lunedì 27 ottobre 2008

Colle di Tenda - Colle delle Selle Vecchie

Val Roya

Dicono che tra due giorni arriva la neve, e noi chiudiamo alla grande la stagione in alta valle con questo enorme giro "enciclopedico", destinato a cicloalpinisti dotati di ottima forma, tecnica di guida, orientamento ... e luce!
La vista spazia su tutto l'arco Alpino
Si parte sempre dal parcheggio della stazione di Tende (790 m), percorrendo in salita la strada principale fino all'ultimo tornante (1290 m) prima del tunnel (questa oretta buona di asfalto si può evitare se si dispone di più auto organizzando un piccolo trasbordo).
Proseguiamo sulla vecchia strada del colle di Tenda, ormai per metà asfaltata, risalendo i 40 tornanti fino a svalicare sul versante italiano. Imbocchiamo la prima stradina in salita sulla destra che passa accanto alle vecchie caserme e al Fort Central (1910 m), per scendere rapidamente sullo sterratone che percorriamo verso destra per 600 m. Sulla destra (balise n. 338) stacca una bella sterrata in lieve salita che contorna un panoramico vallone fino in prossimità del Fort Tabourde. In vista del forte imbocchiamo a sinistra una mulattiera, piuttosto ripida, che prende rapidamente quota tornando verso l'Italia (Cime du Bec Roux) con emozionanti scorci sul Monviso e le Alpi.
La Rocca dell'Abisso emerge tra le nuvole

Al colletto in vista dei tornanti per il Forte Pepino scendiamo verso sinistra, raggiungendo con un breve tratto di single track lo sterratone proprio sul Colletto Campanino (2158 m). In relax, ma con qualche salita sassosa, superiamo il classico tornante sospeso e al colle della Boaria (2102 m, b. 326) deviamo a sinistra per seguire il bel percorso della GTA su mulattiera abbandonata. Al bivio per la Colla Piana, seguendo le indicazioni per il Colle dei Signori ci addentriamo in un ambiente solitario e selvaggio, tra campi solcati e inghiottitoi, su una ex-strada non sempre pedalabile che raggiunge un colletto senza nome nei pressi della Punta Straldi (2330 m). Senza perdere la traccia scendiamo ora tra immensi prati in direzione del Marguareis, fino a riprendere lo sterratone in prossimità di una malga: ancora 2 km di pietroni smossi e siamo sul Colle dei Signori (2111 m), pausa perché adesso comincia la gita vera!
L'antica via marenca

Dobbiamo raggiungere il colle delle Selle Vecchie ma, invece di seguire lo stradone, lo lasciamo quasi subito per prendere sula destra l'antica via del sale (o marenca, secondo i libri): dieci minuti di sano portage e usciamo su un colletto dove la vista si riapre sulla Val Roya, o meglio sul Vallon de Réfrei.
"Da qui è tutta discesa"... con un traverso e un divertentissimo tratto tecnico siamo così sul colle delle Selle Vecchie (2099 m, b. 327a) dove, senza sfiorare lo stradone, ci buttiamo a destra su una traccia non segnalata che si mantiene alta sul Vallon de Bachialon.
Il traverso sul Vallon de Bachialon
La bellissima discesa fino alla Bergerie de Sénéca (1741 m) si svolge su aerei traversi e tornanti nel prato, e il sentiero è ricoperto dei "prodotti finiti" dei bovini al pascolo. Oggi è tutto secco, ma a giugno-luglio potrebbero esserci problemi di aderenza...
In vista della Bergerie de Sénéca
Passando accanto a un rudere cerchiamo di non perdere quota, entrando in un rado lariceto dai colori sfolgoranti, ancora in riva destra del rio, e sempre su single track raggiungiamo un pianoro dove si confuisce nel vallone principale (b. 314, 1545 m). L'intenzione era di prendere il sentiero di sinistra in direzione della Baisse de Crouseta, ma il fondo ingombro di vegetazione ci consiglia di restare sulla traccia principale in direzione di Tenda.
Comincia un lunghissimo fondovalle, quasi pianeggiante, che senza grosse difficoltà raggiunge le baite di Réfrei (1444 m). Affrontiamo poi una spettacolare serie di tornantini dal fondo lastricato e, meno di 1 km dopo il loro termine, imbocchiamo a destra una stradina in ripida salita che, con un paio di dure rampe, si innesta sulla sterrata proveniente da Servia. Saliamo ancora fino a costeggiare un boschetto di pini che, anche se non ce ne accorgiamo, si trova sul ciglio di un impressionante precipizio. Scendiamo piano tra gli alberi, rintracciando sulla destra un passaggio intagliato nella viva roccia, e usciamo su un espostissimo piazzaletto (1350 m) su cui si apre un portale di cemento armato.
Castel Tournou
Siamo in testa al Castel Tournou, forse la più spettacolare opera militare di queste valli, scavata dentro uno straordinario torrione naturale in posizione imprendibile.
Con molta cautela entriamo (indispensabile una buona fonte di luce), svoltiamo a destra e, bici in spalla, scendiamo una rampa di scale, ripida ma in ottime condizioni. A destra una fioca luce ci indica le finestre delle postazioni da fuoco, in piena parete, mentre a sinistra (in sella!) costeggiamo uno stanzone e con un paio di svolte usciamo dall'ingresso inferiore, concludendo la più insolita delle traversate!
100% ciclabile.....!!!!
Dal forte scendiamo una riva terrosa e ritroviamo la sterrata di prima, che prendiamo per pochi metri verso destra. Un altro intaglio nella roccia ci indica il tratto conclusivo della gita, la mulattiera di accesso che scende con precipitosi tornanti lastricati e un aperto traverso proprio sotto lo spettacolare torrione del Castel Tournou.
Proseguiamo con attenzione sul sentiero, sassoso e ripido, perdendo 400 violentissimi metri di quota su difficoltà al limite dell'equilibrio, e alle Granges de la Pia (919 m, b. 318) possiamo lasciar raffreddare i freni.
Su una stradina, sterrata poi asfaltata, raggiungiamo in pochi minuti Tende e sottopassiamo la ferrovia: sulla destra ritroviamo la vecchia stazione e i numerosi bar che ci aspettano...
Il video della discesa da Castel Tournou

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Tende- Col di Tenda - Forte Tabourda - Colletto Campanino - Colle della Boaria - Colla Piana - Colle dei Signori - Colle delle Selle Vecchie - Vallon de Bachialon - Réfrei - Castel Tournou - Tende

Presenze: Bobo, Roberto, Rino, Sergix

Quota di partenza: 790 m (Tende)

Quota Max: 2330 m (pendici P. Straldi)

Disl.: 2060 m (1560 con trasbordo auto)

Ciclabilità salita: 92%

Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà: OC/OC+

Sviluppo: 54 km (44 con trasbordo auto)
Bo & woof
  • Varianti di discesa:
Colle del Vescovo (2161 m)
20/09/2007 (Bobo & Erik)
Preciso che il tratto iniziale di questa discesa è per veri amanti della montagna; la ciclabilità è bassa e le esposizioni importanti, quindi bisogna prestare molta attenzione!!! Il premio è un panorama da urlo e una discesa dove le ruote ce le hanno messe in pochi...

Arrivati al Colle delle Selle Vecchie proseguiamo lungo l'antica via del sale e affrontiamo una rampa micidiale che risale il crinale della cima di Velega, pedalabile solo se in possesso di ottimo allenamento ed equilibrio. In breve arriviamo all'aereo colle del Vescovo dove inizia la famigerata discesa. Un primo tratto roccioso fa subito capire che tipo di percoso stiamo andando ad affrontare. Con un lunghissimo traverso non eccessivamente difficile ma con molti massi e un'esposizione notevole tagliamo tutto il Monte Bertrand fino a raggiungere un poggio erboso dove a stento riusciamo ad individuare la traccia: proseguiamo lungo il crinale che si fa più ripido e ci costringe a scendere dalla bici per più di 100m di dislivello. Incredibilmente andiamo a incocciare un sentiero spettacolare che passando per fortificazioni militari in breve ci conduce alla Baisse de Crouseta (b.301, 1677 m). Da qui tutto è più facile e seguendo le indicazioni (b.312) si può scegliere se andare alla Bassa d'Ugail (b.300, 1392 m) oppure scendere direttamente su Servia (clicca per vedere la recensione).
Bo

1 commento:

Anonimo ha detto...

giro spettacolo!!! e l'anno prossimo mi portate a fare la variante giù dal Vescovo. sergix

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