domenica 12 luglio 2015

Testa Sud di Bresses (2816 m)

Valle Gesso

Saranno le idee vagamente confuse, il caldo insopportabile di questi giorni, la solitudine, la musica a palla o l'abitune a frequentare queste zone in veste "bianca", ma può capitare di ritrovarsi in cima alla Testa Sud di Bresses con l'attrezzo sbagliato! ... questa volta la gita non è stata assolutamente studiata, è bastato un attimo, o meglio un'occhiata ai tornanti di arroccamento del colletto di Bresses e ... la ciclofrittata è fatta!!!
Bobo
... Marittime dalla Testa di Bresses ...
Le idee scarseggiano e la sveglia alle 4,30 non aiuta certo a chiarirle, oggi poi mi ritrovo insolitamente solo, con l'esigenza di arrivare a casa nel primo pomeriggio. Senza pensarci più di tanto mi ritrovo a Sant'Anna di Valdieri intorno alle sette, della serie: "ho bisogno di certezze e luoghi famigliari!"
Scaricata la bici risalgo la militare del Valasco con la temperatura idilliaca di 15° e in mezz'oretta mi ritrovo al Piano! Continuo la militare fino ad attraversare il ponticello e che funge da bivio tra la val Morta e la carrareccia per i laghi di Valscura; questa volta propendo per la prima ipotesi con l'obbiettivo di raggiungere quanto prima il colletto del Valasco evitando il giro classico (vedi descrizione).
... dal colletto del Valasco verso Fremamorta ...
Bici in spalla, chiaccherando piacevolmente con un escursionista incontrato lungo il tragitto, mi ritrovo al bivio di quota 2122 m (confluenza sentieri N22/N18), dove proseguendo in direzione "Colletto del Valasco", riesco ad altenare tratti pedalati a brevi "spintage".
Al Colletto del Valasco (2423 m) potrei chiudere l'anello con una delle mie discese preferite, quella che scende sul Gias delle Mosche ma è ancora presto e la giornata, senza una nuvola in cielo, invita a continuare ... li per li, mi prefiggo come meta la Cima di Fremamorta, del resto ce l'ho proprio davanti al naso e risalire la spettacolare militare lambendo i laghi non ha prezzo e poi è davvero tanto tempo che non la percorro. In questo tratto la ciclabilità è totale, scendo sul primo lago, risalgo al mediano passando sotto il Bivacco Guiglia e raggiungo la caserma militare che domina dall'alto il lago soprano (2401 m).
Sosta pranzo ad ammirare un panorama consueto, ma che mai come quest'anno, a luglio, mi era apparso così povero di neve ... Ghigliè, Brocan, Detriti, tutto incredibilmente nero!!!
... le spettacolari ZZZ viste da sopra ...
Girando lo sguardo di 180°, in direzione Ovest mi cade l'occhio su un'altra conosciuta e bella gita scialpinistica che, passando dall'incassato intaglio del colletto di Bresses conduce sulla omonima cima Sud. Mi appare un'incredibile sentiero, che disegna delle stupende Z, per risalire i poco più di 200 m di dislivello che separano il lago dal colletto. Quando vedo cose di questo tipo, faccio sempre fatica a resistere alla curiosità, quindi neanche il tempo di riflettere e mi ritrovo a scendere sulle rive del lago e in breve, bici in spalla a risalire la nuova meta. La balise sulle rive del lago segna 40 minuti, ed è esattamente il tempo che impiegherò a risalire al colletto: da distante la traccia sembrava più idilliaca di quello che è in realtà, in ogni caso per oltre metà della salita il sentiero si presenta non eccessivamente ripido, i traversi sono decisamente fattibili e i tornanti nonostante qualche insidioso pietrone sembrano abbordabili ... staremo a vedere! La parte alta e sopratutto i trenta metri dell'uscita invece sono molto ripidi con il sentiero eroso,  toccherà sicuramente ridiscendere a piedi!
... Collet di Bresses (Mercantur area) ...
Il Colletto di Bresses (2618 m) è sul confine di stato, entro quindi in territorio offlimits (Mercantur) ma stranamente sul segnavia non compare l'odiosa e temuta indicazione di divieto alle bike (Occhio! ... a quanto ne sò, questa zona è vietata, solo il "portage" è consentito!). Una traccia evidente scende in direzione dei due Lacs des Bresses (il primo è ben visibile dall'alto) mentre un'altra risale verso la cima attraversando una immensa pietraia. Io risalgo, bici in spalla, con poche speranze di riuscire a utilizzare la bici anche in discesa, ma mancano solo 200 m alla vetta e al limite vorrà dire che mi sarò fatto un buon allenamento al camallage!
A sorpresa in un tratto invece riesco addirittura a pedalare in salita alcune centinaia di metri ma poi il finale è nuovamente portage prima su traccia evidente su pietrame vario e poi gran finale appeso a enormi rocce accatastate, fino alla caratteristica Madonetta Bianca di vetta (2816 m), distrutta qualche anno fà da qualche imbecille. 
... il Tablasses e la mia bike, accoppiata insolita ...
Tralascio la descrizione del primo tratto di discesa seguendo a ritroso il percorso di salita fino al colletto di Bresses, davvero degna delle peggiori ciclopirlate, con un 30% di ciclabilità facendo scintille e numeri da circo per stare in sella ... al colletto mi scendo a piedi i primi trenta metri, poi provo l'avventura in sella, con risultati non troppo esaltanti sui primi tornanti che risultano abbastanza esposti e un pò troppo chiusi, un errore o caduta difficilmente potrei raccontarla! Dalla metà in giù invece riesco a non mettere più piede in terra ... bello!!! Raffreddati i polsi a mollo nelle acque del lago, risalgo nuovamente alla caserma dove si stacca il sentiero diretto per il Piano della Casa, descritto ai tempi di Noè in senso inverso (clicca). La parte alta, ovvero i primi 250 metri di dislivello di questa discesa sono una vera  compilation di successi, ovvero c'è tutto quanto di meglio un cicloalpinista può desiderare da un sentiero: panorama mozzafiato, sostenuto sempre, tecnico quanto basta, rocce fisse, tornanti di tutte le razze, ostacoli tanti e buoni (mai insormontabili),  esposto il giusto ... il seguito invece non è all'altezza dell'inizio: prima un lungo traverso con  esposizione su pendio ripido a tratti franato in cui stare in sella risulta impossibile, poi una serie di tornanti con troppe pietre, dove i danni al mezzo non si contano, fino alla conca che anticipa l'ultima picchiata prima del Piano della Casa (1743 m). A questo punto non mi resta che porre estrema attenzione a non finire sul cofano delle troppe auto presenti nei circa 6 chilometri che mi separano dalle Terme felice di essere riuscito a rispettare i piani con arrivo alla macchina in prossimità delle 12,30.
Una mattinata intensa e soddisfacente per un'avventura un pò pazza che consacra sempre più la valle Gesso ad essere la "number one" nelle mie preferenze rotolabili!
Bobo
... Testa di Bresses dalle rive del Lago Sup. di Fremamorta ...
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su:
Dati del giro:

Anello Terme di Valdieri -
Piano del Valasco - Val Morta - colletto del Valasco - Lago Sup. di Fremamorta - Colletto di Bresses - Cima Sud di Bresses - Colletto di Bresses - Lago Sup. di Fremamorta - Piano della Casa -
Terme di Valdieri

Presenze: Bobo

Quota di partenza: 1349 m (Terme di Valdieri)

Quota Max: 2816 m (
Cima Sud di Bresses)

Dislivello totale: 1725 m

Ciclabilità salita: 65%


Ciclabilità discesa:75%

Difficoltà:  BC+/EC+

                M3-T5+-E3

Sviluppo: 30 km


  • Aggiornamenti - Varianti - Sentieri associati

24 Agosto 2007  - Anello del Valasco

  9 Settembre 2013 - Balconata del Valasco

13 luglio 2014 - Colletto del Valasco / Gias delle Mosche ... direttissima!

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