domenica 22 luglio 2018

Fremamorta direttissima sul Piano della Casa

Valle Gesso

In questa premessa non vi diciamo nulla sui luoghi, che sono fantastici e lo sapete già perché lo abbiamo scritto mille volte, fino alla nausea, ma vi raccontiamo qualcosa sulla discesa  di oggi che per noi è risultata una delle più entusiasmanti e tecniche mai scritte ... si tratta di 900 metri di tornanti in un mare di roccia che potremmo definire di "livello superiore" tanto da andare a infrangere il sesto grado! Tranquilli, non stiamo parlando di gradi alpinistici ma di T6, scala francese,  da sempre usata su cicloalp perché ritenuta la più completa ed esplicativa delle scale di difficoltà esistenti ...
Bobo
... Fremamorta direttissima! ... a caccia di tecnico ... 

Partenza a notte fonda per scongiurare gli ormai puntuali temporali pomeridiani di questo pazzo 2018. Sappiamo di avere la sola mattina a disposizione perché prendere acqua in valle Gesso significa non riuscire a stare in sella e rischiare spiacevoli "incontri ravvicinati" con la dura roccia.
Parcheggiata l'auto sotto le Terme di Valdieri in poco più di mezz'ora risaliamo la militare del Valasco e oltrepassato il ponticello in legno puntiamo dritti in direzione della val Morta tralasciando la carrareccia per i laghi di Valscura (vedi Testa Sud di Bresses).
... Colletto del Valasco... 
Alternando bici in spalla nella parte iniziale della salita, a lunghi tratti pedalati nella parte alta in poco più di un'ora ci ritroviamo al colletto del Valasco (2423 m). La temperatura è ideale e il meteo ottimo, non fosse per il frastuono dovuto a un traffico "aereo" incessante e continuo che non cessa per l'intera durata della nostra salita sembrerebbe di stare in un posto davvero incontaminato e tranquillo ... tra i camosci e le marmotte impaurite gira voce che il cuore del Parco Alpi Marittime sia stato scelto come location per la rivisitazione del film "Tuono Blu" con buona pace di quelli che meno di un anno fa tentavano di regolamentare accesso dei cicloalpinisti a questo paradiso ... facciamo davvero fatica a capire come si possa prevedere limitazioni a noi, portatori di bici a spalle, quando poi puntualmente si chiude un occhio a piani di volo di questa portata per servire la causa di una nota competizione agonistica!
... Lago inf. di Fremamorta ...
Passati sul versante Pian della Casa e tralasciata la deviazione per una delle mie discese preferite, quella che scende sul Gias delle Mosche , la tranquillità ritorna a farla da padrone; ci pedaliamo quasi integralmente l'ultima parte dello spettacolare percorso per il Colle di Fremamorta, lambendo le sponde dei numerosi e suggestivi laghetti a cui aggiungiamo la breve digressione per il Bivacco Guiglia un vero e proprio balcone panoramico sull'Argentera e i sui satelliti.
... Argentera dal Bivacco Guiglia ... 
Da qui in poco più di mezz'ora raggiungiamo la linea di confine Italia/Francia che passa sul Colle di Fremamorta (2615 m), dove manco a dirlo, è vietato tutto il vietabile bici in primis!
La Cima di Fremamorta risulta non ciclabile e quindi non ci resta che iniziare una lunga discesa sul Piano della Casa. Torniamo sui nostri passi, poco meno di un centinaio di metri sotto il colle ben segnalato si stacca un sentiero con balise indicativa per il Piano della Casa (sentiero N16).
... colle di Fremamorta ... 
Il sentiero si snoda attraverso un ripido vallone che non è nient'altro che la via normale scialpinistica per la cima di Fremamorta in presenza di neve che ho percorso un sacco di volte. La traccia di discesa è una delle più entusiasmanti e tecniche tra i percorsi della zona, caratterizzata da un'infinita serie di tornanti, di cui ben presto perdiamo il conto: in termini di cifre si tratta di 900 m di dislivello negativo che ci separano dal Piano della Casa, il cui livello tecnico e la continuità sono al top della scala delle difficoltà (si sfora ampiamente nel T6). Inutile dire che fisicamente è un vero massacro, non si ci può distrarre un attimo, roccia su roccia, pendenza sostenuta e la quasi totalità delle curve richiedono la tecnica del "nosepress" a noi tanto cara.
... Paolo abbatte la frontiera del T6!
Con le mani e le braccia letteralmente a pezzi a quota 2130 m convergiamo sul sentiero N26, nostra vecchia conoscenza (vedi Anello Fremamorta Valasco)! Alcuni tornanti più scorrevoli ci permettono di rifiatare per il gran finale nuovamente scassatissimo che ci scodella sul ponticello in legno a metà del Piano della Casa (1743 m). Da qui all'auto è relax lungo la trafficatissima carrareccia sterrata/bitumata che ci riporta alle Terme.
... sea of rocks ... 
Per chi vorrà seguire le nostre ruote vi diciamo che per gli amanti del genere ciclotrialisticoalpinistico con ottime capacità tecniche un sentiero del genere farà la vostra gioia, regalandovi una giornata  entusiasmante con la certezza che trovare tutto il campionario delle difficoltà possibili; per tutti gli altri sappiate che il posto è stupendo ma assai repulsivo e non ci sarebbe da stupirsi se qualcuno lamentasse una ciclabilità in discesa molto vicina allo zero ... quindi occhi aperti, massima attenzione e consapevolezza di quanto andrete ad affrontare.
Bobo
... sentiero fisicamente distruttivo!
Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) e vedere la mappa del percorso clicca su: 
Dati del giro:

Anello Terme di Valdieri - 
Piano del Valasco - Val Morta - colletto del Valasco - Laghi di Fremamorta - Colle di Fremamorta - Bivio sentiero N16 - Piano della Casa -
 Terme di Valdieri

Presenze: Bobo, Paolo

Quota di partenza: 1349 m (Terme di Valdieri)

Quota Max: 2615 m (
Colle di Fremamorta)

Dislivello totale: 1400 m

Ciclabilità salita: 75%


Ciclabilità discesa: 99%

Difficoltà:  BC+/EC+

                  M3-T6-E2

Sviluppo: 26 km 




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24 Agosto 2007 - Anello Fremamorta Valasco

9 Settembre 2013 - Balconata del Valasco


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