venerdì 24 agosto 2007

Anello del Valasco

Val Gesso

Certamente la meno ciclistica delle valli cuneesi, la val Gesso è però anche la più spettacolare dal punto di vista paesaggistico e almeno una volta il giro classico, quello della foto di copertina del Ragazzini, dovevamo provarlo!

Portare per portare, decidiamo di fare l'itinerario al contrario del verso solito: almeno fino al Piano della Casa siamo sicuri che si pedala sul facile...

Partiamo da Terme (1349 m) e risaliamo la classica carrozzabile del Piano della Casa (1743 m). Giunti in vista del canalone Ghiliè prendiamo la militare in rilievo sul prato che taglia a destra e risale ripida verso il colle di Fremamorta, per vedere se almeno di qui un po' in sella si riesce a stare. La mulattiera sale con ripidi tornantini, abbastanza pulita ma con frequenti pietroni che ci obbligano a portare la bici per lunghi tratti. A quota 2130 svoltiamo a destra, una leggera discesa in ambiente spettacolare e poi si risale con un traversone quasi tutto impedalabile. La strada comunque è larga, noi ancora abbastanza freschi da non patire più di tanto e poi ci troviamo sul belvedere ideale per il gruppo dell'Argentera, dal Corno Stella fino alla Cima Ghiliè.
In tre ore, di cui praticamente solo la prima sui pedali, sbuchiamo al Lago Mediano di Fremamorta e ci innestiamo sulla mitica rotabile, un tempo tutta percorribile dai mezzi, che collegava in un unico percorso tutta la zona dei laghi.
Risaliamo, stavolta in sella, al Lago Soprano (2401 m) e ci concediamo la dovuta sosta panino.Adesso torniamo brevemente sui nostri passi e cominciano i 10 km più spettacolari delle Marittime: la rotabile lastricata scende sui laghi di Fremamorta, poi risale al Colletto del Valasco, cima del giro (2420 m). Finalmente discesa! Una serie di tornanti in mezzo ai camosci e a larici secolari porta a un bivio (2120 m) e prendiamo a sinistra, direzione Rifugio Questa. Il traverso è ridotto a un semplice sentiero che traversa alla base di imponenti rocce, e dopo i soliti gagliardi saliscendi riesce su una conca dove ritroviamo la strada lastricata. Ancora un po' di fatica e siamo al Lago delle Portette (2351 m) su cui sorge il rifugio. Il tratto che segue ci ripaga di tutte le fatiche, la giornata da incerta diventa sfolgorante e il serpentone di pietre, incastrate con maestria e ancora lì dopo settant'anni, costeggia l'idilliaco lago del Claus e rimonta con l'ultima rampa a un selvaggio intaglio.


Sotto di noi l'immensa conca del lago inferiore di Valscura e una serie di tornantini tecnicissimi e divertenti per chi ne ha ancora...


Dalle rive del lago parte lo stradone, quasi tutto ancora in buone condizioni, che con traversoni a picco sul fondovalle laggiù, una galleria e tanti tornanti porta al piano superiore del Valasco. Man mano che si scende il fondo peggiora e le pietre sono sempre più grosse. Il tratto finale fino a Terme per chi non ha la "full" è una sofferenza ma alla fine siamo alla base, fra tutto 9 ore: giusto in tempo per l'apertura della più vicina pizzeria...Un giro di grande impegno al di là dei numeri, che va affrontato solo in condizioni fisiche ottimali e mettendo in conto una bella dose di "portage". La conformazione della Val Gesso poco si presta al cicloescursionismo ma questo luogo è unico e non si può non metterlo in curriculum!



Dati del giro:

Anello Terme di Valdieri - Piano della Casa del Re - Laghi di Fremamorta - Colletto del Valasco - Laghi delle Portette, del Claus e di Valscura inferiore - Piano del Valasco - Terme di Valdieri

Presenze: Bobo, Roberto, Sergio dei Cucuzzoli

Quota di partenza: 1349 m (Terme di Valdieri)

Quota Max: 2420 m (Colletto del Valasco)

Dislivello totale: 1550 m

Ciclabilità salita: 50%

Ciclabilità discesa: 98%

Difficoltà: OC+/OC (salita/discesa)

Sviluppo: 33 km (asfalto 4 km)
woof

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