lunedì 11 giugno 2012

Gran Tour della val Corsaglia

Val Corsaglia

Nuovamente sulle Alpi Liguri, nella poco frequentata val Corsaglia, per un tour in chiave esplorativa alla ricerca di nuovi orizzonti. Confermiamo ancora una volta ciò che già sapevamo di questo angolo di Alpi: panorami mozzafiato, ambiente “lunare” unico nel suo genere, discese tecniche in grado di appagare il biker più esigente, tanta avventura e la certezza che di ruote in questi luoghi ne siano passate proprio poche ... ma quanta fatica guadagnarsi il paradiso!!!
... un giorno di giugno in val Corsaglia ...



“… la colazione la facciamo in valle? ”; peccato che in Corsaglia il lunedì mattina scatti il coprifuoco e non si trovi anima viva, quindi attenzione se decidete di spingervi da quelle parti, il rifornimento va fatto prima!
Partenza da Bossea a stomaco vuoto, nel mirino un progetto ambizioso; io ho la bellezza di due barrette, una merendina e tanta acqua, Wild ha cibo da vendere quindi si parte sereni … peccato che il saccone coi rifornimenti rimarrà chiuso in macchina!
Da Bossea (820 m) risaliamo il Torrente Corsaglia. Un breve tratto asfaltato che diventa subito una scorrevole stradona sterrata dalla pendenza blanda ci aiuta a riscaldarci un po'. Tralasciato l'evidente bivio per Stalle Buorch attraversiamo il ponte del Murao e proseguiamo seguendo le indicazioni per Stalla Rossa – Bivacco Cavarero. La strada è in ottime condizioni ma quello che fin da subito si nota è l'assenza assoluta di qualsiasi forma di umana presenza, non incontreremo anima viva fino al rifugio Balma e solo 2 camosci e alcune centinaia di marmotte testimonieranno il nostro passaggio.
... un pò arruginiti ma pur sempre alta scuola del "portage"...
 Passiamo la Stalla Rossa: “...come si pedala bene in questa valle! Chi l'avrebbe mai detto ...” , ma non dura molto, siamo intorno a quota 1100 m e da qui per i prossimi 700m di dislivello la pendenza dello stradone non scenderà praticamente mai sotto il 15% con punte frequenti al 20%!
A quota 1800m di punto in bianco lo stradone termina senza un apparente motivo, e per noi inizia un duro portage sul sentiero che ci porterà duecento metri più in alto a svalicare la Sella Revelli (2000 m). La Sella si affaccia su di un vasto altopiano prativo circondato da un anfiteatro di vette a noi note sopratutto in veste invernale: il Pizzo di Ormea è proprio davanti a noi, più a destra tra le nuvole si intravede il lato meno conosciuto del Bric Conoia con di seguito il monte Rotondo, la cima Revelli e lo Zucco a chiudere il semicerchio.
... Sella Revelli ... si rifiata!!! ...
... spingiamo verso il Cavarero ... Conoia e la Revelli sullo sfondo ...
  Noi puntiamo i pratoni che salgono a destra spingendo la bici in direzione del Bivacco Cavarero (2180 m) dove sostiamo dando fondo a tutte le nostre "cospicue" provviste di cibo.
Si riparte seguendo i segnavia bianco/rossi ma la musica non cambia, “spintage” per tutti i circa 130 m che ci mancano per svalicare il colletto Revelli (2309 m), nostra cima Coppi di oggi; finalmente potremo renderci conto di come sarà la discesa sul vallone del Raschera, una delle tante incognite di oggi. In questa zona infatti la cartografia è assai lacunosa e di news cicloalpinistiche a riguardo praticamente non se ne trovano, i miei ricordi scialpinistici sono gli unici aiuti su cui contare, anche se sappiamo bene che con la materia bianca cambia tutto. Al colle la vista si apre sull'ampio vallone sottostante e iniziamo la discesa su tracce di sentiero; un lungo traverso verso sinistra, quasi totalmente ciclabile, taglia le aspre pendici della cima Revelli e ci porta alla testata del vallone, pochi metri sotto il Bocchino dell'Aseo, porta di comunicazione tra l'alta val Corsaglia e l'alta val Tanaro.
... verso il Bocchino dell'Aseo, in fondo tra le nuvole ...
Tralasciamo il sentiero che scende lungo il vallone e giriamo sotto l'imponente parete NE del Monte Mongioie, fino ad arrivare sulle sponde del lago Raschera (2108 m). Ci aspetta l'ennesima salita, questa volta per buona parte pedalata, attraverso i verdi pratoni che conducono al Bocchino della Brignola (2260 m). Il premio questa volta consiste in una discesa tutta tornanti tecnici, conditi da ostacoli rocciosi in quantità, che mettono a dura prova le nostre capacità tecniche ma che in un baleno ci catapulta sulle sponde dei laghi della Brignola (2147 m) soddisfatti e appagati; da qui in poi conosciamo bene il largo stradone che prima scende e poi risale fino al Rifugio Balma (1883 m) in piena zona ludico-industrial-sciistica degli impianti del comprensorio Artesina/Prato Nevoso.
... primi tornanti verso i laghi della Brignola ...
... gran bella discesa ...
Non ci vediamo più dalla fame, una polenta con Raschera non ce la leva nessuno; la pancia ora è piena, ma il giro lungi dall'essere finito, la mia schiena è a pezzi ed essere in solitaria con quel motorino di Wild certo non mi aiuta!
In ogni caso bisogna evitare l'infame stradone Balma/Prel e quindi ripartiamo in salita, seppur breve, raggiungiamo la vetta della Punta dell'Alpet (1928 m) e seguiamo le tracce di un panoramico sentiero che scende il crestone a picco sulla Val Corsaglia. Ritornati sullo stradone carrozzabile Balma/Prel ne percorriamo un breve tratto fino al bivio di Pian dei Gorghi dove svoltiamo a destra e pedaliamo in salita i pochi metri che ci separano dalla sella che si affaccia nuovamente sul versante Corsaglia.

... Wild sul crinale a picco sulla val Corsaglia ...
A questo punto ci tocca anche un po' di improvvisazione perché la sottile traccia di sentiero che taglia le pendici del Monte Merdenzone (... un nome un programma ...) a un certo punto si perde nei pascoli: in lontananza vediamo le Malghe Casera Vecchia (1514 m) che mettiamo nel mirino e raggiungiamo in puro stile freeride tagliando per la massima pendenza i ripidi pendii prativi in sella alle bighe.
Nell'antica borgata ritroviamo il sentiero che con un breve ma divertente tratto ci scodella sull'asfaltata che collega Frabosa a Bossea. Optando per la discesa senza più dare un colpo di pedale potremmo raggiungere l'auto in un baleno, ma siamo notoriamente allergici al bitume, poi in discesa è una vera bestialità assolutamente insostenibile!!! ... si opta per la salita, direzione Frabosa, meta il bivio per il sentiero numero 3 che taglia il tornante in prossimità delle Stalle la Penna (1530 m). 
... sentiero "3" ... divertimento assicurato!!! ...
Inizia la discesa più lunga della giornata ovvero circa 700m di dislivello tutti su single track in ambiente boschivo: troviamo nell'ordine tratti veloci e scorrevoli, ripidoni da appendersi letteralmente ai freni, tornanti divertentissimi il tutto segnalato abbastanza bene da balises gialle col “3” attraversando colla di Mora e le antiche borgate di Artic Soprano (1032 m) fino a sbucare nel pieno centro di Corsaglia (700 m).
5 Km di statale in leggera salita ci separano dall'auto: missione compiuta, salvezza raggiunta, la val Corsaglia va ad aggiungersi alla nostra collezione di bei ricordi montani su due ruote!
... lago della Brignola ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:

Per vedere altre foto clicca sul link degli amici Cinghial:

Dati del giro

Bossea - Stalla Rossa - Sella Revelli -Bivacco Cavarero - Colletto Revelli – Lago Raschera – Bocchino della Brignola - Laghi della Brignola - Rifugio Balma – Punta dell'Alpet - Casera Vecchia - Stalle Penna – Colla di Mora - Artic– Corsaglia – Bossea

Presenze: Bobo, Wild

Quota di partenza: 820 m (Bossea)

Quota max: 2309 m (colletto Revelli)

Dislivello: 2300 m 

Ciclabilità salita: 72%

Ciclabilità salita: 99.9 %

Difficoltà: OC+/OC
               M4-T4-E2

Sviluppo: 42 km
Bobo
  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati

  13 Ottobre 2014 - Mongioie (2630 m)

6 Settembre 2012 - Intorno, sopra e dentro il Mondolè

24 Giugno 2012 - Giro del Mongioie

2 commenti:

Phil'Ô ha detto...

Venerdì scorso ero molto vicino da questa bellissima gita !
http://www.vttour.fr/sorties/mont-bertrand,8082.html
Madonna, 2300 m di dislivello, avette una forma olimpica !!! Quanto dislivello farete in uno/due mesi ?
Di nuovo le foto e il testo mi da la voglia di scoprire questa bellissima zona...

Anonimo ha detto...

Sabato ho fatto questa bellissima gita...posti magnifici, deserti come li descrivete voi, non ho incontrato nessuno fino ai laghi della Brignola...le discese sui laghi Raschera e Brignola sono molto tecniche e piene di pietre rotolate dai versanti. Sono ancora presenti alcuni accumuli di neve ma si sorpassano abbastanza agevolmente. La discesa del sentiero artic su Corsagia molto divertente anche se molto fogliosa e con tronchi d'albero caduti. Io ho dovuto fare un po più di portage e spintage rispetto a voi...ma sono stato molto soddisfatto per aver chiuso il giro.
Vi ringrazio per la traccia molto precisa ed i suggerimenti molto utili.

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