domenica 30 maggio 2010

Col de Tate & Pas de la Tranchée

Val Roya

- Ma non avete ancora stufa di val Roya? - No, proprio non se ne parla, guardate l'ultima scoperta fatta quasi per caso in un angolo dimenticato.

 ... Val Roya, tutto il resto è noia ...
La Roya regala un'altra perla ...

L'idea del trio di oggi era di scendere il Tanarello, ma qualche canalone innevato di troppo ci ha fatto optare per un "ripiego" sul costone che divide la Valle delle Meraviglie dal Vallon de la Céva: terreno inesplorato e mai descritto, con qualche notizia di belle discese dai locals, ma nulla più.
Dalla monumentale stazione di St.-Dalmas-de-Tende (700 m) prendiamo dunque la strada delle Meraviglie. Al secondo tornante imbocchiamo la tranquilla salita per Granile (1030 m) e proseguiamo sulla ormai classica balconata lungo il sentiero, prima in traverso poi su discesa sempre molto impegnativa, fino a Bergue Supérieur (821 m, balise 218) e per asfalto a Bergue Inférieur (che però è più in alto, 863 m).
Balise 215 inizia il portage
Ci innestiamo così sull'altro classico percorso della Céva, risaliamo su ampio sterrato fino ai tornanti delle Granges d'Amatte (b. 217, 216) e ci fermiamo perplessi alla b. 215 (1200 m) che indica un sentiero da camosci sulla destra: ci tocca salire di lì? Eh sì, ci tocca... 400 m di dura salita con rari tratti pedalabili!
L'andatura tranquilla ci consente di ammirare il paesaggio di questo luogo appartato, dove abbondano i segni di antica frequentazione della montagna: belle mulattiere in pietra, fasce coltivate, pascoli, villaggi arroccati, quasi tutto in stato di totale abbandono.
Dopo la prima rampa rimontiamo in sella in prossimità di una casa-grotta, e traversiamo a sinistra in un ambiente dal sapore "finalese". Ci immettiamo poi su una mulattiera più ampia (occhio a non perdere le tacche gialle!) che entra nel bosco e riprende a salire con una brusca svolta a destra. La pendenza viaggia sul 30%, fondo liscio, qualcuno prova a pedalare, che bella discesa fatta in salita!
Bergeries de Tate
In breve siamo all'incantevole radura del Col de Tate (1460 m, b. 214) e saliamo ancora qualche metro verso sinistra al panoramicissimo poggio delle Bergeries de Tate, tra pascoli ancora in uso.
La traccia continua a salire e si infila in una pineta puntando una barra rocciosa: saliamo con fatica su terreno sassoso e come d'incanto troviamo un sentiero a mezza costa che punta a destra in lieve discesa, stretto, liscio, tagliato su un ripido pendio boscoso, di quelli che piacciono a noi!
Superiamo un rio (b. 224) e il sentiero che proviene da Bergue, proseguiamo sull'altra sponda e con un altro magnifico traverso siamo alla meta, Pas de la Tranchée (1589 m , b. 223), in prossimità di un'impressionante guglia dolomitica.
Siamo già ripagati della fatica, ma il bello arriva adesso: giù, in un bosco di larici che il fogliame primaverile rende ancora più incantato, per un sentiero la cui manutenzione è sicuramente affidata a elfi e folletti... un passaggio vicino a una grotta, poi una serie di tornanti senza un sasso, una radice, niente... peccato per qualche aratura dei freeriders che arrivano anche qui, ma seguendo il tracciato principale arriviamo in pochi minuti alla b. 222 (1350 m), di nuovo sulla nostra "balconata di Granile".
La voglia di tornanti ce la siamo tolta anche questa volta...
Dopo una deviazione alle spettacolari Granges de Gauron, scendiamo due ripidi tornantoni e alla b. 238 prendiamo a destra, per un altro facile traversone che precede la picchiata finale.
Via, giù per un'infinita serie di tornanti, ampi ma su pendenze decisamente impegnative e su fondo via via più sconnesso che richiede perfetta tecnica di guida. A un tornante (970 m) il sentiero diventa impercorribile e tiriamo dritto su un pistone forestale che in breve piomba sulla strada di Granile.
Scendiamo ancora verso sinistra e alla b. 239 sfruttiamo gli ultimi metri di sentiero fino alle prime case di St. Dalmas. Sulla sinistra recuperiamo la strada principale e chiudiamo l'anello alla stazione.
Giro inedito e mai pubblicato da nessuno ... un plauso a questo losco individuo!!!

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello St.-Dalmas-de-Tende - Granile- Bergue Supérieur- Bergue Inférieur - Granges d'Amatte - Col de Tate - Pas de la Tranchée - Granges de Gauron - St.-Dalmas-de-Tende

Presenze: Bobo, Roberto, Ziododo

Quota di partenza: 700 m (St.-Dalmas-de-Tende)

Quota Max: 1650 m (pendici Cime de la Naque)


Disl.: 1250 m

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa: 100%

Difficoltà: BC+/OC

Sviluppo: 26 km
woof
  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati

  28 Settembre 2007 - Balconata di Granile

  22 Ottobre 2007 - Spegi: a caccia di "tecnico"

30 Aprile 2009 - Monument Liberator - Vallon de La Céva

16 Ottobre 2012 - Pas de la Tranchée (par Mouga e Paganin)

2 commenti:

enrico ha detto...

Ho percorso oggi questo itinerario senza conoscere questo bel sito.
In realtà il mio giro è un pò più lungo, partenza da Fontan, berghe inf, poi come da vostro itinerario fino alla strada per Granile, salito a Granile, Berghe sup e sentiero di destra (quello con il percorso botanico) fino alla R.N. nei pressi del bivio stradale per Berghe. Sono un incallito frequentatore della Valle Roja e conosco ormai un numero incredibile di sentieri avendoli percorsi con la MTB, per cui se avete bisogno di informazioni chiedete pure.
Un saluto a tutti
Enrico

solitone ha detto...

Dalla b. 238 il ripido sentiero che scende verso S. Dalmas penso sia stato allargato con una motozzappa. Non è quindi particolarmente affascinante, a tratti sembra una pista forestale, ma ora è abbastanza semplice da fare.

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