesio/Vermenagna ...

Il monte Besimauda comunemente noto col nome di Bisalta è la montagna simbolo di Cuneo e dei comuni limitrofi, per la sua particolare conformazione che la rende particolarmente individuabile nonostante un'altezza relativamente modesta. Sappiamo bene che il terreno in questione poco si presta al "rotolamento" ma una traversata integrale del crinale montuoso Bisalta/Costa Rossa ci consentirebbe il collegamento ai docili dorsaloni prativi di Cima Pittè/Mirauda, che ben conosciamo, e che regalano sempre grandi emozioni cicloalpinistiche ... di seguito vi raccontiamo un sogno che si realizza!
Flavio & Bobo
... un sogno chiamato Bisalta ... 

Il nostro "Bisalta Tour", prevede un giro ad anello con partenza dalla pianura che noi fissiamo per comodità nei pressi dell'ampio parcheggio antistante il Santuario di Fontanelle di Boves (600 m). La prima parte si sviluppa su strade secondarie "bitumate", circa 17 km che ci permettono di evitare la statale.
... Marguareis ancora imbiancato a dominare la scena ...
Attraversiamo in ordine: Rivoira, Colletta di San Giovenale, Peveragno per poi risalire la Colletta di Pradeboni (958 m) dove le pendenze iniziano a farsi sentire.
Poco prima dell’abitato di Pradeboni (860 m) svoltiamo a destra in direzione delle Meschie, dove la lingua d’asfalto si fa ancora più severa, sono 2 km al 12%!
... nei pressi del Gias Pravinè Soprano ...
Alle Meschie (1076 m) è possibile fare rifornimento idrico prima di iniziare la risalita di un'ampia rotabile, che attraversando un fitto bosco con pendenze rilevanti in pochi chilometri conduce nei pressi dell'osservatorio di Sella Morteis (1450 m). Qui proseguiamo spingendo duro sui pedali fino Cima Pravinè (1632 m) su rampe micidiali!
... un mare di pietre accatastate ... 
In prossimità di una balise imbocchiamo il sentiero H9 seguendo la dorsale con la bici ben salda sulle spalle. A una prima parte bella ripida segue una parte in cui le pendenze si rilassano nei pressi del Gias Pravinè Soprano (1819 m) e possiamo nuovamente pedalare con una visuale aperta sia sulla piana cuneese sia sulla nostra vetta.
... quasi vetta ...
Man mano che si sale i prati vengono sostituiti dalle rocce fino a raggiungere la base di quella che sembra una vera e propria “piramide”.
Sono circa 300 i metri di dislivello che ci separano dalla vetta, costituita da un mare di pietre di ogni forma e dimensione accatastate una sull'altra e in grado di mettere a dura prova la nostra determinazione e a volte anche l'equilibrio.
... cavalcata di cresta: la Bisalta sullo sfondo ... 
Durante la nostra personale "Via Crucis" incontriamo numerosi escursionisti che ci osservano con occhi sgranati e non esitano a esternare un bel: "... ma voi siete pazzi!".
In vetta al Monte Besimauda (2231 m) il panorama è maestoso a 360° con la pianura ai nostri piedi e tutte le Alpi a farne da contorno.
... la dorsale con Bisalta e Sperone Centrale ... 
Vorremmo stare ore a contemplare questo scenario ma siamo solamente ad un terzo del percorso programmato, con il nostro itinerario di cresta che appare facilmente individuabile ... chissà se sarà anche realizzabile?
... il Costa Rossa si avvicina
Seguendo le evidenti tracce ci incamminiamo lungo la panoramica cavalcata di cresta  (sentiero L17) che ci concede non più di 20 metri lineari pedalati; per conquistare il Bric Costa Rossa passiamo per lo Sperone Centrale (2265 m) dove ci concediamo l'unica sosta per riposare le spalle e per la rituale affissione del nostro logo.
... tanto portage ma scenari unici ... 
Arrivati sul Bric Costa Rossa (2403 m) il nostro prolungato "ciclodisagio" odierno è terminato e possiamo rilassarci osservando tutto il nostro tragitto contornato da un panorama davvero impareggiabile!
... l'imponente croce del Bric Costa Rossa ... 
Alla base dell'imponente croce di vetta diamo fondo a tutte le riserve alimentari prima di iniziare una vera overdose discesistica su cresta incredibilmente ciclabile! Avevamo descritto più volte su queste pagine questo itinerario ma era sempre stato fatto nel senso inverso, vedi Anello della Cima della Fascia.
... dalle pietre alle immense praterie ... 
Sono infatti molteplici le possibilità di discesa sia sul versante Vermenagna che sul versante Pesio e le trovate descritte sui seguenti link: Cima La Motta, Testette, Mirauda.
Noi però vogliamo compiere la traversata integrale quindi seguiamo il crestone prativo (sentiero L11) tralasciando ogni possibile taglio: passiamo nell'ordine, Cima La Motta (2277 m), Cima Pittè (2171m), Colla Piana(2127 m), Punta Colletto (2114 m) e l'intaglio di Porta Colletto (2072 m)  fino ad arrivare al Colletto Mirauda (2028 m).
... il mitico serpentone ... 
Qui a destra stacca un libidinoso singletrack (L11) che conduce a Tetti Almellina. La prima parte della discesa compie un lungo traverso seguito da una sequenza interminabile di tornantini che in alcuni tratti risultano un pò scavati (utile saper utilizzare la tecnica del nosepress).
Man mano che si perde quota seguendo la dorsale si giunge a Gias Ghigiet (1783 m), i tornanti lasciano spazio a tratti guidati assai veloci e a single track decisamente flow.
... Porta Colletto ... 
Raggiunta la località di Tetti Almellina (1411 m) convergiamo in breve sulla sterrata del vallone del Cros dove volendo si ha la possibilità di scendere rapidamente a Limone (vedi Anello della Cima della Fascia). Questa volta invece decidiamo di concederci ancora della discesa "sentierosa" quindi saliamo a Capanna Chiara e seguendo le balise ci innestiamo su un bel sentierino che in breve, passando per i "casali Astegiani" ci conduce a poche centinaia di metri dall'abitato di Limone (1013 m).
... verso la Mirauda ... 
A questo punto i sentieri sono finiti e non ci resta che chiudere l'anello con tanto bitume, ovvero circa 21 km di SP 20 del colle di Tenda. Arriviamo a Fontanelle attraversando Vernante, Robilante, Roccavione, Borgo San Dalmazzo e non riusciamo a non guardare in alto alla nostra destra le mille montagne che oggi abbiamo attraversato ... un sogno che si avvera per un anello cicloalpinistico sulla dorsale montuosa più eclettica e rappresentativa del territorio cuneese.
Flavio
... discesa di Almellina ... 

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Fontanelle - Rivoira - Colletta di San Giovenale - Peveragno - Colletta di Pradeboni - Meschie - Sella Morteis - Cima Pravinè - Gias Pravinè Soprano - Monte Besimauda (Bisalta) - Sperone Centrale - Bric Costa Rossa - Cima la Motta - Cima Pittè - Colla Piana - Punta Colletto - Porta Colletto - Colletto Mirauda - Gias Ghigiet - Tetti Almellina - Capanna Chiara - Limone P.te - Vernante - Robilante - Roccavione - Borgo San Dalmazzo - Fontanelle

Presenze: Chiara, Bobo, Flavio, Richard

Quota di partenza: 600 m (Fontanelle)

Quota Max: 2403 m (Bric Costa Rossa)

Disl.: 2250 m

Ciclabilità salita: 43%

Ciclabilità discesa: 99.9%

Difficoltà: BC/OC
                 M3(M4)-T3(T4)-E2

Sviluppo: 58 km
  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati

  17 Ottobre 2013 - Anello della Cima Mirauda

22 Ottobre 2012 - Cima la Motta (2277 m)

  29 Settembre 2008 - Anello della Cima della Fascia

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