giovedì 26 luglio 2012

Giro del monte La Bianca

Val Maira

Potrebbe trattarsi di una prima assoluta... ma di sicuro sulla prima discesa le ruote ce le hanno messe in pochi...
Un giro di scoperta in angoli poco battuti, forse un po' troppo bitume per i collegamenti, ma i posti meritano, le discese sono di assoluta classe ... e una piccola dose di portage non ce la siamo fatta mancare!
... scenari unici ai piedi della Rocca la Meja ...

Partenza dal campeggio Lou Dahu al bivio Canosio -Marmora, tutti avvertiti che la bici non si sa dove e come la porteremo, prendiamo per il colle d'Esischie attraversando Marmora (piccola variante sterrata sui sentieri occitani) e saliamo comodamente tra le borgate nella frescura di questa giornata splendida, con l'imponente mole del monte La Bianca che domina questo tratto di valle.
L'ambiente si apre e al gias Valanga, un nome un programma (2100 m), imbocchiamo l'evidente strada militare sulla destra, la celebre Incompiuta del colle del Mulo, che si riesce a seguire con buona ciclabilità fino a quota 2400 circa (un tornante prima conviene però, invece di seguire la nostra traccia, prendere le indicazioni GTA su sentiero ben tracciato in modo da evitare uno scomodo traverso nei prati).
... un portage al giorno, ci porta dall'osteopata al ritorno!!!
In vista del colle una palina indica sulla destra la nostra meta: colle della Valletta. Merita in ogni caso salire i pochi metri fino al colle del Mulo (2528 m) per lo spettacolare panorama sulle Marittime e l'altopiano della Gardetta (siamo proprio sopra le casermette della Bandia che in breve si possono raggiungere seguendo in discesa lo stradone come avevamo fatto in un'antica traversata)
Tornati alla palina, imbocchiamo il sentierino in lieve discesa (segnavia bianchi e rossi, freschi, del Tour della Meja - sentiero Gertosio) che presto si infrange contro una colossale pietraia. Qualche bici in spalla, qualche insulto, ma un po' rudemente si passa e si ritrova un sentiero in ripida salita che in alto spiana e consente di pedalare gli ultimi metri fino al cartello (sbagliato!) che indica un "passo inferiore della Valletta", in realtà situato mezzo km più oltre, dietro un rilievo. Tranne l'ottima recentissima "Chaminar en Val Maira" del grande Bruno Rosano, tutte le cartine in questa zona riportano quote e sentieri in modo piuttosto confuso. Il nostro passo della Valletta, esattamente al termine del crestone roccioso che scende dal Becco Grande, è l'unico attraversato da un sentiero ed è quotato 2586 m.
... che spettacolo di ambiente!!! (foto Rino)
... Dolomiti??? ... no Meja!!!


Breve pausa (e assenza di traccia gps per un po', ma il sentiero si vede!) e scendiamo nel selvaggio vallone davanti a noi, dominato dall'impressionante paretone Nord della Meja. L'inizio della discesa è da sogno, fondo perfetto e tornantini disegnati col compasso, ma da q. 2300 in giù, per lunghi traversi intervallati da ripidi gradoni, la ciclabilità diventa esclusiva dei migliori causa pietroni e tratti scavati che rendono il sentiero quasi trialistico. Si tratta in ogni caso di una bella discesa, sicuramente per nulla addomesticata alle ruote grasse.
... il Pische in action ...

In prossimità di una baita (2160 m) troviamo lo sterratone carrozzabile che sale da Preit. Scendiamo velocemente verso sinistra, al primo tornante tiriamo dritto e approfittiamo dell'ottima fonte alla prima casa (gr. Chiacarloso, 2080 m). Di nuovo salita...
Adesso fa caldo e nonostante il bellissimo boschetto di pini, quasi nessuno ha voglia di tornare in sella, ma si pedalerebbe quasi tutta!!! Saliamo il frequentato sentiero per il lago e sbuchiamo su una selletta in vista del Lago Nero (2240 m), in realtà di uno spettacolare verde smeraldo, che raggiungiamo con una breve discesa.
Si costeggia il lago sulla sinistra, non senza ammirare i riflessi delle cime circostanti, e si prosegue per l'ultima salitella fino a un laghetto in secca e a una sella senza nome (2304 m) che dà il via alla strepitosa discesa finale.
... Lago Nero ... (foto Rino)
Si comincia con un sentiero da manuale, scavato nei ginepri, tutto sul filo di un costone erboso, poi con un tornante superiamo un ruscello e scendiamo su terreno un po 'più tecnico fino a un gias abbandonato, poi di nuovo divertentissimo e quasi facile fino alle grange Culausa (1911 m) dove finisce il luna park.
Veloce sterrato nel bosco e alle grange Selvest (1665 m) troviamo il ponte che ci riporta sull'aborrito nastro nero... Per tornare alla base non ci resta che puntare verso destra e lasciar correre i mezzi attraverso Preit e Canosio.
... il canale del Cassorso di fronte ricorda epiche sciate ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Dati del giro:

Anello Canosio - Marmora - colle del Mulo -passo della Valletta - Lago Nero -Preit -Canosio

Presenze: Roberto, Rino, Bobo, Maurino, Pische, Sergio "Sughero"

Quota di partenza: 1200 m (bivio Canosio-Marmora)

Quota Max: 2586 m (Passo della Valletta)

Disl: 1650 m

Ciclabilità salita: 85%

Ciclabilità discesa : 98%

Difficoltà: BC/OC
               M2-T4-E2

Sviluppo: 34 Km
woof

6 commenti:

Anonimo ha detto...

yum...in parte coincide con un mio vecchi progetto n volte rimandato... ora mi studio bene come piantarci un andata/ritorno da bersezio, ecco!!!
belin,
siete i soliti scippatori di prime!!!

enri le fou

woof ha detto...

Eeeh, non si può avere tutto... in effetti è stata colpa mia che oltre all'interesse bikeristico cercavo un sasso proprio sul colle della Valletta...
Da Bersezio tutta in bici la vedo proprio una epic-tremillata-sfiancamento: Bersezio, Sambuco, Salsas Blancias, Bandia, Mulo, nostro giro poi te ne risali al Preit, Gardetta, Rocca Brancia, Terrarossa...
Io dormendo a Preit posso anche pensarci, in giornata è da finale sui gomiti!

sergio risso ha detto...

come mia "prima " mi sono beccato un giro niente male "mi avete distrutto" comunque grazie!!!!!!

Anonimo ha detto...

Salve, complimenti ancora per il bel sito e per la vostra attività di scoperta. Vi consiglio un'alternativa per eliminare il bitume e perfino lo sterrato in discesa.
Io sono partito da Preit, direzione colle del Preit, Gias Margherina, colle Margherina (in gran parte ciclabile, se no si può seguire la lunga strada che attraversa tutto il pianoro della Gardetta)poi colle Ancoccia e colle del Mulo. Da qui passo della Valletta Inferiore (è giusto chiamarlo così perchè fino a pochi anni fa, quando non esisteva ancora il sentiero segnalato "Gino Gertosio", l'unico passo della Valletta conosciuto era quello più a Nord toccato durante la scialpionistica al Monte La Bianca)poi discesa fino a circa 2300 m dove si piega a sin e con lungo traverso su pietraia(bici a spalle)e breve rampa finale si raggiunge un colletto a fianco della quota 2506 (altra famosa scialpinistica della zona)si scende sul versante opposto su sentierino che si abbandona per prendere quello più frequentato (il vostro) un poco più a destra che scende alle Grange Culausa, poi dopo 300 m circa di strada ci si butta giù per prati alla sottostante grangia Passet dove un breve tratto di sterrato riporta sul nastro asfaltato percorso all'andata, pochi metri di asfalto in discesa e si imbocca lo sterrato che sale alle grange Soleglio Bue e al successivo caratteristico tornante a 8 dove parte un magnifico sentiero segnalato che precipita su Preit. Il tutto è ben indicato sulla carta di Bruno Rosano.
In questo modo ogni metro di discesa è ben speso...
Ciao a tutti
Enrico

Bobo ha detto...

Ciao Enrico, grazie per il prezioso contributo ... il giro "semplice" (senza l'8) della Meya è nelle cose da fare da un pò, dobbiamo solo trovare il tempo di andare a testarlo ... con l'8 che proponi tu mi piace ancora di più e aumenta anche il dislivello facendolo diventare un giro serio...

Anonimo ha detto...

fatto entrambe le discese qualche anno or sono per la prima volta non in sequenza ma partito da S.damiano macra per entrambi salito alla valletta dall' omonimo vallone, arrivato al passo salita alla Bianca a piedi e ridisceso dal passo per la via di salita con la bike
Dal lago nero giro ad anello s. daqmiano passando da Canosio e preit. Tragli album dovrei avere qualche foto al lago nero con gli amici che a piedi erano salitiper trovarci a pranzo
Anno 1992 0 1993!!!!!!!
bici front con freni cantilever
Che sia questa la prima???
un saluto a tutti Robi

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