mercoledì 16 luglio 2014

Monte Varirosa (2292 m) & Autes (2283 m)

Valle Stura di Demonte

Ma no, siete ancora lì ... Incredibile, a dieci giorni dall'ultima esporazione in valle ci arriva notizia che un sentiero da tempo sognato e sperato è stato ripulito e segnalato... potevamo aspettare o tirarci indietro...? Potevamo ... potevamo ... ma non l'abbiamo fatto, ed eccoci a raccontare una lunga discesa "gran mix" dove c'è proprio di tutto, dal ruspante ravanante al tecnico elegante, dal bucolico al flow veloce!
 woof
... un immenso balcone sulla media Valle Stura ... (foto Puccio)
Arriviamo bello presto visto il meteo incerto, e in men che non si dica affrontiamo la battutissima e classicissima salita del vallone di Neraissa fino al colle omonimo (2018 m), fatta la per la prima volta negli anni '90 e descritta nel lontano 2007 (clicca), preistoria di Cicloalpinismo!
Dal colle abbiamo seguito la traccia dell'ex strada militare dalla pendenza moderata che raggiunge la cima partendo in direzione opposta a quella di arrivo, non seguiteci e fate il sentiero segnato! Porterete un po' la bici ma vi eviterete una scomoda serie di passaggi completamente invasi dalla vegetazione dove ormai della strada non c'è più traccia.
Il sentiero si raccorda comunque alla strada a quota 2145 m, e si prosegue con alcuni tornanti, in piccola parte ciclabili, fino alla panoramica vetta del Varirosa (2292 m) tra prati riccamente fioriti.
... il crinalone di vetta Varirosa & Autes ... (foto Maurino)
Scediamo sull'ampio crinale , inizialmente senza sentiero, poi, contornando un cucuzzolo pieno di stelle alpine, troviamo una traccia che aggira un dosso e risale, appena accennata, alla vetta del monte Autes (2283 m, trasmettitore e croce) con un breve portage sui sassi.
Da questa cima comincia il nuovo sentiero del crinale Neraissa  -Stura, segnalato con tacche rosse fresche, ma non molto frequenti che ci accompagneranno fino in fondo: attenzione a non perderle!
Via, si parte con percorso completamente free sul filo di cresta, poi giù da uno splendido dosso erboso, si costeggia un boschetto di larici e ci si affaccia sula valle principale, a picco sopra lo stabilimento dell'acqua minerale.
... discesa free ... molto bella! (foto Puccio)
La traccia, appena accennata, per evitare un tratto ripido di cresta compie un lungo traverso verso destra che sembra perdersi nei prati, poi torna nella direzione giusta con un altro lunghissimo tratto orizzontale dove siamo accompagnati da un tubo dell'acqua che in certi punti rende difficile la pedalata (... complimenti al genio che lo ha piazzato proprio sul sentiero!). Puntanto un dosso erboso ritroviamo la cresta principale in vista di un gias marcato da un grande cerchio di pietre (2000 m circa), e finalmente comincia un vero e proprio sentiero che perde quota con la più classica serie di tornantini. L'inizio è quasi trialistico, ma presto il sentiero si rilassa e diventa sempre più scorrevole, soprattutto quando entra nel bosco misto.
Verso i ruderi di case Barro (1706 m), completamente riassorbiti dal bosco, entriamo in una densa faggeta e di colpo ci troviamo a volare su un sentierone di quelli che sembrano preparati, fondo liscio, curvoni da velocità... come a Pian dei Corsi (... Finale Ligure ...) ma qui è tutto naturale!

... parte finale su Neraissa ... (foto Maurino)
Il divertimento dura poco e troviamo le prime zone a fasce: ancora poche curve e ritorniamo tra le case di Neraissa inferiore (1424 m), ma il giro non è finito!
Per l'ultimo regalo di oggi ripercorriamo in discesa un breve tratto della strada asfaltata, individuando sulla sinistra un sentiero (P06) con cartello direzione Vinadio, un po' nascosto (segno rosso a bordo carreggiata). Attraversiamo subito la borgata fantasma di  Castellar (1370 m), usciamo su un poggio con pilone votivo e ci tuffiamo su un'altra serie di tornanti dal fondo secco ma molto regolare, in ambiente quasi mediterraneo tra spettacolari fioriture di lavanda.
Belli e profumati raggiungiamo così un'altra borgata abbandonata (Lentre, 1162m) e prendiamo la sterrata sotto il paese. Scendiamo a costeggiare il torrente, ci lasciamo a sinistra la deviazione per il forte Neghino (... variante consigliata se non inseguiti dal temporale ...) e in breve ritroviamo la strada principale a pochi minuti da Vinadio: giusto in tempo per le prime gocce di pioggia!
 woof


... c'era una volta ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Vinadio - Neraissa - Colle di Neraissa - Cima Varirosa - Monte Autes - case Barrio - Neraissa - Castellar - Lentre - Vinadio

 Presenze: Bobo, Roberto, Floro, Maurino, Puccio, Pische, Simone
 

Quota di partenza: 891 m (Vinadio)

 
Quota Max: 2292 m (cima Varirosa)



Disl:  1430 m


Ciclabilità salita: 85%


Ciclabilità discesa : 99%


Difficoltà: MC+/BC+
               M2-T3-E2

Sviluppo: 24 Km

  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati

  18 Maggio 2007 - Colle Varirosa

30 Luglio 2009 - Viol des Fiour -Neraissa- Varirosa

Nessun commento:

I contenuti del sito sono di proprietà di cicloalpinismo.com e sono protetti dalla normativa vigente sui diritti d'autore. Ogni riproduzione parziale o totale dei testi, delle immagini e dei video è assolutamente vietata, salvo autorizzazione. E’ vietato, inoltre, l’uso dei file per fini commerciali e comunque per fini diversi dall’uso personale. Ogni abuso sarà perseguito ai sensi della normativa vigente.
Gli autori non garantiscono l'esattezza e l'esaustività dei testi (itinerari, tracciati, tracce GPS ecc...) e non si assumono alcuna responsabilità su eventuali incidenti, inconvenienti o qualsivoglia infortunio che possa derivare dall'uso o dall'interpretazione delle informazioni divulgate sul sito. Le percentuali riguardanti la ciclabilità dei percorsi sono puramente indicative e assai soggettive ...