Gli autori principali di questo sito sono due, ma non possiamo tacere del ruolo veramente fondamentale di una terza "persona" che ha partecipato praticamente a tutte le nostre uscite. Il 12 marzo scorso, dopo una carriera epica e interminabile, Santa è andata in pensione e ci sentiamo in obbligo di dedicarle questo modesto tributo per immagini. 
Senza di lei questo sito non esisterebbe.
Senza di lei saremmo andati in bici, forse avremmo fatto lo stesso grandi cose, ma non sarebbe stata la stessa cosa.
Senza di lei anche la nostra collaborazione sarebbe stata più povera.
Avete capito, stiamo parlando di SANTA: la mitica Santa Cruz Heckler biammortizzata mod. 1998 che, con in sella prima Bobo e poi il sottoscritto, ha segnato le nostre vite di pedalatori d'altura. Le caratteristiche tecniche del mezzo oggi sono sicuramente superate, ma all'epoca quelli che cavalcavano una
full sui sentieri di montagna si contavano sicuramente sulle dita di una mano. Pochi giorni fa nel negozio di Corrado a Savona per una piccola riparazione l'importatore l'aveva ancora riconosciuta!
Siamo al 1999: dopo un annetto di rodaggio sui sentieri di casa, Santa - e Bobo - entrano di prepotenza nel CAI in occasione del mitico primo corso di avvicinamento al cicloalpinismo.
Da subito si sfiora la tragedia, col celebre incidente del
Pinus Sylvestris subsp. Bobuzzi che si pone sulla strada del duo lanciato a folle velocità giù dal Plateau de Causega in valle Roya.
Non abbiamo immagini di quel giorno, ma dieci anni dopo siamo tornati sul posto per una ricostruzione storica. "La forcella?" "... distrutta...." "Aaaaaaagh...."

25 ottobre 2009: ricostruzione in costume della Grande Botta. Il pino è sopravvissuto.
Recuperata una nuova forcella e restaurato alla bell'e meglio il ciclista, la nostra amica dà il meglio di sè in grandi traversate e in un paio di viaggi memorabili...
agosto 2001: gli ora proibitissimi Lacs de Vens!
settembre 2001: sulla superclassica Via del Sale
agosto 2002: Grange Pausa e la rocca Provenzale
Luglio 2004: primo Tour du Queyras
agosto 2005: a picco sopra Névache
luglio 2006: colle Oserot, indimenticabile scatto in una imperdibile traversata
... e conclude la prima parte della sua carriera al cospetto del Monviso in un giro che ha lasciato il segno!
luglio 2007: passo Losetta, giro Monviso-Queyras
Alla fine Bobo punta verso le vette della tecnologia e io, già alle prese con diversi problemi sulla mia vecchia front, entro nel mondo full grazie allo storico passaggio di consegne!
Finale, 8 novembre 2007: Santa passa di mano
novembre 2007: prima uscita sociale al monte Dubasso
Sono quattro anni intensissimi, segnati dalle memorabili imprese raccontate su questo sito come il Granpa e il Plateau d'Emparis, fino alla grande nevicata di quest'inverno.
luglio 2008: Caramantran, al cospetto della Niera
luglio 2008: tecnica mista giù dal col Lauson, giro del Gran Paradiso
settembre 2008:, giro del Faraut
luglio 2009: esposizione da panico sulla Romanche, Plateau d'Emparis
novembre 2010: valle Roya.... giù da Testa d'Alpe
giugno 2011: il più bel balcone sulla Roya, giro del Toraggio
settembre 2011: una delle mete più agognate, Tete de Paneyron
30 gennaio 2012: freesnow a Savona!
12 marzo 2012, sentiero MaFlo, Rocca dei Corvi: Santa in action per l'ultima volta!
Quattordici gloriosi ininterrotti intensissimi anni di onorato servizio sono passati... e come tutte le storie anche questa ha i titoli di coda... molte parti meccaniche ormai mostrano la corda, la forcella non ne può più e fare aspettare gli amici in discesa non è simpatico, bisogna passare a una bici nuova... ma le emozioni restano.
Grazie Santa!
Dati del giro:
da Savona a Savona passando per le Alpi e il resto del mondo
Presenze: Bobo, Roberto
Quota di partenza: 0 m (Savona)
Quota Max: 3299 m (col Lauson, Gran Paradiso)
Disl.: n.c. + 235.970 m (ma il totale probabilmente supera i 1000 km...)
Ciclabilità salita: quanto basta, con la giusta dose di portage
Ciclabilità discesa: molto oltre il 99%
Difficoltà: fuori scala
Sviluppo: 32634 (25670 + 6964) km
woof