lunedì 20 luglio 2009

Colle di Servagno

Valle Stura di Demonte

Per dirsi conoscitori di una valle bisogna provarle tutte…detto fatto...eccovi un bel giro estremo all'insegna della pura esplorazione...



Ritornare a Sambuco è sempre un piacere e il ricordo di tanti giri epici fatti da queste parti, ci aiuta ad affrontare la solita micidiale rampa per borgata Serre, che da subito mette a dura prova il nostro motore non perfettamente carburato. Per guadagnare quota senza togliere i piedi dai pedali la scelta risulta abbastanza obbligata; il salitone che porta al colle di Colle di Salsas Blancias risulta la via più veloce per raggiungere lo spartiacque Stura/Maira. Riassumo brevemente la salita già recensita e mappata (vedi Bersaio o Vallonetto): arrivati a Serre (1440 m) ci godiamo il piacevole traversone nel bosco che porta al ponticello sul Rio Bianco e ripaga della fatica fatta; da qui in pochi minuti siamo al caratteristico paesino di Moriglione S. Lorenzo (1410 m) ai piedi del Monte Bodoira. Prendiamo a destra la classica sterrata che passando per il Pilone (1915 m) conduce prima al gias Vallonetto (2090 m) e poi grazie al tratto recentemente aperto prosegue fino al Colle di Salsas Blancias (2460 m).


"Autostrada della Gardetta"

Sul colle la giornata splendida ci regala il solito colpo d'occhio su Meja e Monviso; scendiamo i cento metri che ci separano "dall'autostrada della Gardetta" e svoltiamo a sinistra in direzione dell'omonimo rifugio. Ci rilassiamo pedalando per poco più di 2 km lungo la panoramica militare fino ad incontrare una poco evidente traccia di sentiero che si stacca sulla sinistra (quota 2376 m). Anche questa mulattiera faceva parte delle antiche opere militari della zona ma oggi si presenta decisamente inerbita e in stato di abbandono; salendo notiamo sulla sinistra le casermette “le Trune” (2468 m) mentre la pendenza risulta essere sempre sostenuta e solo a tratti ci permette di stare in sella alla bicicletta.


Un pò di portage prima del colle

L'insellatura del colle di Servagno (2587 m), la nostra meta, appare da subito evidente e con un finale di sano "portage" arriviamo al colle, presidiato da una classica postazione militare. Svalicato il colle la vista si apre sui monti della valle Stura, sosta pranzo e foto di rito; da adesso si inizia a fare sul serio...


Eccolo!!! ...il colle di Servagno.
Tratto decisamente aereo


A prima vista la traccia del sentiero di discesa sembra buona, nonostante l'esposizione notevole, quindi azzardiamo non più di una cinquantina di metri in sella alle fedeli mtb. In breve capiamo che il traverso che ci si presenta davanti metterà alla prova più le nostre doti alpinistiche che quelle ciclistiche... Non senza difficoltà affrontiamo, bici in spalla, il traversino assai esposto e su sfasciumi che taglia le pendici del severo monte Servagno. In questo tratto avere un bel paio di scarponi da montagna non guasterebbe ma con prudenza riusciamo a raggiungere ugualmente la dorsale erbosa che ci permette di ritornare in sella ai fidi destrieri. Nonostante la pendenza sostenuta e il fondo discontinuo attraverso pratoni e pietraie notiamo le tracce dell'antica militare che a tornanti conduce nel vallone di Servagno che ben conosciamo.


Una vera e propria picchiata.


Testate per bene anche le nostre doti ciclistiche a circa 2100 m ci ricongiungiamo con il straconosciuto GTA che arriva dal colle di Rocca Brancia; i restanti 700 m di dislivello che ci separano dalla statale della Maddalena sono su sentiero, a tratti tecnico ed esposto, ma sempre scorrevole con finale sui tornanti a valle della diroccata borgata di Servagno (1736 m) che si conferma anche questa volta molto divertente; sbuchiamo sulla statale della Maddalena, poco a monte del tunnel delle Barricate e visto che per tornare a Sambuco la statale ci piace poco, a Pietraporzio decidiamo di risalire a Moriglione. Ripercorriamo un tratto del sentiero dell'andata direzione Serre fino ad arrivare alla confluenza con il sentiero diretto per Sambuco (segnalato) che ci regala un'ultima scarica di adrenalina prima della solita meritata birra...

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Il classico giro dove a tratti il sentiero a volte bisogna immaginarselo...
Dati del giro:

Anello Sambuco - Serre - Moriglione - Il Pilone - Colle Guia - Colle di Salsas Blancias – Colle di Servagno – Servagno - ss21 – Pietraporzio – Moriglione - Sambuco

Presenze: Bobo, Panna, Alex

Quota di partenza: 1185 m (Sambuco)

Quota Max: 2587 m (Colle di Servagno )

Disl.: 1750 m

Ciclabilità salita: 95%

Ciclabilità discesa: 90%

Difficoltà: BC/OC+

Sviluppo: 36 km
Bo

3 commenti:

mitico ha detto...

ciao mi chiamo aldo
complimenti per le belle avventure .
se avete bisogno di percorsi cicloalpinistici ,saro' lieto di indicarveli
anche perche' vedo che quelli che avete fatto li ho fatti anch'io.
pero' ve ne mancano ancora parecchi belli tosti. le valli sono gesso stura grana maira varaita po.
ciao da Aldo mitico

6 agosto 2009 20.47

Bobo ha detto...

Ciao, ovviamente quelli descritti su questo sito sono solo una parte degli itinerari che abbiamo fatto; comunque se vuoi fare qualche giro con noi o suggerirci qualche nuova idea saremo ben felici di ascoltarti. Contattaci pure via mail all'indirizzo cicloalpinismo@gmail.com che ne parliamo...
saluti Bobo

Alex ha detto...

Volete vedere altre foto?
Eccovi accontentati... ciau neh!

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