domenica 11 ottobre 2009

Passo di Scolettas e Colle di Stau

Valle Stura di Demonte

Grazie a un autunno particolarmente mite ci ritroviamo nella nostra valle preferita per toglierci una “mancanza”. Questa volta uniamo una super-classica a un itinerario poco conosciuto; il risultato è un grandioso anello in quota dalle grosse emozioni cicloalpinistiche.

Stessa zona di due settimane fa, ma questa volta si converge a Pietraporzio (1300 m) con l'ormai consueta e collaudata formazione ligure-piemontese che lamenta l'assenza del fido Braccus ... che visto il gitone di oggi piangerà lacrime amare...
Il primo tratto del percorso segue fedelmente l'itinerario n°37 descritto sulla "Bibbia" degli amanti della Vtt, ovvero il libro “Mountain bike sulle strade militari alpine”, redatto dall'amico Guido nel lontano 1991.
La bella militare

Dal centro del paese attraversiamo lo Stura per risalire il vallone del Piz seguendo le indicazioni per il rifugio Zanotti. Iniziamo subito a faticare malgrado il tratto iniziale sia asfaltato, a causa di una pendenza notevole e continua almeno fino al Piano della Regina dove termina il bitume sostituito da una bella carrozzabile militare in ottimo stato di conservazione. Attraversato il pianoro proseguiamo a risalire il vallone fino a una seconda depressione sulla quale spicca un enorme larice secolare dove sono inevitabili le foto di rito.
Passiamo a fianco del Gias del Piz e tralasciamo il bivio per il rifugio Zanotti; la strada, ormai in vista del passo, continua con una serie di tornanti magistralmente realizzati dal genio militare. L'ultimo tornante in galleria è la ciliegina sulla torta di un'opera colossale.
Ed eccoci sulla prima delle due mete della giornata, il passo Sottano di Scolettas (2223 m), un panoramico balcone sulle valli del Piz e di Pontebernardo. Dopo aver ammirato la nostra prossima salita che abbiamo stampata lì di fronte, iniziamo la discesa in direzione del Rifugio Talarico.
Discesa dallo Scolettas

Da subito la militare lascia spazio a un evidente sentierino che nella parte iniziale attraversa ampi pratoni dalla pendenza modesta e rilassante, mentre nel finale verticalizza con infiniti tornati stile "toboga", tutti perfettamente ciclabili! In breve arriviamo, col sorriso sulle labbra, proprio di fronte alle costruzioni che circondano il rifugio Talarico (1720 m).
Sappiamo benissimo cosa ci aspetta adesso, visto che il primo tratto è in comune col Colle Panieris quindi rifacendosi alla precedente relazione ... "Puntiamo su per il vallone e al primo bivio (1900 m) seguiamo a destra il segnavia GTA (nessuna indicazione) alzandoci con impegnativi tornanti sul fianco sinistro della valle. Superiamo il Gias di Stau (2069 m) e il pilone degli Alpini (2385 m)" ... qui, tralasciamo il sentiero per il colle Panieris e svoltiamo a destra per il colle di Stau.
Ultimi metri per il colle di Stau

Il colle di Stau (2500 m) è decisamente più basso del Panieris (2675 m), quindi in breve tempo e pedalando praticamente quasi tutto il percorso arriviamo sulla cima Coppi di oggi. La salita ci è piaciuta moltissimo, ma il panorama sul colle è a dir poco commovente con l'Oronaye lì davanti e dietro di noi l'Ubac, l'Ischiator e spuntano pure l'Argentera e, lontanissima, la Bisalta...
Un po' distratti ... e da buoni ciclopirla come insegna il compianto maestro ... ci complichiamo la vita sbagliando il sentiero di discesa nonostante le indicazioni!!! Va beh!!!
L'errore che commettiamo è quello di prendere l'evidente sentiero che taglia sulla sinistra ma che in breve scompare miseramente ... Questo ci costa un centinaio di metri di ravanamento nella pietraia, prima di ritrovare il GTA.
Qualcuno è passato...prima di noi...

Finalmente ritrovata la retta via si inizia nuovamente a godere: tutto puro single track, con tratti veloci, tornantini tecnici, traversi idilliaci, il tutto perfettamente ciclabile salvo qualche breve strappo ripido su cui non ci azzardiamo (...ma a conoscerlo forse si fa tutto in sella!!!).
In breve siamo al bivio (palina) sul rio Forneris dove convergono la discesa dei Becchi Rossi, la salita per il colle del Ferro (sx) o paesino di Ferrere (dx) e la nostra del colle di Stau. Noi attraversiamo il ponticello e ci avventuriamo lungo una quarta e poco evidente via, che scende costeggiando la sinistra idrografica del rio. Dopo un breve tratto un po' tormentato il sentiero diventa bellissimo e via, un'ennesima "sagra del tornante" che letteralmente esalta tutti i partecipanti.
In prossimità di un prato convergiamo sul sentiero che ben conosciamo proveniente da Ferrere e percorso durante il giro dei Beccchi Rossi; prestando attenzione alla traccia, che si perde un po' a causa dei pascoli, arriviamo a una carrozzabile larga e sterrata, che in breve ci conduce al Villaggio Primavera sotto Bersezio. Da qui con un paio di km su statale, evitando accuratamente le gallerie con la vecchia strada, arriviamo al punto di partenza.
Discesa dal colle di Stau

Per scaricare la traccia GPS (in formato GPX) clicca su

Traccia GPS


Dati del giro:

Anello Pietraporzio - Piano della Regina - Passo Sottano di Scolettas - Rifugio Tallarico - Gias di Stau - Pilone degli Alpini - Colle Di Stau - Rio Forneris - Villaggio Primavera - Pietraporzio

Presenze: Bobo - Rino - Zio Dodo - Sergix - Paolo (il Maestro)

Quota di partenza: 1300 m (Pietraporzio)
Disl: 1800 m

Ciclabilità salita: 97%

Ciclabilità discesa :99%

Difficoltà: BC+/OC

Sviluppo: Km 31 circa
Bo

6 commenti:

Anonimo ha detto...

caro Fido Braccus, non ti crucciare: l'anno prossimo lo rifacciamo e ci aggiungiamo anche il Puriac!!!
Sergix

Anonimo ha detto...

ma vi siete fermati!!!! viva i mesi autunnali

Anonimo ha detto...

Salve a tutti !
Sono un gestore della Casa per Ferie "Regina delle Alpi"... la struttura vicina al Talarico.
Grazie al vostro blog ho iniziato a capire cosa spinge le persone a vivere la nostra montagna a bordo di una bici. In realtà vi ho sempre considerati un po' "pazzi", in senso positivo, ovviamente.
Se nei vostri viaggi vi ricapita di passare dalle nostre parti, veniteci a trovare, saremo lieti di offrirvi un buon caffè o un bicchiere di genepy.

Bobo ha detto...

Grazie!!! Appena le condizioni meteo e la neve lo consentiranno non mancheremo di farvi visita ... del resto la valle Stura è indiscutibilmente una delle nostre mete favorite ... magari ora è più probabile che ci vediate con i "legni" ai piedi al posto delle ruote ...
salutoni Bobo

sergix ha detto...

Caro Gestore della casa per ferie, verremo sicuramente, almeno così tu che l'hai capito, potrai spiegarci perchè lo facciamo.
:-)
sergix

luciano ha detto...

Complimenti ragazzi, veramente bello il giro,fatto oggi 30-7-10 con Aldo e devo dire che mi ha antusiasmato! già la scorsa settimana avevo fatto da Pianche-Migliorero-portage su al passo Rostagno.Zanotti e giù al Gias del Piz poi risalita allo Scolettas e discesa al Talarico con rientro sulla strada dell'inverso fino a Pianche. Devo comunque dire che la discesa dallo Stau è bella tosta!! sono giri riservati a pochi

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