Di nuovo in Roya, una delle nostre valli preferite, a ripercorrere e scoprire sentieri ciclabili. La giornata è solare ma ha appena nevicato e fa ancora freddo così ci orientiamo su un giro in bassa valle.
Presto le caratteristiche del sentiero si evidenziano e traversiamo decisi nel bosco misto. In poche centinaia di metri e ci raccordiamo sul sentiero VTT 1 che ora scende con spettacolari traversi e tornanti in un castagneto secolare. Un lungo traverso, tagliato nella roccia, giunge alla b. 347 (1007 m) dove una sosta panoramica sul vicino poggio è d'obbligo.
Invece di proseguire sul sentiero che scende, torniamo poche decine di metri sui nostri passi e prendiamo un evidente sentiero che scende deciso nel bosco. Siamo di nuovo alla festa del tornantino, in mezzo ad alberi colossali perdiamo rapidamente quota e senza possibilità di errore (ma attenzione alla traccia che a volte scompare sotto le foglie) sbuchiamo tra le case di St. Dalmas de Tende, poco a monte della stazione.
Sarebbe già un bel giro, ma si continua! Risaliamo in relax sullo stradone verso la Valle delle Meraviglie, ma al secondo tornante seguiamo la deviazione per Granile (1084 m), che raggiungiamo in 5 tranquilli chilometri. E poi....?
Indovinato! Bergue Supérieure, sentiero botanico, Scarassui come con Rino tre settimane fa, bisognava portare gli amici...
Alla fine dei tornantini siamo belli e cotti, non ci resta che tornare tranquilli a St. Dalmas per asfalto.
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) clicca su
Traccia GPS "Spegi"
Traccia GPS "Granile"
Dati del giro:
Anello doppio St. Dalmas de Tende - Tenda - Spegi - St. Dalmas - Granile - Bergue Sup. - Viaduc de Scarassui - St. Dalmas
Presenze: Bobo - Roberto - Panna
Quota di partenza: 700 m (St. Dalmas)
Quota Max: 1344 m
Disl: 1300 m
Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa :99%
Difficoltà: MC/OC+ (salita/discesa)
Sviluppo: Km 30
woof
1 commenti:
Bel giretto, bel paesino Granile.
I sentieri per nulla banali, divertenti, tecnici.
Un po' chiusi il 3 di Luglio quando ho fatto il giro io.
Grazie
Ale Modolo
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