giovedì 6 settembre 2012

Intorno, sopra e dentro il Mondolè

Val Maudagna

Non si può dire che la meta sia originale ... ma percosa in questo modo, introducendo piccole varianti escursionistiche e speleo anche la più pestata delle montagne diventa interessante!
... the dark side of the Mondolè ...

Oggi i propositi erano bellicosi con un "3000" che aspetta ancora di essere messo in saccoccia, ma l'improvvisa perturbazione fredda degli scorsi giorni ha portato neve a medie quote così escogitiamo un giretto meno ambizioso vicino a casa. L'idea è di girare intorno al Mondolè, salirci in capo e se ce la facciamo entrarci un pezzetto dentro, ripercorrendo un'antica gita sociale ciclospeleoalpinistica!
Pratonevoso, parcheggione in cima al paese (1605 m, Colla del Prel), senza la neve che nasconde le brutture, la sovrapposizione di colate cementifere che intasano questo angolo di Alpi Liguri è quanto di più inguardabile ... Almeno la giornata è fresca e piacevole e in poco tempo ci togliamo lo sterratone che porta al rifugio Balma (1898 m).
... pascolando per prati ... (foto Chia82)
Prendiamo la sterrata che scende a sinistra in direzione dei laghi della Brignola (percorsa in senso inverso in questo itineraio), contorniamo in lieve discesa il vallone della Balma e prima del costone prendiamo la ripida deviazione che compiendo un tornante a destra sale a un gias: da questo punto in poi il ripido stradone termina e inizia un tratto di percorso assai "muccato" e ulteriormente fangoso per la pioggia ma guardando con attenzione si possono scorgere le tacche rosse del poco mantenuto sentiero E10. Pedalando a tratti siamo alla colletta Seirasso (2092 m) e continuiamo a salire sulla nostra destra gli enormi pratoni secchi in direzione della vetta, tutti pedalabili in stile "free" ognuno individuando la pendenza più congeniale. All'ampio pianoro di doline sotto la piramide terminale, incontriamo un gruppo di "pedoni" dall'aria piuttosto familiare che ci seguiranno fino in cima...
Chi lasciando le bici, chi con eroico portage (riducibile a semplice spintage se si tiene la sinistra) siamo alla vetta del Mondolè e ci godiamo il consueto panorama.
... scalata al Mondolè... eroico portage o ciclopirla senza speranze???
... l'aereo e ciclabilissimo crestone sommitale ... (foto Panna)
La discesa dalla vetta nella parte alta ricalca la via normale scialpinistica: il sentiero non è evidentissimo ma abbastanza facile, con tratti aerei e un gran bel colpo d'occhio su tutte le Liguri ... solo questo merita già la gita! Noi dovendo ricompattare il gruppo improvvisiamo con qualche tratto free nei prati in direzione della colletta Bauzano (1949 m) ritrovandoci tutti insieme sulla dissestata stradina che collega gli alpeggi. Dalla colletta per raggiungere la conca sotto il Mondolè si potrebbe traversare alti via Passo delle Scalette ma, non sapendo cosa ci aspetta di là, optiamo per la discesa (bruttina) del pistone e la risalita dello skilift Rocca Giardina, ridotto a un acquitrino dalle recenti piogge.
Dopo il primo rampone lasciamo la pista e risaliamo a destra un ripido pendio con tracce di sentiero che, poggiano a sinistra, ci portano sull'orlo della conca dove è stato ricavato il laghetto per i cannoni sparaneve. Veniamo accolti da un socievole cagnone bianco che ci accompagna fino alla nuova malga. Vogliamo rinunciare a un assaggio di toma di capra...?
Lasciate le bici risaliamo il pendio di sfaciumi e boscaglia verso il Mondolè (segni azzurri "G", un po' indicativi) e  ci infiliamo nel ripido canalone (spezoni di corda non troppo raccomandabili... si sale anche senza!)  che porta al risalto della Balma Ghiacciata.
Attrezzati di luci assolutamente inadeguate esploriamo il salone principale, che in questa stagione offre formazioni di ghiaccio ridotte al minimo, ma con l'estate appena passata è ancora tanto che sia sopravvissuto qualcosa.
Si riscende cercando di tirarsi in testa meno sassi possibile e, carichi di Raschera e formaggette, prendiamo la sterrata che in pochi minuti porta alla Balma e per la strada dell'andata alle auto sul piazzalone. 
woof & Bo
... il laghetto artificiale del Mondolè ... (foto Chia82)
Dati del giro:

Anello Colla de Prel - La Balma - colletta Seirasso - M. Mondolè - Sella Bauzano - Sella Pogliola - Balma Ghiacciata - La Balma - Colla del Prel

Presenze: Roberto, Bobo, Panna, Maurino, Floro, Sergio "Sughero", Twin Luca, Chiara

Quota di partenza: 1605 m (Colla del Prel)

Quota Max: 2386 m (M. Mondolè)

Disl: 1300 m circa + 250 m a piedi per la Balma Ghiacciata

Ciclabilità salita: 95%

Ciclabilità discesa : 98%

Difficoltà: BC/BC+
                 M3-T3-E2

Sviluppo: 28 Km

    • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati

      13 Ottobre 2014 - Mongioie (2630 m)

    11 Giugno 2012 - Gran Tour della val Corsaglia 

    2 commenti:

    Anonimo ha detto...

    Grazie per aver suggerito questo interessante itinerario tutavia posso dire per esperienza diretta che per chi non ha conoscenza approfondita dell'area la descrizione risulta insufficiente per riuscire a mantenere il percorso, in particolare da quando si riparte in discesa dalla vetta (Colletta Bauzano).
    Sareste così gentili da pubblicare anche una traccia gps o indicare una pagina web dove è disponibile?
    Giorgio

    cicloalpinismo ha detto...

    ... mi spiace ma purtroppo non siamo in possesso della traccia ... se mai torneremo a ripetere vedremo di colmare la lacuna

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