mercoledì 21 settembre 2011

Col de la Scie - La Mortice (3169 m)

Queyras / Ubaye

Anche da queste parti ormai ci conoscono... oggi "ci togliamo due bei denti" andando alla scoperta dell'immenso Vallon Laugier, regalandoci una discesa breve ma da antologia e scoprendo che non tutti i "3000" sono ciclabili... e, last but not least, il Braccuzzo salda il conto col Paneyron. Tre gite in quattro, record stagionale!
... l'aereo col della Scie, un balcone sul vallon d'Escreins ...

Finite le grandi calure al livello del mare, questo inizio di autunno ci regala ancora qualche bella giornata da dedicare alla bici di altura. Il piccolo equipaggio di oggi scende dall'auto al laghetto del Réfuge Napoléon (1987 m) poco oltre il Col de Vars (ma che lunga arrivarci!) e prende la "solita" sterrata di mezza costa già descritta il mese scorso ( Paneyron). Al grande tornante di q. 2019 m seguiamo l'indicazione per il Col de la Scie e saliamo faticosamente nel bosco su un ripido sentierino. Fatica di breve durata però, perché guadagnati 100 m di quota il sentiero spiana e si distende in meravigliosi traversi in una solare pinetina, quasi interamente ciclabili per la pendenza tranquilla e il fondo fantastico. Il clima è ideale, fresco, ventilato, e senza sudare siamo al Col de la Scie (2374 m), un intaglio roccioso che si affaccia sull'immensoVallon d'Escreins (e su qualche "prossimamente" lì di fronte...) su cui ci apprestiamo a piombare.
... col della Scie ... sagra del tornante ... d'oc!!!
Già avevamo sentito magnificare questa discesa dai cugini francesi, ma percorrerla dal vivo è un'emozione senza precedenti. Il sentiero parte stretto, aereo e con esposizione impressionante in un paio di punti, poi scende nel bosco con una serie di tornantini strepitosi, giusti giusti per la bici, con un fondo che dire perfetto è offendere... Nella parte bassa una sterrata taglia alcuni tornanti ma noi restiamo sul sentiero, sempre più dolce e fiabesco, fino a uscire sul piazzale del parcheggio di Baisse Rua (1781 m).
Asciugati i lacrimoni prendiamo la sterrata che sale verso destra e dopo 200 m (bivio poco evidente) deviamo decisamente a destra su una pista sassosa che presto diventa un sentiero assolutamente inciclabile. Ci aspetta un'oretta scarsa di duro "poussage-portage" nel bosco, tra scenografiche pareti di roccia, fino a un duro colletto (2156 m) di fronte ai verdi prati del Col de la Coulette.
... ampio e lunghissimo, il Vallon Laugier ...
Prendiamo ora a sinistra la traccia che dovrebbe diventare ciclabile ma oppone ancora qualche tratto sassoso, restando alta sul torrente, fino a quota 2300. Di colpo la vista si spalanca sul grandioso Vallon Laugier, chiuso là in fondo dal Col Serenne (2674 m) che raggiungeremo quasi sempre pedalando e godendoci la strepitosa vista delle cime circostanti spruzzate di neve e dei ghiacciai del Delfinato alle nostre spalle.
Nel frattempo Bobo ha allungato il passo per andare a esplorare il "3000" di oggi che, sempre a detta dei francesi, merita il viaggio.
"Mi ritrovo nuovamente al Col Serenne, stavolta c'è la Mortice da esplorare: le premesse iniziali sembrano buone, si inizia a spingere su terreno facile e in breve mi ritrovo sulle sponde del Lac de Neuf Couleurs (2711 m).
... La Mortice: il Lac de Neuf Couleurs e il nero crinale del Paneyron di fronte ...
Il facile però termina subito e mi aspetta una micidiale rampa di sfasciumi e pietroni con mille tracce, nessuna buona!! Arranco a fatica bici in spalla, pensando che anche la discesa non mi regalerà sicuramente grosse soddisfazioni ... arrivato al colle di quota 2822 m mi sovviene che carta IGN è rimasta nello zaino degli amici!..azz! Probabilmente sbagliando, decido di seguire gli ometti di pietre che prima su tracce di sentiero, poi su terreno decisamente poco consono alla bike, puntano direttamente verso la cima... superati i 3000 m col gps impazzito, appeso a una barra rocciosa, coi piedi nella neve e qualche bella colata di ghiaccio a complicare il tutto, ho un momento di lucidità e mi convinco che la vetta la farò la prossima volta, probabilmente con gli sci sulle spalle invece che con la bici... Mi arrabatto giù per la discesa, decisamente la meno ciclabile dell'anno, e arrivo giusto in tempo al colle per ricompattarmi con la combriccola appena arrivata".
Come detto già detto, il Braccuzzo ha un Paneyron in sospeso e parte più esaltato che mai per la lunga bella cavalcata di crinale che si era perso un mesetto fa...
Il resto della compagnia imbocca la discesa del vallon de Serenne racchiuso a sinistra dalle severe pareti rocciose che circondano la Mortice e a destra dal nero e più docile crinale del Paneyron col fido Braccuzzo sempre visibile che arranca in cresta! La parte iniziale, malgrado sia assai poco frequentata e il sentiero quindi risulti poco evidente, si scende agevolmente in sella senza grosse difficoltà tecniche su fondo prevalentemente pratoso. Perdiamo quota e in breve ci ritroviamo in prossimità della Cabane Sous le Rocher (2196 m) dove il vallone compie un salto e il sentiero si divide: noi prendiamo a destra la ripida traccia usata per portare i pascoli in quota tralasciando il sentiero di sinistra contrassegnato da tacche gialle.
... lo scivolone della Pointe d'Aval in primo piano ... dietro spunta "Le Brec" ...
Ci aspettano circa 300 m di sentiero/strada abbastanza largo e scavato, molto ripido ed aereo e panoramico, che conduce con un lungo traverso alle antiche borgate di Haut Coulet (1932 m) e Bas Coulet. Queste antiche baite sono in un posto stupendo proprio a picco sul Pont de Chatelet, con vista sulla recente conquista Pointe d'Aval e su "Monsieur le Brec" e tutti i monti dell'alta Ubaye.
Il finale su sentiero da inventare è molto divertente e ci catapulta su Grande Serenne. Ora ci tocca la parte più infame di tutta la gita, una lotta contro il tempo con il Braccuzzo a chi per primo riuscirà a recuperare il mezzo motorizzato... vince il Braccuzzo, col Paneyron in saccoccia, che a cento metri dal col de Vars raccoglie i resti dei superstiti ... gran bella faticaccia anche oggi!!!
... laggiù, in fondo ... il Pont du Chatelet ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Réfuge Napoléon - Col de la Scie - Baisse Rua - Col Serenne - (La Mortice -Tete de Paneyron) - St. Paul de Vars - Col de Vars - Réfuge Napoléon

Presenze: Roberto, Bobo, Maurino, Mario

Quota di partenza: 1984 m (Réfuge Napoléon)

Quota Max: 2674 m (Col Serenne)

Disl: 2200 m (+ 495 m x La Mortice)

Ciclabilità salita: 75%

Ciclabilità discesa : 99,9 %

Difficoltà: BC/OC   
               M3-T4-E2

Sviluppo: 43 Km
Bo & woof

Nessun commento:

I contenuti del sito sono di proprietà di cicloalpinismo.com e sono protetti dalla normativa vigente sui diritti d'autore. Ogni riproduzione parziale o totale dei testi, delle immagini e dei video è assolutamente vietata, salvo autorizzazione. E’ vietato, inoltre, l’uso dei file per fini commerciali e comunque per fini diversi dall’uso personale. Ogni abuso sarà perseguito ai sensi della normativa vigente.
Gli autori non garantiscono l'esattezza e l'esaustività dei testi (itinerari, tracciati, tracce GPS ecc...) e non si assumono alcuna responsabilità su eventuali incidenti, inconvenienti o qualsivoglia infortunio che possa derivare dall'uso o dall'interpretazione delle informazioni divulgate sul sito. Le percentuali riguardanti la ciclabilità dei percorsi sono puramente indicative e assai soggettive ...